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Omicidio Gabriele Vaccaro, i primi esiti dell’autopsia: ucciso da una coltellata, non da un cacciavite

Stando ai primi esiti dell’autopsia, Gabriele Vaccaro sarebbe morto a causa di una coltellata, non di un fendente sferrato con un cacciavite. Per l’omicidio del 25enne è stato arrestato un 16enne che, al momento, si trova in carcere.
A cura di Giulia Ghirardi
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Gabriele Vaccaro
Gabriele Vaccaro

È morto a causa di una coltellata, non di un fendente sferrato con un cacciavite. Sono questi i primi esiti dell'autopsia che è stata eseguita sul corpo di Gabriele Vaccaro, il giovane 25enne, originario di Favara (Agrigento), deceduto dopo essere stato aggredito nel parcheggio Cattaneo, a ridosso del centro storico di Pavia, la notte tra il 18 e il 19 aprile scorso. Un omicidio del quale è ora accusato un ragazzo di 16 anni che, al momento, si trova in carcere all'istituto minorile Cesare Beccaria di Milano.

L'esame, iniziato attorno alle 8:30 di venerdì 24 aprile, si è protratto per circa quattro ore. Oltre al perito incaricato dalla Procura, era presente anche la dottoressa Novella D'Agostino, medico legale nominata dalla difesa del 16enne accusato dell'omicidio. Durante l'accertamento sono stati effettuati anche prelievi sui tessuti, utili per approfondire aspetti legati al sanguinamento e alla dinamica delle lesioni.

Nel frattempo, la salma è stata restituita ai familiari. I funerali si celebreranno domani, lunedì 27 aprile, nella Chiesa Madre di Favara, dove Gabriele era nato prima di trasferirsi per lavoro.

Dall'omicidio alle indagini

Secondo quanto ricostruito sino a questo momento, i fatti si sarebbero verificati intorno alle 3:30 dello scorso 19 aprile quando, al termine di una serata passata nel centro di Pavia, Vaccaro e i suoi amici stavano tornando al parcheggio Cattaneo per riprendere l'auto e tornare a casa con le pizze che avevano preso da asporto.

È lì, però, che nei pressi della colonnina dove si paga la sosta, il gruppo del 25enne sarebbe stato aggredito dal 16enne e dai suoi quattro amici: il minore avrebbe colpito al collo Vaccaro con un coltello, procurandogli la ferita che si è poi rivelata mortale. Come scoperto in seguito dagli investigatori grazie all'analisi delle telecamere di sorveglianza, il 16enne e i suoi amici sono poi scappati verso viale Matteotti.

Il giorno seguente il minorenne è stato arrestato per omicidio ed è stato condotto in carcere, al Cesare Beccaria di Milano. Difeso dagli avvocati Barbara Ricotti e Filippo Beolchini, il 16enne ha fornito la propria versione dei fatti, sostenendo che tutto sarebbe iniziato per "un pezzo di pizza". Stando alla sua versione, avrebbe fatto una battuta a Vaccaro chiedendogli una fetta di pizza, ma il 25enne li avrebbe respinti, scatenando l'aggressione del gruppo. Nel frattempo, i quattro amici del 16enne sono stati denunciati per omissione di soccorso.

Nelle ore successive, il sedicenne è stato indagato anche per il tentato omicidio di uno dei due amici della vittima: oltre a colpire Vaccaro, avrebbe ferito gravemente anche uno degli amici, ricoverato al Policlinico San Matteo di Pavia. Anche se non è in pericolo di vita, per gli inquirenti si tratterebbe di una ferita potenzialmente mortale considerata la zona colpita.

Sulla ricostruzione della dinamica è intervenuta anche l'avvocata Barbara Ricotti che a Fanpage.it ha commentato, dicendo: "Se il soccorso fosse stato immediato, probabilmente Vaccaro si sarebbe potuto salvare. Lo scenario e le responsabilità cambierebbero molto. Ma è ancora tutto da valutare. Non ci sono ancora certezze, solo ipotesi". L'esito finale dell'autopsia sarà, infatti, fondamentale proprio per capire se il colpo inferto a Vaccaro sia stato mortale, o potenzialmente non mortale nel caso in cui fosse stato allertato subito il 118.

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