Alla luce della decisione della procura di Cremona, che ha deciso di verificare tramite un esperto se i resti ritrovati all'interno dell'auto di Sabrina Beccalli appartengano o meno a quelli di un cane, come stabilito da ben tre veterinari (due della Asl e uno privato), Fanpage.it ha contattato il legale della famiglia della 39enne, Antonino Ennio Andronico.

Avvocato, la sorprende questa decisione?

No, è un tentativo per risolvere un problema che non può essere lasciato in dubbio. Visto che Pasini continua a ribadire la sua versione, secondo cui avrebbe bruciato il corpo di Sabrina insieme all'auto, è giusto verificare.

Come procedono le ricerche?

I carabinieri stanno facendo un lavoro eccezionale. Hanno cercato in tutte le rogge e i canali anche grazie ai sommozzatori di Genova, ma purtroppo non hanno trovato nulla. Vediamo se Pasini dice la verità.

Cambierebbe qualcosa nell'ambito dell'indagini in caso avesse ragione?

No, l'omicidio emerge chiaramente al di là di quanto possa affermare Pasini. Una persona non muore sanguinante di overdose. Inoltre dovrebbe spiegare anche perché avrebbe assunto la decisione di distruggerne il corpo una volta trovato senza vita. Questo comportamento non è razionale ed è esattamente l'opposto di quello che avrebbe potuto accertare una sua non responsabilità. Sabrina è morta di morte violenta per mano di Pasini.

Si è spiegato il motivo per cui il presunto omicida non indichi, eventualmente, la posizione del corpo?

Bisognerebbe entrare nella testa di chi fa cose strane da tutta la vita come lui che ha diversi precedenti penali per spaccio e denunce per maltrattamenti.

Come stanno vivendo questi momenti i famigliari?

Non stanno bene, stasera ci sarà una veglia in ricordo di Sabrina. Sperano quanto prima di poter riavere i resti della ragazza per una degna sepoltura. Non mangiano e non dormono, le ricerche inducono ansia e dolore.

E il figlio?

Fortunatamente è dal padre nel Milanese, lontano da Crema.