Dimesso dal pronto soccorso dell'ospedale di Zingonia, ha distrutto con una spranga parabrezza e finestrini delle auto di sette tra medici e infermieri. L'atto vandalico è avvenuto nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 ottobre. Solo a fine turno i sanitari si sono accorti dell'accaduto. Uno di loro hanno documentato i danni in un video che ha iniziato poi a circolare su Instagram.

Auto di medici e infermieri devastate: il raid fuori dall'ospedale di Zingonia

Un cinquantottenne di origine lettone, senza fissa dimora, è stato denunciato dai carabinieri per danneggiamento plurimo aggravato: pare che poco prima fosse entrato al Pronto soccorso ma, non necessitando di cure, sia stato allontanato. Questo rifiuto avrebbe scatenato, probabilmente, la reazione e il raid contro le vetture.  Sconcerto e rabbia tra il personale del policlinico San Marco di Zingonia, impegnato nella gestione dell'emergenza Covid-19, come quello delle strutture di tutta Italia.

Denunciato un 58enne senza fissa dimora

Il timore inizialmente era che l'atto vandalico fosse una forma di protesta contro le misure anti coronavirus, come si sospetta essere avvenuto invece fuori dall’ospedale Infermi di Rimini, dove decine di auto parcheggiate negli stalli riservati ai dipendenti dell’Ausl romagnola sono state prese di mira da sconosciuti e vandalizzate. Molte vetture sono finite con i vetri dei finestrini rotti, la carrozzeria pesantemente rigata o specchietti in frantumi ma da nessuna delle auto è sparito nulla.

Nel caso di Zingonia pare invece che la rabbia di un singolo si sia sfogata sulle auto dei sanitari.  Il 58enne, pregiudicato e nullatenente, è stato poi rintracciato dai militari grazie alle testimonianze di alcune persone che l'avevano visto aggirarsi nel parcheggio.