Anziché ricevere un messaggio con l'indicazione della data e dell'orario in cui ricevere il proprio vaccino contro il Coronavirus, molti degli anziani over 80 che vivono in Lombardia e che negli scorsi giorni si sono prenotati (tramite portale, medici di base o farmacisti) per l'agognata dose del medicinale si sono visti recapitare un altro sms: "Cara cittadina caro cittadino, siamo consapevoli che il tuo appuntamento per la vaccinazione anti-Covid, a causa delle consegne ridotte, sta subendo dei ritardi. Faremo il possibile per assicurarti quanto prima la convocazione, intanto scusaci per l'inconveniente, sappi che la tua salute è la nostra priorità".

A segnalare l'invio del messaggio da parte della Regione è stato, tra i tanti, il consigliere regionale del Partito democratico Matteo Piloni: "I ritardi continuano. E i cittadini over 80, invece di ricevere il messaggio con la data della vaccinazione, ricevono questo", ha scritto il consigliere dem, che ha poi ricordato sarcasticamente quanto aveva affermato alcuni giorni fa la vice presidente e assessora al Welfare della Lombardia, Letizia Moratti: "Tanto non c'è fretta!".

Di fretta, in realtà, ce ne sarebbe, anche considerando l'incremento di nuovi casi Covid in Lombardia, che da lunedì 1 marzo tornerà in fascia arancione. Vaccinare gli over 80 lombardi, 726mila quelli censiti, è l'obiettivo della fase "1-ter" della campagna vaccinale, lanciata lo scorso 15 febbraio (con l'apertura delle adesioni) e che ha visto finora una grande partecipazione. Finora sono stati infatti oltre 537mila gli anziani che si sono prenotati, ma di questi solo 49.407 hanno ricevuto le loro dosi a partire dal 18 febbraio, giorno in cui sono partite le prime somministrazioni. Il problema più grande, come sottolineato dalla Regione nell'sms, riguarda la mancanza di vaccini a causa dei ritardi nelle consegne, che sta determinando appuntamenti a rilento e malumori in coloro che si sono prenotati e non ricevono il messaggio con l'indicazione di dove e quando vaccinarsi. La situazione potrebbe risolversi a marzo, con l'arrivo di ulteriori dosi di vaccino (solo quelli Moderna e Pfizer sono indicati per gli over 80): chissà se la road map fissata dalla Regione e dal suo consulente Guido Bertolaso, con la fine delle prime somministrazioni entro il 29 marzo, sarà rispettata. Di sicuro servirà un cambiamento di marcia: il ritmo tenuto finora (ieri sono state poco più di diecimila le dosi somministrate agli anziani) non è sufficiente per raggiungere l'obiettivo.