Avrebbe provato a convincere alcuni pazienti a non vaccinarsi: è quanto scritto negli otto esposti presentati all'Azienda socio sanitaria territoriale di Cremona. A essere accusato di posizioni "no vax" è un medico che avrebbe prestato servizio negli ultimi mesi nell'hub vaccinale di Cremona Fiere. Gli esposti sono stati inoltrati all'Ordine dei medici provinciale che, dopo la metà di maggio, provvederà a convocarlo.

Il medico: Frasi dette per sdrammatizzare

Stando a quanto riportato dal quotidiano "Il Corriere della Sera", il dottor F.B. si è difeso affermando di non aver mai invogliato le persone a non vaccinarsi, ma di aver provato a sdrammatizzare con alcune frasi come "Ma no, allora Radio Vaticana che dice che è il sangue del diavolo?" solo per ridere e creare empatia. Nonostante questo però alcune persone hanno presentato degli esposti all'Azienda competente che li ha poi inoltrati all'Ordine dei medici. Asst Cremona, contattata da Fanpage.it, ha spiegato che: "Le segnalazioni sono arrivate dal 25 aprile in poi. Prima di allora non abbiamo mai avuto esposti. Abbiamo aperto una verifica interna, che è ancora in corso, per verificare l'attendibilità di quanto ci è arrivato. Al momento il medico è stato destinato ad altre mansioni in ufficio e non a contatto con il pubblico. Abbiamo poi inoltrato una segnalazione ufficiale all'Ordine dei medici".

La prima segnalazione fatta dalla madre di una malata oncologica

La prima segnalazione sarebbe giunta dalla madre di una minorenne, malata oncologica. Stando a quanto riportato dal giornale "La provincia di Cremona", il 22 aprile le due si sono presentate all'hub vaccinale di Cremona. Durante l'anamnesi pre vaccino, il medico avrebbe detto che il siero avrebbe peggiorato la malattia della figlia. Un'affermazione a cui la donna avrebbe risposto affermando che nell'ospedale in cui la figlia è in cura le sarebbe stato dato il via libera alla vaccinazione. Da qui poi è partito l'esposto in ospedale.

Relativamente a questa storia, il medico ha spiegato di aver semplicemente risposto alle molteplici domande della donna sulla sicurezza dei vaccini. Le avrebbe anche consigliato di attendere qualche giorno prima della somministrazione e di consultare i propri oncologi. Subito dopo avrebbe scritto sull'anamnesi che la ragazza era idonea al vaccino. Parole che la donna ha poi smentito affermando di non aver posto nessuna domanda e che il medico non avrebbe fatto nessuna anamnesi. Adesso toccherà all'Ordine dei Medici verificare quanto accaduto.