Rischia di finire in tribunale lo scontro tra il Pio Albergo Trivulzio e il sindacato Fp Cgil. La storica Rsa milanese che in primavera è stata flagellata dai contagi e dalle morti per Coronavirus è ancora al centro delle polemiche dopo le recenti segnalazioni di alcuni dipendenti, che hanno denunciato problemi nella gestione della sicurezza.

Tra questi Pietro La Grassa – RSU e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza – che è stato sospeso dall'azienda dopo un'intervista sul tema delle misure anti Covid prese per affrontare la seconda ondata al Trivulzio. Fp Cgil ha annunciato di aver presentato ricorso ritenendo antisindacale la sospensione del rappresentante dei lavoratori intervistato sui problemi al Pat nel periodo di diffusione del coronavirus. "I continui provvedimenti disciplinari contro Pietro La Grassa, nostro delegato, e molti altri nostri iscritti – scrive il sindacato in una nota – così come contro qualunque operatore non allineato alle scelte della direzione, sono il chiaro segno della volontà di colpire e punire chiunque, in questi mesi di pandemia, ha denunciato tutte le disfunzioni". "Con la scusa dell'ennesima procedura disciplinare il Pat mette fuori una voce critica, che non ha mancato in questi mesi di segnalare problemi e disfunzioni, nell'interesse della stessa Azienda".

Trivulzio: Sospensione dovuta a grave comportamento nei confronti delle sue dirigenti

Alla nota del sindacato che si conclude con un appello alla magistratura affinché riconosca "il corretto comportamento dei nostri delegati a tutela della salute di ospiti e operatori", ha risposto poche ore dopo la direzione del Pat di Milano che spiega: "Riteniamo doveroso chiarire che la sospensione del sig. Pietro La Grassa, Operatore Tecnico della Farmacia, è connessa a un suo scomposto e grave comportamento nei confronti delle sue dirigenti segnalato il 10 novembre u.s. alle Direzioni competenti. Il provvedimento è quindi riferito ad un fatto accaduto precedentemente all’intervista".