Vasto incendio sul monte Goj sopra Como: si indaga per incendio boschivo colposo

Immagine
La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti e indaga per ‘incendio boschivo colposo’ nell’ambito delle indagini volte a fare chiarezza sulla dinamica e le cause dell’incendio divampato sul monte Goj, sopra la città di Como.

La Procura di Como ha aperto un'inchiesta dopo il vasto incendio che si è sviluppato sul Monte Goj, altura che sovrasta la città di Como, a partire dal 13 agosto scorso. Gli inquirenti indagano con l'ipotesi di reato di ‘incendio boschivo colposo' per cercare di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.

Per il momento il fascicolo sarebbe stato aperto a carico di ignoti e in Procura si attendono a breve le prime relazioni dei vigili del Fuoco, che hanno lavorato duramente e ancora lo stanno facendo per sedare l'incendio, e dei carabinieri. Fonti giudiziarie riferiscono che è del tutto esclusa l'autocombustione.

L'incendio che ha distrutto circa 25-30 ettari del Monte Goj anche a causa del vento e della secchezza del sottobosco, dovuta alla siccità, ha richiesto anche l'intervento di due Canadair. Presenti sul posto oltre 180 pompieri, impegnati nelle attività di contenimento dell’incendio, nel presidio delle aree maggiormente esposte e nella tutela delle abitazioni e delle infrastrutture. Presenti anche 24 volontari dell’Antincendio Boschivo (AIB). Oltre ai rinforzi provenienti dagli altri Comandi dei vigili del fuoco della Lombardia, sono giunte a Como squadre provenienti da Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna, a supporto delle operazioni in corso.

Come comunicato dai vigili del fuoco, complessivamente sono state circa una cinquantina le persone che sono state costrette ad abbandonare le case, per almeno due giorni. Il pericolo che le fiamme, il fumo e la cenere potessero raggiungere le abitazioni era davvero molto vicino.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views