6 Ottobre 2021
21:02

“Sei un fascista”: caos in Regione Lombardia durante la discussione della riforma della sanità

Comincia tra le polemiche la discussione degli emendamenti al progetto di legge di revisione della sanità. Il presidente della commissione sanità Emanuele Monti della Lega ha parlato di ostruzionismo da parte delle opposizioni: “Il consigliere Fumagalli mi ha dato del ‘fascista’, ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela per l’oltraggiosa diffamazione”. Da parte sua, Fumagalli, per “l’atteggiamento del presidente Monti” ha rassegnato le dimissioni da componente della commissione sanità.
A cura di Simona Buscaglia

Comincia tra le polemiche la discussione degli emendamenti al progetto di legge di revisione della sanità avvenuta oggi nella Commissione del consiglio regionale lombardo. Durante la seduta infatti, sospesa per venti minuti circa, i toni si sono accesi presto. Il Presidente della Commissione Emanuele Monti ha accusato le opposizioni di "aver portato proposte strumentali e ostruzionismo per allungare i tempi".

Monti (Lega): Fumagalli mi ha dato del fascista, lo querelo

La tensione in aula è arrivata al culmine quando il consigliere del M5s Marco Fumagalli "mi ha definito più volte del fascista accusandomi di avergli tolto la parola dopo oltre un'ora di intervento – ha dichiarato a Fanpage.it il consigliere leghista Emanuele Monti, presidente della commissione Sanità – Ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela per la diffamazione". "Io ho un nonno partigiano, morto in guerra, c'è un limite a tutto – ha aggiunto – Non c'è più rispetto, va rispettata l'aula del consiglio". "Come centrodestra abbiamo depositato 50 emendamenti tutti figli di una discussione tramite le audizioni quindi le rimostranze del Pd sono prive di fondamento" ha concluso Monti.

Fumagalli (M5s): Mi dimetto da componente della Commissione

Il consigliere del M5s Marco Fumagalli in seguito agli episodi odierni ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni da componente della Commissione. La motivazione risiede "nell'atteggiamento del presidente Emanuele Monti – ha dichiarato il consigliere pentastellato –  Stavo parlando della sanità che il Movimento Cinque Stelle vuole per la Lombardia e il presidente ha deciso di togliermi la parola per contingentare i tempi, cosa che non può fare il presidente ma solo l'ufficio di presidenza". "Proporrò sei settemila emendamenti in aula in consiglio, come faccio se no a far capire la mia visione di sanità? – ha detto a Fanpage.it Fumagalli – ho fatto tre proposte di legge e non le abbiamo mai discusse". "Io ho detto che Monti aveva avuto un atteggiamento autoritario e fascista – ha chiosato il consigliere del M5s – lui ha violato un regolamento e il mio diritto di esprimermi. Una sentenza della Cassazione stabilisce che il termine ‘fascista' equivale, nel linguaggio politico, a un atteggiamento non democratico".

Pd: Di 500 osservazioni la Lega non ha accolto nulla

Sul lavoro di oggi dell'aula è stato critico il Partito democratico: "Di cinquecento osservazioni portate dai diversi settori del mondo della sanità lombarda, pubblica e privata, quasi non c’è traccia nei pochissimi emendamenti della Lega, uno schiaffo bello e buono” dichiarano Fabio Pizzul e Samuele Astuti, capogruppo Pd e capodelegazione in commissione sanità. "È questo il modo in cui intendono ascoltare le proposte di chi lavora in sanità? Ce ne facciamo carico noi, del Pd, che abbiamo presentato 224 emendamenti, tutti di merito, che raccolgono le osservazioni e le richieste di modifica che noi condividiamo e che collimano con la nostra proposta. Fontana e Moratti hanno presentato una ‘non riforma'".

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