Caso La Russa jr: la 22enne ricorre alla Cedu e annuncia l’appello per revenge porn contro il dj Gilardoni

La giovane che nel 2023, allora 22enne, denunciò per violenza sessuale e revenge porn Leonardo Apache La Russa e l'amico dj Tommaso Gilardoni, in seguito a una serata trascorsa all'Apophis club di Milano e successivamente nell'abitazione del presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha incaricato il proprio legale Stefano Benvenuto di presentare ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo.
La decisione si baserebbe sulla presunta violazione del diritto a un equo processo, in relazione all'archiviazione del procedimento per violenza sessuale disposta dalla magistratura italiana per entrambi gli indagati. La giovane ha anche affermato di aver "incaricato il mio difensore" di fare appello contro "la sentenza per revenge porn contro Gilardoni, procedimento ancora in corso".
Per tale accusa, l'amico di La Russa jr è stato condannato con rito abbreviato a un anno di reclusione con pena sospesa. Invece, per il figlio del presidente del Senato il reato è stato dichiarato estinto dalla gup Maria Beatrice Parati che ha ritenuto congruo un risarcimento pari a 25mila euro, senza necessità di ricorrere a un percorso di giustizia riparativa. Stando al documento che Fanpage.it ha potuto visionare, la gup avrebbe dichiarato estinto il reato perché c'è stato uno "spontaneo adempimento risarcitorio", con una "offerta congrua e idonea" per il danno "patito" dalla ragazza.
La giovane, insieme al suo legale, ha infine dichiarato di non aver ritenuto opportuno proporre appello davanti ai giudici italiani su quest'ultimo punto.