Corteo a Milano, 10mila persone previste per venerdì 30 ottobre: come cambia la viabilità

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Venerdì 30 ottobre sono attesi 10mila partecipanti per lo sciopero generale contro il caro vita e le guerre, che è stato indetto da Usb. Per evitare che i tumulti del 17 e del 18 ottobre in piazza Duomo si ripetano, è stato indetto un vertice in questura per blindare il centro, evitare disordini e deviare il percorso dei cortei verso piazzale Loreto e via Padova.

Il corte organizzato da Usb contro il caro vita, l'aumento generalizzato dei prezzi e le guerre si concretizzerà venerdì 30 ottobre a Milano: alle 9:30 in piazza Leonardo Da Vinci e alle 10 in piazza Duca d'Aosta. Dopo gli scontri del 17 e 18 ottobre e le proteste manifestate anche a posteriori su Fanpage.it, la città si prepara a nuovi disordini, mentre un vertice in questura punta ad arginarle. Usb si è schierata apertamente a favore dei lavoratori, offrendo appoggio legale anche a seguito della precettazione dei lavoratori nel settore trasporti decisa da Salvini.

Le modifiche alla viabilità stradale

La contromossa del ministro dei Trasporti risponde alla volontà di ridurre i disagi per i pendolari, oltre alla limitazione delle mobilitazioni nei giorni della Commemorazione dei morti. È stata la stessa Usb, però, che ha invitato a disobbedire: nonostante la precettazione, potrebbero esserci disagi nel settore trasporti. Intanto le concentrazioni maggiori avverranno in piazza Leonardo Da Vinci, dove si raduneranno il collettivo Lambretta, il collettivo Deriva e altre realtà legate ai centri sociali. Il corteo principale, quello annunciato dai sindacati, si terrà alle 10 in piazza Duca d'Aosta, davanti alla stazione e Centrale. Lì si protesterà contro il caro vita, il riarmo e la guerra.  I due cortei potrebbero unirsi dopo la partenza, come è già accaduto in passato.

Il centro città bloccato, cosa cambia

Per evitare scontri o disordini la gestione della sicurezza punterebbe a bloccare il centro città. È lì che dovrebbe prendere corpo la protesta, con i manifestanti – circa 10mila – invitati da Usb a disobbedire e a protestare nonostante la precettazione dei trasporti del ministro Salvini.

Il percorso ordinario potrebbe essere deviato lungo direttrici come piazzale Loreto, via Padova e via Palmanova. Verrà sorvegliata anche la Tangenziale Est per evitare il blocco del traffico o ulteriori scontri. Non è possibile stabilire con certezza dove proseguirà lo sciopero, ma – dati gli sviluppi – si terrà fuori dalle zone centrali. Il 3 ottobre 2025 c'era stato un caso simile: il sindacato portò in piazza 100mila persone per sostenere la causa della Global Sumud Flotilla e i manifestanti non si fermarono a Lambrate, come previsto. Avanzarono fino in via Rombon invadendo la A51. Da lì nacque lo scontro con i blindati della polizia e dei carabinieri. Il precedente, però, potrebbe essere molto diverso rispetto alla situazione di domani, dato che il numero di partecipanti sarà sensibilmente ridotto.

Intanto l'attenzione delle forze dell'ordine resta alta: oggi è prevista una riunione in prefettura e in questura per stabilire i dettagli operativi per scongiurare possibili infiltrazioni di frange violente. L'obiettivo è quello di evitare i disagi che si sono presentati a Milano il 17 e il 18 ottobre, quando era stata fatta razzia del centro con vetrine e locali distrutti per protestare contro il caro vita e la guerra. Ai controlli sul campo è stato dunque affiancato un piano di sensibilizzazione rivolto agli studenti e alle loro famiglie.

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