Corteo per lo sciopero del 30 ottobre a Milano: 70mila persone scendono in strada
Erano attesi in 10mila, si sono presentati in 70mila. Per le proteste di oggi, venerdì 30 ottobre a Milano, studenti e lavoratori si uniscono per il sostegno pro-Pal e contro l'aumento dei prezzi. Nel mirino c'è il Governo. Uds chiede le "dimissioni del Governo Meloni" e misure urgenti per far fronte alla "crisi abitativa, scolastica, educativa e al carovita". I rappresentanti Usb hanno detto di non essere spaventati "dalla militarizzazione delle città", poi in risposta ai vertici della politica che li accusano: " Non possono nascondersi dietro le vetrine rotte, devono occuparsi del Paese". I due cortei, quello pro-Pal e quello studentesco, si sono ricongiunti in piazzale Loreto, dove è proseguita la manifestazione in un unico gruppo. Il corteo attualmente sta procedendo su via Palmanova verso la tangenziale Est con l'intento di "bloccare tutto e mandare un messaggio forte".
La manifestazione ha preso il via alle 10:30 di questa mattina. C'erano due cortei: quello in piazza Leonardo Da Vinci era guidato dagli studenti, che hanno raggiunto piazzale Loreto dopo essere passati per piazza Piola, via Pacini e via Ampère. Con loro ( circa 6mila), c'era anche l'eurodeputata Ilaria Salis: “Siamo qui nonostante il terrorismo mediatico, che non ha funzionato. Siamo qui per gli studenti, ma anche per i lavoratori e per migliorare le condizioni di vita delle persone. I problemi sociali non si risolvono a colpi di decreti sicurezza”.
L'altro corteo pro-Pal, invece, è partito da piazza Duca d'Aosta, attraversando Vitruvio e Corso Buenos Aires. Entrambi i gruppi si sono uniti in piazzale Loreto. Come previsto, la manifestazione si sta sviluppando su via Palmanova e verso la tangenziale Est, coinvolgendo le arterie periferiche di Milano. Protestano in migliaia anche in Stazione Centrale. Presenti anche genitori e professori, probabilmente per proteggere i giovani in caso di eventuali disordini.
Tra i manifestanti sventola il tricolore: "Vogliamo uno Stato libero, senza oppressione, che investa in sanità, istruzione e sicurezza, senza discriminazioni". Ci sono anche dei cartelli in solidarietà a Youssef Siher, il 30enne scarcerato due giorni fa e accusato di essere la mente del gruppo Movimento 17 ottobre. Non mancano cori e frasi di solidarietà verso il giornalista e ricercatore. Poi sulle forze dell'ordine: "Non è accettabile che la polizia fermi una persona soltanto per il colore della sua pelle". Nelle piazze si chiede quindi "l'introduzione dei codici identificativi per gli agenti, soprattuto durante le manifestazioni, per individuare i responsabili di eventuali abusi".
Sul fronte dei trasporti la situazione si preannuncia regolare. Dopo la precettazione dei mezzi effettuata dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini i mezzi Atm, i treni regionali di Trenord e le corse Trenitalia viaggeranno regolarmente. Nonostante ciò, l'Unione sindacale di base (Usb) si è opposta. Ha definito la scelta del Ministro del tutto "illegittima" e ha dichiarato formalmente di non adeguarsi, facendosi carico delle relative sanzioni a livello organizzativo e avvertendo i lavoratori dei possibili provvedimenti a loro carico.
Per consentire lo svolgimento delle manifestazioni, Atm ha modificato le sue tratte, che sono consultabili al seguente link.