Il sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello
in foto: Il sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello

"Purtroppo questa non è la prima minaccia che ricevo". A dirlo a Fanpage.it è Giuseppe Pignatiello, sindaco di Castano Primo, in provincia di Milano, che ha ricevuto una minaccia di stampo mafioso. "Sono al secondo mandato e faccio il sindaco da sei anni. Ho ricevuto minacce almeno una dozzina di volte tra messaggi e tagli di gomma. L'ultima è questa carcassa di animale che ho trovato nel giardino di casa mia".

Il sindaco: Scelgo di denunciare per non assecondare questi comportamenti

"Il messaggio che vorrei che passasse è che, nonostante per l'ennesima volta sono stata vittima di questi atti, ho scelto di denunciare di nuovo perché è giusto farlo. Se non lo fai sembri che assecondi questi comportamenti che in realtà sono sbagliati. Non si può immaginare che una persona non sia libera di lavorare. Se una cosa non la si condivide, basta parlarne. Non c'è bisogno di usare minacce o fare questi gesti", afferma il primo cittadino. Pignatiello aveva già denunciato l'atto gravissimo sulla sua pagina Facebook dove ha scritto che il rammarico più grande era far vivere "questo terrorismo disgustoso" soprattutto alla sua famiglia. Il sindaco ha inoltre sottolineato una coincidenza: l'atto arriva pochi giorni dopo una sua presa di posizione sul raduno di Casapound a Castano Primo avvenuto a settembre 2015.

Anche il Partito democratico si schiera con il sindaco di Castano Primo

"Le innumerevoli e pesanti minacce di stampo mafioso e fascista sono gravissime e intollerabili. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al Sindaco che, in questi anni, non si è mai arreso di fronte alla violenza, anzi ha proseguito con coraggio nella sua azione democratica e nell'interesse unico dei suoi cittadini", scrive la segretaria metropolitana milanese del Partito democratico, Silvia Roggiani. "Una persona onesta e pulita – continua – che non abbasserà mai la guardia di fronte a chi vorrebbe intimidirlo e costringerlo a soccombere. Senza ombra di dubbio siamo dalla sua parte e, con lui, non smetteremo di denunciare chi vorrebbe far prevalere una cultura fascista e antidemocratica". Proprio un anno fa, il 13 settembre del 2019, il sindaco era stato vittima di un altro atto intimidatorio. Alcuni ignoti avevano tagliato le gomme della sua auto. Ora come allora, il sindaco aveva denunciato quanto accaduto prima alle forze dell'ordine e poi con un videomessaggio su Facebook. Anche in quell'occasione aveva invitato i suoi concittadini a denunciare qualsiasi azione intimidatoria rivolgendosi poi all'autore del gesto, definendolo "qualcuno a cui manca il coraggio, il rispetto e qualsiasi cosa possa renderlo una persona".