Poche ore ancora ed entrerà nel vivo la campagna di vaccinazione anti Covid per gli over 80 in Lombardia. Dalle 13 di domani, sabato 13 febbraio, sarà attivo il numero verde gratuito 800.89.45.45 per ricevere informazioni in merito alle modalità di prenotazione. Prenotazioni che partiranno ufficialmente da lunedì 15 febbraio, attraverso tre canali: i medici di famiglia (mmg), le farmacie e il portale "vaccinazionicovid.servizirl.it" che sarà attivo dalle ore 13. Le vaccinazioni vere e proprie partiranno invece da giovedì 18 febbraio.

In una nota la Regione Lombardia ha chiarito alcuni aspetti pratici relativi all'inizio di questa importante fase vaccinale, già partita in alcune regioni come il Lazio e che interessa la fascia maggiormente a rischio per il Coronavirus, gli anziani. Con una premessa che, purtroppo, testimonia della principale difficoltà che al momento si riscontra per quanto riguarda la vaccinazione: la disponibilità delle dosi. "È bene sottolineare che gli appuntamenti per la somministrazione saranno fissati e comunicati in base alle dosi di vaccino che la struttura del Commissario Arcuri metterà a disposizione per le persone che rientrano in questa categoria, denominata ‘1 ter'", si legge infatti nella nota di Palazzo Lombardia

I vaccini nei centri vaccinali e anche a domicilio

Due i vaccini che saranno utilizzati per gli anziani: Pfizer e Moderna. Dove verranno somministrati? Quelli Pfizer, che devono essere conservati in appositi frigoriferi fino a 80 gradi sotto zero, saranno somministrati dai centri vaccinali delle Agenzie per la tutela della salute (Ats) e delle Aziende socio sanitarie territoriali (Asst), come avvenuto durante la fase 1 che ha coinvolto operatori sanitari e amministrativi delle strutture ospedaliere pubbliche e private, ospiti e personale delle residenze sanitarie assistenziali per anziani. I vaccini Moderna, più gestibili, potranno essere somministrati anche a domicilio, in particolar modo per gli anziani "allettati" e che dunque difficilmente possono lasciare le loro abitazioni. A raggiungerli saranno le Usca (unità sanitarie di continuità assistenziale), medici di famiglia o dell'Esercito.

Anziani coinvolti e i tempi

Sono 726mila in totale gli ultraottantenni che, previa adesione, potranno essere vaccinati. Questo il cronoprogramma, secondo le previsioni di consegna: da giovedì 18 febbraio 18.000 somministrazioni, dal 22 febbraio 54.000, dal 1 marzo 108.000, dall'8 marzo 138.000, dal 15 marzo 138.000, dal 22 marzo 138.000 e infine dal 29 marzo, giorno in cui dovrebbero terminare le somministrazioni delle prime dosi, 132.000. si ipotizza di poter concludere la prima dose entro la settimana del 29 marzo. Dopo un intervallo di 21 giorni inizierà la somministrazione della seconda dose.

In contemporanea proseguono le fasi 1 e 1-bis

In contemporanea con la vaccinazione agli over 80 (denominata fase 1-ter), proseguirnno la fase 1, destinata a concludersi entro la settimana dell'8 marzo e la fase 1-bis, destinata a concludersi entro il 29 marzo. La fase 1 ha riguardato i 210.000 operatori di Ats, Asst, ospedali privati, ospiti e personale Rsa. La fase ‘1 bis' coinvolge invece persone over 55  fragili e con patologie e over 55 tra operatori della rete sanitaria extra-ospedaliera, quelli della rete territoriale (ad esempio degenze di comunità, strutture dell'area della salute mentale eccetera), sistema sociale (come le comunità educative),  rimanenti professionisti distinti per ciascun ordine delle professioni sanitarie, in tutto 117.000 persone. Da lunedì 15 febbraio inizieranno inoltre le vaccinazioni per tutti i volontari della Protezione civile e per gli appartenenti alle Forze dell'ordine.