Sulla sinistra il veicolo sommerso dal fiume di fango (Foto Fb: Filippo Villa)
in foto: Sulla sinistra il veicolo sommerso dal fiume di fango (Foto Fb: Filippo Villa)

Dopo il disastro causato dalla frana che si è smossa nella giornata di ieri, mercoledì 12 agosto, a Chiareggio in Valmalenco, che ha provocato la morte di Gianluca e Silvia, di una bimba di 10 anni, Alabama, e il ferimento del figlio della coppia, Leo, di 4 anni, gli assessori regionali a Territorio e protezione civile e agli Enti locali, Montagna e piccoli Comuni hanno effettuato oggi un sopralluogo nella località della Valtellina.

Foroni: Previsti due interventi da 100mila euro

"Abbiamo verificato tutto il bacino della frana per capire gli immediati interventi per il ripristino delle condizioni di sicurezza", ha spiegato Pietro Foroni, assessore alla Protezione civile, aggiungendo che "è stato deciso di finanziare due interventi da 100 mila euro ciascuno per liberare sia a monte che a valle, l'alveo, le briglie e il ‘tombotto', il condotto sotto la strada". Le operazioni di vigili del fuoco e soccorso alpino, insieme agli uomini della Protezione civile, hanno permesso poi di rimuovere parte delle macerie rimaste dopo il passaggio del fiume di fango di ieri.

Sertori: Valutiamo riapertura parziale della strada

Foroni ha poi spiegato che "con l'elicottero e i droni abbiamo verificato che a monte della strada c'è ancora materiale che si è mosso a seguito della bomba d'acqua di ieri, ma non ancora sceso a valle". E dovrebbe restare lì, a meno che non si verifichi un'altra ondata di maltempo, motivo per cui la strada rimane sotto sequestro. A fare eco a Foroni, c'è Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna e piccoli Comuni: "Fatte le opportune verifiche con i tecnici, – ha dichiarato – si valuterà se ci sono le condizioni per un'apertura anche solo parziale della strada che dovrà essere preceduta da una verifica statica della struttura. A monte della frana restano ancora circa 600 persone che al momento sono isolate".