Turista ebreo denuncia 3 palestinesi di averlo aggredito all’autogrill di Lainate: ora rischiano tutti il processo

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Un turista di fede ebraica aveva denunciato di essere stato aggredito il 27 luglio 2025 all’autogrill di Lainate (Milano) da 3 palestinesi. A sua volta, però, era stato accusato da loro di averli insultati e picchiato per primo. A tutti è stata notificata la chiusura delle indagini e ora rischiano il processo.

La Procura di Milano ha chiuso le indagini su quanto accaduto il 27 luglio di un anno fa alla stazione di servizio di Lainate lungo l'Autostrada dei Laghi. Quattro persone ora rischiano il processo. Il primo a denunciare era stato un turista francese di 52 anni di religione ebraica che aveva raccontato di essere stato aggredito da tre persone di origine palestinese. A sua volta, però, è indagato per lesioni aggravate dall'odio etnico o religioso in quanto avrebbe colpito uno di loro causandogli un trauma cranico. I tre, invece, a loro volta dovranno rispondere di percosse, anch'esse aggravate dall'odio religioso. Ora il procuratore aggiunto Eugenio Fusco dovrà chiedere al giudice o il rinvio a giudizio per i quattro indagati o l'archiviazione del fascicolo.

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L'episodio si era verificato nella serata del 27 luglio 2025 in un Autogrill di Lainate. Il turista si trovava nella stazione di servizio insieme al figlio di 6 anni e aveva filmato con il proprio cellulare alcune persone gridare "Palestina libera" e "andate a casa vostra, assassini". Nella sua denuncia, il 52enne aveva dichiarato che tre di loro si erano scagliati contro di lui per fargli cancellare quel video, sostenendo che si era trattata di un'aggressione di carattere antisemita.

A loro volta i tre palestinesi, assistiti dall'avvocato Federico Battistini, pochi giorni dopo avevano denunciato il 52enne. Nella loro querela, avevano affermato che il turista li aveva apostrofati con termini come "terroristi" e che era stato quello stesso uomo, per primo, a "tirare una testata" dopo che gli era stato chiesto di cancellare il filmato. Quel colpo avrebbe provocato un trauma cranico alla vittima, con una prognosi di quattro giorni.

Le indagini, coordinate dal pm Fusco, sono state condotte dagli agenti della Digos. Gli investigatori hanno analizzato le immagini di quanto accaduto nell'Autogrill, comprese quelle registrate dalle telecamere di sorveglianza che avrebbero ripreso l'intera scena. Alcuni giorni fa, a un anno di distanza da quegli eventi, il procuratore ha notificato l'atto di chiusura delle indagini a carico dei quattro protagonisti. Sarà il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano a decidere se gli indagati dovranno affrontare il processo.

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