Inchiesta Ops, il neo responsabile su Milano di Futuro Nazionale indagato per frode fiscale: Luca Carleo si dimette

Luca Carleo, uno degli amministratori delle società del gruppo Ops finite al centro dell'inchiesta della Procura di Milano per presunte frodi sul mercato finanziario da oltre 30 milioni di euro, si è dimesso ieri (29 luglio) dall'incarico di responsabile vicario per la Lombardia, con delega per la città metropolitana di Milano, di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Lo si apprende da fonti del partito. Carleo era stato nominato ufficialmente solo il giorno prima, martedì 28 luglio.
Nei confronti di Carleo, come di altri indagati, è stato eseguito dalla Guardia di Finanza un decreto di perquisizione. Per lui e per altri nove indagati, tra cui Di Meglio, sono state anche chieste misure cautelari dai pm e il gip dovrà decidere dopo gli interrogatori preventivi. Per la Procura, sarebbe stato il "duo Di Meglio-Carleo" a portare avanti le "strategie delinquenziali" per "ottenere profitti personali ai danni degli investitori e del mercato".
Come risulta dagli atti dell'inchiesta milanese, che ha portato dunque alle perquisizioni con sequestri di dispositivi informatici, alle richieste di arresti e al sequestro di azioni e quote di società del gruppo Ops, a Di Meglio e Carleo "sono ascrivibili", scrivono i pm, le "decisioni operative e la gestione delle risorse finanziarie" finite al centro dell'indagine aperta per una serie di ipotesi di reato, tra cui la manipolazione del mercato.
Agli atti, ad esempio, figura anche un'intercettazione del 30 gennaio scorso tra i due, in cui Di Meglio, in particolare, "attribuisce a se stesso la gestione delle casse societarie". Poi, ancora un'altra intercettazione in cui Carleo avrebbe parlato di "far confluire" in una "bad company" gli "asset in crisi". E diceva: "a quel punto buttiamo dentro tutto".