Danni all’auto blindata della pm antimafia di Milano Alessandra Cerreti: indaga la Procura di Brescia
È stata trasmessa alla Procura di Brescia, competente sui magistrati di Milano, l'informativa per danneggiamento aggravato a causa di tre segni sull'auto blindata in uso alla pm della Dda Aessandra Cerreti, da tempo sotto scorta per l'indagine sul caso Hydra, la mafia a tre teste in Lombardia.
Il rapporto redatto dai carabinieri che si occupano della sicurezza della pm è stata inviata ieri, lunedì 21 settembre, e riguarda tre segni sul finestrino, lato passeggero, lasciati da un corpo contundente. Ora tocca agli investigatori bresciani indagare.
Uno degli atti investigativi dovrebbe riguardare approfondimenti sulle immagini acquisite delle telecamere installate nel cortile del Palazzo di Giustizia dove sarebbe avvenuto il danneggiamento e dove sono parcheggiate le automobili per i servizi di scorta ai magistrati. Da quanto si è saputo, l'aggravante è stata ipotizzata in quanto l'automobile è considerata un bene pubblico.
Intanto nei giorni scorsi la pm, a seguito della notizia di questo fatto, ha incassato "la solidarietà e la vicinanza, umana e istituzionale" di Palazzo Marino. A esprimerla, "certa di interpretare il sentimento di tutto il Consiglio comunale di Milano" è in una nota la presidente dell'aula, Elena Buscemi, dopo "un episodio che lascia pensare a un tentativo di intimidazione mafiosa nei suoi confronti".
C'è poi l'ipotesi che il danneggiamento sia avvenuto proprio nel cortile del Palazzo di Giustizia a rendere il fatto "ancora più preoccupante", evidenzia la presidente del Consiglio comunale, dove Cerreti è stata più volte in audizione.
"Si tratta di un fatto che desta forte preoccupazione e sul quale confidiamo che gli accertamenti in corso facciano rapidamente piena luce", dichiarano in una nota le consigliere laiche del Csm, Claudia Eccher e Isabella Bertolini, che in una nota esprimono "piena solidarietà e vicinanza alla dottoressa Cerreti per il grave episodio".