Passavano il loro tempo libero a prendersi a calci e pugni per strada. E nel frattempo riprendevano tutto con il loro smartphone per pubblicare poi i video delle risse sulle loro pagine social. Ora, proprio attraverso i social, la polizia ha individuato e segnalato al tribunale dei minori di Brescia sette ragazzi: si trattano tutti di giovanissimi, maschi e femmine dai 13 ai 17 anni residenti a Crema, Spino d'Adda e Vailate. Due sono in particolare le risse su cui si sono concentrate le indagini della Questura: una avvenuto in via Nazario Sauro a Crema, dove hanno preso parte quattro giovani, e all'alba in via Fratelli Bandiera. Qui si sono dati appuntamento altri tre studenti che si sono presi a calci e pugni prima dell'inizio delle lezioni. Ad assistere a pugni e calci, altri giovanissimi come spettatori che riprendevano la scena con il cellulare.

Sindaco di Crema: Gesti intollerabili

Resta da capire ancora se è stata la noia a far scatenare l'ira dei ragazzi oppure alla base c'è altro. Tante le pattuglie in campo per sorvegliare il territorio e così risalire all'identità dei giovani. Come cita il Corriere della Sera, sono arrivati alla Questura i complimenti della sindaca Stefania Bonaldi: "Complimenti per la brillante operazione. Non era né semplice né scontato arrivare a individuare gli autori delle risse". Per il primo cittadino questi gesti sono intollerabili e "grazie all'operato della polizia non restano impuniti". Non si trattano delle prime risse per strada tra ragazzi: prima tra tutte quella di gennaio avvenuta a Gallarate, in provincia di Varese. Centinaia di ragazzini si erano radunati per prendere parte a una maxi rissa dandosi appuntamento via chat. Secondo quanto hanno raccontato le persone presenti, sono apparsi improvvisamente iniziando un pestaggio con bastoni, bottiglie e catene. In breve la piazza si è svuotata dei presenti, fuggiti per mettersi in salvo. Per 17 di loro il mese scorso sono scattati provvedimenti cautelari.