Incendio sul Monte Goj a Como, attivati due canadair per sedare le fiamme nei boschi: “Situazione critica”

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(foto vigili del fuoco)
Oltre 180 vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento dell’incendio scoppiato sul monte Goj, alle porte di Como. Presenti anche due canadair per rafforzare l’attività. Si registrano molto fumo e cenere. Cinque persone residenti nel Comasco hanno abbandonato la propria abitazione per precauzione.

Proseguono dalle prime ore di oggi, venerdì 14 agosto, le operazioni di spegnimento del vasto incendio che ha colpito il monte Goj nel Comasco e parte del territorio stesso di Como. La situazione è particolarmente critica, come spiegato dai vigili del fuoco in una nota diffusa, a causa anche delle fiamme alimentate dal vento forte che dai boschi hanno fatto avvicinare l'incendio alle zone residenziali del capoluogo.

L'incendio sul monte Goj alle porte di Como

Per tutta la notte nell'area del monte Goj, a un passo dalla città di Como, hanno operato oltre 180 pompieri, impegnati nelle attività di contenimento dell’incendio, nel presidio delle aree maggiormente esposte e nella tutela delle abitazioni e delle infrastrutture. Presenti anche 24 volontari dell’Antincendio Boschivo (AIB).

È stato necessario potenziare le procedure di soccorso. Oltre ai rinforzi provenienti dagli altri Comandi dei Vigili del Fuoco della Lombardia, sono giunte a Como squadre provenienti da Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna, a supporto delle operazioni in corso.

Le operazioni di soccorso e le evacuazioni

Alle prime luci dell’alba è già stato predisposto l’invio di due Canadair della flotta aerea dello Stato, che andranno a supportare le operazioni di contrasto dell’incendio. Si tratta dei mezzi CAN21 e CAN8, concentrati prevalentemente sul fronte est, settore maggiormente libero da insediamenti, con l’obiettivo di contenere la propagazione dell’incendio verso est.

Le operazioni di soccorso e le attività connesse alla gestione dell’emergenza sono coordinate sul posto dal Vice Comandante dei Vigili del Fuoco, dal Vice Prefetto, dal Comandante della Polizia Locale e dal Sindaco di Como. È stato inoltre attivato il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) al fine di monitorare lo scenario.

Fondamentale anche il supporto di Areu (l'agenzia di emergenza urgenza della Lombardia), che nel corso della notte ha messo a disposizione un proprio elicottero, consentendo al Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) e al Direttore Tecnico dei Soccorsi (DTS) di effettuare un sorvolo delle aree interessate dal fronte dell’incendio che lambiva le abitazioni.

La ricognizione aerea ha permesso di acquisire una visione complessiva dell’evoluzione del fronte e di coordinare con maggiore efficacia il dispositivo e le squadre operative dislocate sul territorio, con particolare attenzione alle zone di interfaccia urbano-boschiva.

In considerazione dell’evoluzione dello scenario e a titolo precauzionale, cinque persone residenti in via Romualdo Caprani, nel territorio comunale di Como hanno abbandonato le proprie abitazioni.

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