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Accoltellano al cuore un 17enne dopo i festeggiamenti per la promozione del Monza in serie A: arrestati due cugini

Due cugini di 19 e 20 anni sono stati arrestati per il tentato omicidio di un 17enne accoltellato al cuore dopo i festeggiamenti per la promozione del Monza in serie A.
Immagini di repertorio
Immagini di repertorio

Due giovani sono finiti in carcere con l'accusa di aver tentato di uccidere un ragazzo di 17 anni durante un'aggressione avvenuta a Monza nella notte tra il 29 e il 30 maggio scorso. Si tratta dei cugini I.A. e Z. A., rispettivamente di 19 e 20 anni, nati in Italia e residenti rispettivamente a Monza e Sesto San Giovanni. Per entrambi il gip Francesca Bianchetti ha disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta del pm Nicola Balice.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 17enne stava tornando a casa insieme a un amico dopo aver trascorso la serata in centro per festeggiare la promozione del Monza in serie A quando, all'altezza della rotonda di San Fruttuoso, avrebbe incrociato i due indagati. Da una discussione nata per motivi banali sarebbe scaturita l'aggressione, culminata con una coltellata al torace che ha raggiunto il cuore del ragazzo e ha lesionato un ventricolo e ha provocato ferite gravissime.

Nonostante le condizioni critiche, il 17enne è riuscito a rifugiarsi nel garage della propria abitazione da dove ha poi chiamato i soccorsi. Trasportato all'ospedale San Gerardo di Monza, è stato salvato grazie all'intervento dei medici che lo hanno collegato all'Ecmo, il sistema di circolazione extracorporea che sostituisce temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni. L'inchiesta dei carabinieri ha poi raccolto diversi elementi a carico dei due indagati, che si erano dati alla fuga a bordo di un monopattino subito dopo i fatti, tra cui alcune intercettazioni ritenute significative.

Un ulteriore riscontro è emerso la notte successiva all'aggressione, quando I. A. è stato arrestato per uno scippo ai danni di una prostituta in via Valtellina, al confine tra Monza e Cinisello Balsamo, e per resistenza a pubblico ufficiale. In quell'occasione i militari gli hanno sequestrato un serramanico di 18 centimetri e un pugnale da caccia modello Bowie lungo 25 centimetri, sulla cui lama erano presenti tracce di sangue che gli investigatori ritengono possano appartenere al minorenne ferito.

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