Trovato morto per un colpo di pistola nel Mantovano, la compagna: “Mi stava mostrando come usarla”

Si chiamava Alberto Scalari il libero professionista di 65 anni che ha perso la vita nel corso di ieri pomeriggio, giovedì 28 maggio, ucciso da un colpo d'arma da fuoco partito dalla sua pistola in una casa di via Parenza Bassa, a Cerese di Borgo Virgilio, nel Mantovano.
Sul caso indagano ora i carabinieri del reparto operativo di Mantova, che stanno cercando di verificare la testimonianza della moglie dell'uomo, unica testimone dell'accaduto, che avrebbe così spiegato i fatti: "Mi stava mostrando come usare l'arma".
Le indagini dei carabinieri
Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, a dare l'allarme è stata la compagna dell'uomo, 53 anni, che è anche l'unica testimone dell'accaduto. Secondo quanto riferito ai carabinieri dalla 53enne, Scalari stava mostrandole come reagire all'eventuale irruzione notturna di uno sconosciuto armato quando dalla pistola sarebbe partito accidentalmente il colpo che lo ha poi ucciso.
Una volta giunti sul luogo del decesso, le forze dell'ordine hanno rinvenuto il corpo dell'uomo all'interno della cucina, la pistola, invece, era sul tavolo. Dopo il nulla osta del magistrato di turno, la salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Carlo Poma di Mantova, dove verrà eseguita l'autopsia.
Nel frattempo, l'abitazione della coppia è stata posta sotto sequestro. Gli investigatori stanno cercando immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire con precisione l'esatta dinamica dell'accaduto, verificare la testimonianza resa dalla donna e così accertare tutte le responsabilità del caso.