Davide Cavallo accoltellato in corso Como a Milano per 50 euro, giustizia riparativa anche per i tre minorenni

Hanno chiesto e ottenuto l'accesso al percorso di giustizia riparativa i tre minorenni che, insieme a due maggiorenni, lo scorso 12 ottobre in corso Como a Milano hanno rapinato e accoltellato Davide Cavallo, lo studente bocconiano che ha riportato lesioni permanenti.
Da quanto emerge dalle trascrizioni dell'udienza che si è tenuta davanti al gup minorile lo scorso 9 luglio, dopo Alessandro Chiani, il 19enne condannato a 20 anni di reclusione in abbreviato per aver materialmente sferrato i due fendenti allo studente, anche i tre giovani del gruppo hanno avuto accesso al procedimento parallelo a quello penale: a settembre prenderà il via il programma vero e proprio che ha l'obiettivo di portare a una riflessione più profonda sull'accaduto.
L'aggressione di Davide Cavallo
Davide Cavallo è stato aggredito il 12 ottobre 2025 in corso Como a Milano, fuori da una delle discoteche della zona. Il giovane è stato prima picchiato da un gruppo di ragazzi, tra cui tre minorenni, per 50 euro. Poi, uno dei maggiorenni del gruppo, Alessandro Chiani, ha tirato fuori un coltello e lo ha colpito con due fendenti, ferendolo gravemente. "Nel momento in cui mi hanno iniziato a picchiare sono diventato un oggetto, un palloncino da scoppiare per gioco", ha successivamente ricordato il giovane in una lettera.
Dopo mesi di indagini, gli agenti della polizia, coordinati dal pm Andrea Zanoncelli, hanno arrestato 5 giovani. Chiani, ritenuto responsabile di tentato omicidio e rapina pluriaggravati, è stato condannato a 20 anni in abbreviato. Inoltre, il giudice ha disposto una provvisionale di 500mila euro da versare allo studente bocconiano – che ha riportato un danno fisico per tutta la vita – e di 50mila euro per ciascuno dei genitori e per il fratello. Invece, Ahmed Atia, 18 anni, che per l'accusa avrebbe fatto da "palo", è stato assolto dalla rapina ed è stato condannato per omissione di soccorso a 10 mesi e 20 giorni.
Nel frattempo, Chiani è stato ammesso a un percorso di giustizia riparativa, come chiesto dall'imputato. Lo ha deciso il gup di Milano Alberto Carboni, tenendo conto del fatto che lo stesso Cavallo ha manifestato disponibilità a essere contattato dal Centro per la Giustizia riparativa. Oggi, a circa un mese di distanza, anche i tre minorenni coinvolti hanno chiesto e ottenuto l'accesso al percorso di giustizia riparativa.