Si fa consegnare 8mila euro da un anziano con la truffa del “finto carabiniere”: 20enne arrestato in flagranza

Un 20enne è stato arrestato in flagranza con l'accusa di truffa aggravata dai carabinieri della Compagnia di Bergamo lo scorso venerdì 17 aprile. Stando a quanto ricostruito, il giovane era appena riuscito a truffare un 82enne di Azzano San Paolo facendogli credere di essere un militare e facendosi così consegnare dall'ignara vittima 8.100 euro in contanti. L'arresto del 20enne è stato convalidato dal giudice nel processo con rito direttissimo e nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di dimora a Sant'Antimo, suo comune di residenza in provincia di Napoli.
Come riportato dai carabinieri di Bergamo, lo scorso 17 aprile una pattuglia era impegnata in un servizio perlustrativo in borghese ad Azzano San Paolo quando hanno notato un soggetto che, con atteggiamento sospetto e in costante contatto telefonico, si aggirava senza meta tra le vie del paese. Gli investigatori della sezione Operativa hanno deciso, quindi, di pedinarlo, scoprendo il giovane entrare in un'abitazione e uscirne 15 minuti più tardi con fare sospetto. A quel punto, è stato raggiunto nel bar dove stava provando a nascondersi ed è stato sottoposto a un controllo. Addosso gli sono stati trovati 8.100 euro in contanti.
Dai successivi accertamenti, è stato ricostruito che quei soldi in realtà appartengono a un pensionato classe 1944 residente proprio nell'abitazione in cui era entrato poco prima il giovane. L'anziano, infatti, era stato contattato telefonicamente da un soggetto che diceva di essere un "comandante dei carabinieri" il quale gli ha spiegato che la sua auto era stata coinvolta in una presunta rapina il giorno prima. Per questo motivo, sosteneva il finto militare, bisognava fare verifiche urgenti sul denaro contante che custodiva in casa.
Durante quella conversazione, il complice 20enne, nato ad Aversa (in provincia di Caserta), residente a Sant’Antimo (Napoli) e con precedenti per reati contro il patrimonio, si è presentato all'abitazione dell'82enne e, dopo essersi qualificato come carabiniere in borghese, lo ha convinto a consegnargli tutto il denaro che aveva in casa, sotto la supervisione in videochiamata del "comandante". Una volta ottenuto il contante, è andato via. Poco dopo, però, i carabinieri (quelli veri) lo hanno quindi fermato e recuperato tutta la refurtiva.