Uccise la moglie a coltellate in Valtellina, rinviato a giudizio il marito di Emilia Nobili
Il giudice del Tribunale di Sondrio, Fabio Giorgi, ha disposto il rinvio a giudizio di Mohamed Rebani, il 65enne originario del Marocco accusato di aver ucciso a coltellate la moglie Emilia Nobili, 75 anni, insegnante di lettere in pensione, nella notte tra il 31 luglio e il primo agosto 2025, nella loro abitazione di contrada Nobili a Poggiridenti (Sondrio), in Valtellina. Al momento, l'uomo si trova in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato.
Dall'omicidio alle indagini
Stando a quanto ricostruito fino a questo momento dagli inquirenti, l'omicidio sarebbe avvenuto nella serata di giovedì 31 luglio 2025, intorno alle 23:00. Dopo il delitto, l'uomo ha raggiunto in auto Lecco dove è, però, stato fermato in stato di ebbrezza. È allora che ai carabinieri ha confessato l'omicidio, indicando anche il luogo in cui aveva abbandonato il coltello utilizzato per colpire la moglie e gli abiti indossati quella notte: l'apice di una lunga storia di maltrattamenti. Prima di essere uccisa dal compagno, infatti, Nobili si era rivolta al centro antiviolenza "Il Coraggio di Frida" dopo aver subito da parte dell'uomo una serie di violenze.
Oggi, a più di un anno di distanza, è stata fissata la prima udienza davanti alla Corte d'Assise di Sondrio per il prossimo primo dicembre. Nei mesi scorsi, l'imputato è stato sottoposto a una perizia psichiatrica che ne ha accertato la capacità di intendere e di volere al momento dei fatti e dunque la possibilità di affrontare il processo.