Caso Finalter, indagati per fatture false Pietro Galli e Giorgio Mezzadri: al via le perquisizioni della Finanza

La Procura di Milano in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza ha avviato, a partire dalla mattinata di oggi, 23 luglio, perquisizioni sia nella società Finalter sia nella multinazionale Engineering nell'ambito dell'indagine in cui si ipotizza il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. La prima società, Finalter, è la stessa di cui il sindaco di Milano Beppe Sala ha annunciato la dismissione della sua quota del 20%.
A seguito delle indagini – condotte dai pubblici ministeri Eugenio Fusco e Cristian Barilli – risulterebbero quindi indagati ad oggi l'amministratore delegato di Finalter, il commercialista genovese Giorgio Mezzadri, e il fondatore e consigliere della società di consulenza, Pietro Galli. Gli accertamenti riguarderebbero presunte consulenze per un totale di circa 2 milioni di euro commissionate dal colosso dell'informatica, che vede Galli – ai tempi collaboratore di Sala per Expo 2015 – nel cda per conto del fondo NB Renaissance. Ieri intanto lo stesso Galli si è dimesso dal cda di Atm, l'azienda dei trasporti milanesi.
Nel 2016 Beppe Sala trasferì la propria partecipazione in un trust, sostenendo di essersi completamente disinteressato della gestione della società Finalter e di non averne mai tratto alcun beneficio economico. Ma il trust non compariva nelle dichiarazioni patrimoniali del primo cittadino, motivo per cui si era sollevato un grande dibattito politico.