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backstair / Lobby Nera
8 Ottobre 2021
16:39

Inchiesta Lobby Nera, Pd Lombardia: “Fontana prenda le distanze dagli estremisti fascisti”

“Salvini e Fontana prendano nettamente le distanze dagli estremisti di stampo fascista e nazista”. A sollecitare i leader della Lega nazionale e regionale è il Partito Democratico della Lombardia a poche ore dalla pubblicazione della seconda puntata dell’inchiesta “La Lobby nera” di Fanpage.it che svela anche lo stretto legame tra il consigliere regionale leghista Massimiliano Bastoni e il movimento di estrema destra Lealtà Azione. “Bastoni non ha mai nascosto il suo legame con Lealtà e Azione. Anzi ne andava fiero”, spiega a Fanpage.it il consigliere regionale del Partito Democratico Pietro Bussolati.
A cura di Giorgia Venturini
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Immagine Lobby Nera: inchiesta sulla destra neofascista

"Molti consiglieri della Lega in Consiglio Regionale hanno rapporti con l'estrema destra". Lo ripete più volte a Fanpage.it Pietro Bussolati, consigliere del Partito Democratico al Pirellone. A poche ore dalla pubblicazione della seconda puntata dell'inchiesta "La Lobby nera" di Fanpage.it,che svela anche lo stretto legame tra il consigliere regionale leghista Massimiliano Bastoni e il movimento di estrema destra Lealtà Azione, il partito all'opposizione in Consiglio Regionale conferma tutto quanto. "Già ai tempi della campagna elettorale del 2016 – precisa a Fanpage.it il consigliere Bussolati – per le elezioni amministrative di Milano tutto era ormai ovvio: Stefano Parisi, il candidato di centrodestra, era appoggiato dal leghista Massimiliano Bastoni che a sua volta già allora non nascondeva la sua vicinanza con Lealtà Azione".

Bussolati: Bastoni non ha mai nascosto i suoi legami con l'estrema destra

Il consigliere Bussolati è tra chi si è sempre opposto tanto che è stato costretto anche a difendersi in Tribunale. "Bastoni non ha mai detto in Consiglio frasi riconducibili al fascismo. Ma non ha mai neanche nascosto il suo legame con alcuni esponenti dell'estrema destra. Anzi, ne va quasi fiero". Poi Bussolati ribadisce che ci sono alcuni esponenti della Lega che hanno preso le distanze anche pubblicamente, ma la maggior parte no. E di una cosa è certo: "Ogni collaboratore del partito deve avere il consenso del capogruppo. Quindi se qualcuno introduce nuovi collaboratori o funzionari quasi tutti nel partito lo sanno, a maggior ragione se si tratta di persone vicine a movimenti come Lealtà Azione. Ora l'inchiesta di Fanpage.it ha svelato tutto: "Chiederò alla giunta di assicurarsi prima di concedere spazi e patrocini che vengano rispettati i principi, le norme e i valori della Costituzione Italiana Repubblicana ed Antifascista. Esattamene come già prevede il Comune di Milano.

 

Pizzul: La Lega prenda immediatamente le distanze dall'estrema destra

Non è solo il consigliere Bussolati a commentare l'inchiesta Lobby Nera di Fanpage. Il segretario regionale del Partito Democratico Vinicio Peluffo e il capogruppo in Regione Lombardia Fabio Pizzul si rivolgono direttamente ai leader della Lega: "Salvini e Fontana prendano nettamente le distanze dagli estremisti di stampo fascista e nazista e chiariscano sui ruoli di questi personaggi nella Lega e in Regione Lombardia". Poi i due esponenti del Partito Demicratico aggiungono: "L’inchiesta di Fanpage racconta i rapporti che intercorrerebbero tra la Lega, oltre che Fratelli d'Italia, con il mondo dell’estremismo fascista, basati sull’apporto di voti e di militanti da parte di Lealtà Azione in cambio della elezione di candidati di area. Di più, si parlerebbe anche dell’assunzione di esponenti post-nazisti nelle segreterie politiche in Regione come merce di scambio. Altro capitolo, che riguarda l’etica dell’agire politico, è la distribuzione di pacchi alimentari alle persone bisognose, peraltro non acquistati ma raccolti da un’importante associazione impegnata nella solidarietà ai più deboli, con un santino elettorale appuntato sopra". Per questo "di fronte a tutto questo il segretario della Lega e il presidente della Regione Lombardia devono prendere nettamente le distanze, o dimostrerebbero di condividere e approvare i metodi e i contenuti delle azioni emerse dall'inchiesta".

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