19 Luglio 2021
18:55

Lombardia, slitta l’ok in giunta della bozza sulla legge sanità. Pd: “Scontro Lega-Moratti evidente”

Slitta a giovedì l’approvazione della bozza della legge sulla sanità lombarda. Dall’assessorato fanno sapere a Fanpage.it che si è trattato solo della messa a punto di qualche dettaglio. Il Pd in consiglio regionale sottolinea: “Lo scontro tra Moratti e la Lega è sempre più evidente”. La maggioranza replica: “Polemiche sterili, nel Pd hanno bisogno di una vacanza”.
A cura di Simona Buscaglia

È slittata alla prossima riunione di giunta, prevista per giovedì 22 luglio, l’approvazione della bozza della riforma della sanità lombarda. La decisione era attesa per oggi ma è stata rimandata, fanno sapere a Fanpage.it dall’assessorato “esclusivamente per la messa a punto di qualche dettaglio, non può essere considerato un vero slittamento”.

Le opposizioni: Scontro Moratti-Lega sempre più evidente

Il Partito Democratico in consiglio regionale ha però sottolineato che “un testo di legge su cui discutere e confrontarsi ancora non c’è – dichiarano il capogruppo del Pd Fabio Pizzul e il consigliere Samuele Astuti -. Che sarebbe stata licenziata lo aveva annunciato a più riprese la vice presidente Moratti, tanto che mercoledì 21 doveva essere illustrata in commissione sanità, quindi siamo di fronte all’ennesimo stop, a otto mesi dalla lettera del governo con tutte le richieste di correzione della riforma sperimentale del 2015. La verità è che questa coalizione non è in grado di cambiare un modello di sanità che ha fortemente voluto e sempre difeso, anche di fronte alle evidenze negative degli ultimi diciotto mesi. Altro che pragmatismo e concretezza, lo scontro tra Moratti e la Lega è sempre più evidente ma stanno giocando sulla pelle dei lombardi”. Critico anche il Movimento Cinque Stelle: "Fallisce ogni speranza di rinnovamento nella revisione della 23 – dichiara in una nota il consigliere regionale Marco Fumagalli -. La notizia dello slittamento della proposta di riforma della sanità lombarda non può che confermare i nostri dubbi sulla difficoltà a mettersi d'accordo su di un qualcosa che non sia poco più che cosmetica legislativa. Pare confermato che le Ats resteranno in vita perpetuando un’anomalia lombarda creata apposta per mantenere in piedi un sistema politico che si mantiene in vita per effetto del rapporto con il privato. Niente razionalizzazione organizzativa e solo interventi resi necessari dall’adeguato alla normativa nazionale ed in particolar modo per prendere i fondi dell'adeguamento del Pnrr".

La maggioranza: Polemiche sterili, Pd ha bisogno di un po' di vacanza

Non si è fatta attendere la risposta della maggioranza. “Hanno fatto una polemica dove polemica non ce n’è – ha precisato Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità al Pirellone e consigliere leghista raggiunto da Fanpage.it – probabilmente sono dispiaciuti del fatto che si è lavorato benissimo sulle vaccinazioni e sulla riforma”. Rispedito al mittente anche "il presunto scontro" tra la vice presidente Letizia Moratti e la Lega: “Il testo è stato presentato oggi in giunta, giovedì verrà approvato, era la prima data utile – ha aggiunto Monti – Abbiamo lavorato benissimo, in questi mesi, abbiamo scelto un percorso senza far cadere la legge dall'alto, abbiamo fatto più di 150 audizioni e due convegni, sono state integrate le linee guida con ciò che è emerso e questa posizione mi sembra sottolinei solo che probabilmente nel Pd hanno bisogno di un po’ di vacanza”. Il capogruppo di Forza Italia, Gianluca Comazzi ha parlato in una nota "dell’ennesima, volgare strumentalizzazione politica del Pd, che non ci stupisce. In materia di sanità la sinistra ha sempre lavorato per distruggere, noi per costruire un modello sempre più efficiente e attento alle esigenze di tutti i lombardi”. "Sulla fantasiosa ricostruzione degli esponenti dem – prosegue l’azzurro – non mi pronuncio neanche. È normale che quando si affronta un tema così vasto e complesso ci sia una sana dialettica sui contenuti. Il nostro obiettivo è approvare presto una riforma della sanità all’avanguardia e attenta ai più deboli, nell’interesse di tutti i cittadini: questo vogliamo e questo faremo. Il resto sono polemiche sterili di chi spera che le cose vadano male per un bieco tornaconto elettorale".

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