Ancora polemica sui trasporti pubblici, considerati delle "bombe biologiche" per la diffusione del Coronavirus. Prosegue infatti il botta e risposta tra Regioni e Governo sui fondi destinati al potenziamento dei mezzi locali che – secondo gli assessori ai Trasporti – non sarebbero sufficienti né ancora disponibili. Tesi invece sconfessata dall'Esecutivo che accusa proprio le Regioni di non averne ancora usufruito.

Assessori regionali: Al Governo detto che i finanziamenti non sono sufficienti

"Al Governo abbiamo più volte ribadito che i finanziamenti statali destinati al trasporto pubblico locale per l’emergenza sanitaria (500+400 milioni) non sono sufficienti per far fronte al potenziamento dei servizi e alla riduzione dei ricavi delle aziende di Tpl", scrivono in una nota stampa gli assessori di Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Per gli esponenti sorprende che il ministro dei Trasporti Paola De Micheli sostenga di non aver ricevuto dalle Regioni richieste di risorse aggiuntive: "La nostra posizione è stata portata all'attenzione dell'Esecutivo in tutte le sedi utili comprese le riunioni formali".

Le risorse stanziate dal Governo

Per risolvere il nodo trasporti, il Governo ha più volte ribadito di aver stanziato un fondo di 300 milioni. Di questi sarebbe stata utilizzata solo una minima parte (circa 120 milioni di euro). Inoltre fin da principio l'Esecutivo, guidato da Giuseppe Conte, ha affermato che nel caso in cui fosse stato necessario sarebbero stati implementati ulteriori fondi. Inoltre, secondo quanto affermato nei giorni scorsi in un'intervista a Fanpage.it dal consigliere regionale del Partito democratico, Pietro Bussolati "sarebbe compito della Regione e di Fontana ridefinire con le agenzia di trasporto pubblico locale il servizio né tanto meno sono stati stanziati soldi in più sul bilancio per potenziarlo mentre sarebbe necessario e possibile". Lo stesso Bussolati in una nota ha così replicato alla Regione: “Fino ad oggi la Lombardia non si è affatto occupata dei bus turistici. Il Governo ha stanziato 300 milioni di euro, già ripartiti ma a noi risulta che la Lombardia abbia attivato meno autobus privati di tutte le altre regioni analoghe. Se non è così l’assessore Terzi pubblichi i dati e renda anche noto quanto ha speso, visto che invoca rimborsi dal Governo".

Per i servizi aggiuntivi non è ancora arrivato un euro

Secondo la tesi portata avanti dagli assessori, sarebbe un cavillo burocratico il responsabile delle tensioni tra governo centrale e regionale: "Non è ancora stato approvato il decreto attuativo per il riparto dell’anticipazione dei primi 150 milioni sui 300 milioni di risorse stanziate dallo Stato. Per i servizi aggiuntivi, dunque, non è ancora arrivato un euro". Nella nota stampa gli assessori inoltre affermano: "È gravissimo che il presidente del Consiglio e il ministro competente cerchino di scaricare le proprie responsabilità sulle Regioni. Inizino invece a erogare le risorse annunciate senza le quali il sistema Tpl non potrà stare in piedi ancora per molto”.