Il trapper Baby Gang dal carcere: “Io perseguitato, non sono un santo né colpevole di ogni accusa”

Il trapper Baby Gang, rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio (Varese), dove è sottoposto a un regime di sorveglianza speciale, si sfoga su Instagram e sul proprio profilo dice: "Non sono mai stato un santo, ma ciò non vuol dire che sono colpevole di qualsiasi cosa mi accusano. Tanti di voi si chiedono perché, dopo tutte queste condanne, sono sempre stato fuori: il fatto è che quando mi arrestano va su tutti i notiziari, ma quando vengo assolto ed esce la mia innocenza fanno tutti finta di niente e stanno tutti zitti".
Baby Gang, all'anagrafe Zaccaria Mouhib, è stato arrestato (di nuovo) il 17 marzo scorso con l'accusa di detenzione, cessione e porto illegale, ricettazione di armi da fuoco comuni e da guerra, rapina, lesioni aggravate in concorso e maltrattamenti e lesioni nei confronti della compagna di 22 anni.
Riguardo i capi d'accusa il trapper su Instagram dice: "ce n'è solo uno su cui non starò zitto, né io né la mia ex compagna. In 24 anni della mia vita non ho mai fatto una denuncia, ma stavolta mi tocca denunciare tutti per diffamazione: dalle pagine ai giornali e a tutte le persone che hanno condiviso il fatto dei maltrattamenti, anche perché a denunciarmi sono stati i Carabinieri e non la mia ex compagna. Ma su questo spero che sarà lei a dare delle spiegazioni, e non io".
Zaccaria Mouhib dice di essere "perseguitato" dopo la relazione con l'ex moglie di un carabiniere e di non aver denunciato la presunta vicenda "per il codice della strada". Sarebbe proprio questa "persecuzione" il motivo per il quale gira spesso armato: "Tante volte mi faccio giustizia da solo – scrive – perché le forze dell'ordine non mi hanno mai aiutato, mi hanno messo solo in galera".
"Ormai è la quindicesima volta che entro in carcere e questo vi fa capire – scrive ancora su Instagram – che sono l'esperimento fallito di questa giustizia. Se pensavate di punirmi e di farmi fare una fine di merda con i detenuti, sappiate che siete cascati male, perché qui dentro tutti mi amano e tutti mi rispettano, così tanto che Roma mi ha dato 6 mesi di 14 bis senza televisione, senza acqua calda e l'aria da solo. Sono isolato dal mondo, non so che ore sono, non so che giorno è e non me ne frega un cazzo", scrive nell'ultima storia il rapper, concludendo con l'annuncio del nuovo singolo: "ho solo un problema e uscirà venerdì su tutte le piattaforme".