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12 Ottobre 2021
13:38

La mamma del beato Carlo Acutis: “In tanti ci segnalano miracoli, speriamo possa diventare Santo”

“Il segreto di Carlo era l’amore per Dio e per il prossimo. Fino all’ultimo, fino al giorno della morte ha saputo pensare agli altri”. Nel giorno in cui la Chiesa celebra il Beato Carlo Acutis, il ragazzo morto a 15 anni per una leucemia fulminante, Fanpage.it ha intervistato la madre di Carlo, Antonia Salzano Acutis: “Sono confidente che arriverà pure la canonizzazione per Carlo, però dovremo aspettare”.
A cura di Francesco Loiacono
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Oggi, 12 ottobre, la Chiesa celebra il Beato Carlo Acutis, il ragazzo morto a 15 anni nel 2006 per una leucemia fulminante. La storia di Carlo, chiamato anche "l'influencer di Dio", ha affascinato milioni di persone in tutto il mondo. Intorno alla figura del ragazzo milanese è sorto un culto via via crescente, con attestazioni di fede e anche guarigioni miracolose attribuite al 15enne. Un miracolo in particolare è stato riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa e ha portato al processo di beatificazione che si è concluso lo scorso 10 ottobre 2020 nella Basilica di San Francesco ad Assisi, dove Carlo è stato proclamato Beato. In occasione di questa giornata particolare Fanpage.it ha intervistato la madre di Carlo, Antonia Salzano Acutis.

Signora Salzano, oggi la Chiesa celebra suo figlio. Che emozione prova?

Oggi è un giorno speciale perché è passato un anno dalla beatificazione di Carlo. Le emozioni sono sempre le stesse, perché quando uno ripensa agli eventi, sono speciali: credo che poche persone possono vivere in vita la beatificazione di un figlio. Però noi contempliamo anche tutti i frutti che Carlo ha portato in tutto il mondo. Anche la beatificazione ha contribuito a far emergere tante iniziative, soprattutto legate al bene: di aiuto al prossimo, ai poveri, ma anche di apostolato ed evangelizzazione, i gruppi di preghiera. Ci sono ragazzi che seguono l'esempio di Carlo. Sicuramente queste cose che contempliamo in tutto il mondo ci consolano e ci fanno sperare.

Oggi avete ricevuto attestazioni particolari dai fedeli di Carlo?

Guardi in realtà ne riceviamo migliaia tutti i giorni, da questo punto di vista quello di oggi è un giorno come tanti, non è speciale. Da quando Carlo è stato beatificato tutti i giorni abbiamo attestazioni di grazia, di possibili miracoli, c'è gente che ci chiama, scrive o fa iniziative nel nome di Carlo. Non solo oggi, lo fanno sempre.

Lei ha da poco scritto un libro, "Il segreto di mio figlio. Perché Carlo Acutis è considerato un Santo" (edizioni Piemme). Può dirci in poche parole qual era e qual è il segreto di suo figlio?

La copertina del libro
La copertina del libro

Il segreto di Carlo era l'amore per Dio e per il prossimo. Il suo segreto è stato di aprirsi a Dio e far irrompere Cristo nella sua vita, così la sua vita ordinaria è diventata straordinaria. Carlo si è riempito di questa luce, di questa grazia, e poi ha saputo essere a sua volta un "contagiatore" di Cristo, è diventato uno strumento nelle mani di Gesù. Quando fece la sua prima comunione (a soli 7 anni, ndr) Carlo scrisse: ‘Essere sempre unito a Gesù, questo è il mio programma di vita'. E poi anche dal lato pratico ha spalancato il suo cuore e ha permesso a Cristo di fare queste meraviglie: si occupava degli ultimi, di persone con handicap, che avevano difficoltà di ambientamento, della famiglia, degli amici, si impegnava a scuola. Quello che ha potuto fare lo ha fatto: nel suo piccolo, fino all'ultimo, fino al giorno della morte ha saputo pensare agli altri. Anche in ospedale, quando gli ho chiesto se soffrisse, mi rispose: ‘C'è gente che soffre più di me'. La frase che lui ripeteva era: ‘La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio'. Ecco, Carlo ha saputo tenere lo sguardo rivolto verso Dio anche nei momenti più difficili.

Il processo di canonizzazione andrà avanti? Carlo diventerà Santo?

Dipende, ci sono tantissimi miracoli attribuiti a lui che ci arrivano, speriamo che prima o poi ne arrivi uno ‘giusto' ma ci vogliono i tempi della Chiesa. Noi siamo confidenti che ne arriverà uno giusto. Alla Congregazione delle Cause dei Santi (che ha il compito di vagliare le procedure di Beatificazione e Canonizzazione, ndr) si possono portare pochi miracoli alla volta: ne analizzano uno e vedono se è quello giusto. Noi siamo in attesa, c'è da dire poi che il Covid è stato un limite: le chiusure che ci sono state non hanno facilitato le cose.

Come funziona in maniera pratica l'iter?

Man mano che arrivano le documentazioni le portiamo alla Congregazione. Ma anche quando vagliano i miracoli, si dovranno poi richiedere le cartelle cliniche e col Covid in alcuni Paesi non c'era proprio questa possibilità finora. Ad esempio c'è un signore in Messico che era quasi morto e doveva subire un trapianto di cuore, poi ha pregato Carlo ed è guarito. Per poter fare una visita dal cardiologo ha dovuto aspettare quasi sei mesi.

Quali sono i tempi per la canonizzazione?

Tenga presente che Padre Pio è stato fatto Santo dopo 50 anni. Io sono confidente che arriverà pure la canonizzazione per Carlo, però dovremo aspettare. Anche se ci sarà un miracolo riconosciuto la Chiesa solitamente fa passare almeno un anno o due dalla Beatificazione: hanno fatto delle eccezioni per Giovanni Paolo II o Madre Teresa, ma normalmente la Chiesa ha un suo iter. Speriamo però che la canonizzazione arrivi velocemente, perché Carlo fa bene ai giovani, suscita emozioni positive e secondo me è un'opportunità anche per la Chiesa. Mi auguro che Carlo possa aiutare i giovani in un momento difficile.

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