A distanza di circa un mese, i carabinieri del Ros hanno arrestato i presunti responsabili dell'incendio appiccato contro un hub vaccinale di Brescia. I fatti risalgono allo scorso 3 aprile. Secondo quanto riportato dagli inquirenti, si tratterebbe di due uomini rispettivamente di 51 e 52 anni, entrambi cittadini bresciani e appartenenti al movimento No Vax. I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari di Brescia su richiesta della Procura.

Gli arrestati accusati di terrorismo

Come riportato da diverse agenzie di stampa, i militari avrebbero eseguito diverse perquisizioni tra le province di Brescia e di Verona nelle abitazioni di alcuni conoscenti degli indagati con cui farebbero parte dello stesso movimento negazionista. Le accuse mosse contro i due arrestati sono molto gravi: si va dall'atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi al porto e detenzione di armi da guerra. Le manette sono arrivate dopo una fitta attività di indagine condotta dal Comando Provinciale dei carabinieri di Brescia su coordinamento della Procura della Repubblica. Gli inquirenti sono risaliti all'identità dei due presunti responsabili che lo scorso 3 aprile hanno lanciato un paio di molotov contro l'hub vaccinale provocando diversi danni all'intero complesso.

Il centro vaccinale colpito dai due esponenti No Vax era stato costruito grazie ad una raccolta fondi chiamata "AiutiAMO Brescia". Secondo quanto comunicato il 3 aprile scorso dai carabinieri, arrivati sul posto insieme ai vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'area, i militari si sarebbero appoggiati alle riprese effettuate dalle videocamere di sorveglianza della zona. Sul posto dell'incidente anche il personale della scientifica dell'Arma che ha esaminato la scena.

Il procuratore: Risultato restituisce tranquillità alla comunità

In merito agli arresti effettuati in mattinata, il procuratore di Brescia Francesco Prete ha rilasciato un breve commento all'Ansa, dicendo: "Siamo soddisfatti, è un risultato che restituisce tranquillità alla comunità che intende contrastare la pandemia con i metodi che la scienza ci indica". Poi, ha aggiunto: "Sono soggetti vicini ad una destra anomala, non inquadrabile in schieramenti già noti".

Fontana: Volevano sabotare la campagna vaccinale

Commento severo anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana che in un post su Facebook ha scritto: "Avrei preferito che le ricostruzioni portassero ad una bravata, invece fu terrorismo no-vax. Dalle risultanze investigative è emersa la chiara volontà dei presunti attentatori di sabotare la campagna vaccinale in corso, intimidendo la popolazione e alimentando il clima d'incertezza del particolare momento storico, nonché di reiterare nel breve termine ulteriori azioni violente e di danneggiamento. Il gesto non ha intimidito nessuno. L'adesione è volontaria. Gli effetti positivi della campagna si stanno già riscontrando nelle categorie più coperte come operatori sanitari e residenti delle RSA. Corriamo veloci e usiamo il vaccino per proteggerci dall'unico vero nemico: il virus".