Bloccata la gara clandestina “Fast and Furious” di Ferragosto a Tirano: 25 identificati, 24enne denunciato

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L'intervento della polizia a Tirano
La polizia ha denunciato un 24enne per aver organizzato una gara clandestina a Tirano (Sondrio). L’aveva chiamata ‘Fast and Furious’ come i film e avrebbe visto la partecipazione di 25 giovani, tutti identificati.

Un 24enne è stato denunciato dalla polizia di Stato perché ritenuto l'organizzatore, nonché il promotore, della gara clandestina denominata ‘Fast and Furious' che avrebbe dovuto tenersi la notte di Ferragosto nella zona industriale di Tirano (in provincia di Sondrio). Un blitz delle forze dell'ordine ha bloccato l'inizio della competizione dedicata all'omonima serie di film e ha portato anche all'identificazione di 25 persone. Per lo più giovanissimi, erano arrivati dalla Brianza e dalla Svizzera per partecipare alla sfida.

Stando a quanto ricostruito dalle indagini, da diversi giorni il 24enne pubblicizzata sui social quella che sarebbe stata la prima gara clandestina di auto sportive di Tirano. L'aveva chiama ‘Fast and Furious‘, in onore della saga cinematografica dedicata proprio alle corse adrenaliniche, e aveva scelto la notte di Ferragosto per la messa in scena. Tuttavia, nel luogo indicato per il raduno dei partecipanti, si sono presentate anche le forze dell'ordine.

La polizia di Stato, con il supporto della polizia stradale, della Squadra mobile, dei carabinieri della polizia locale, hanno interrotto l'inizio della competizione. Sono state controllate diverse auto sportive in assetto da gara e identificate 25 persone. Il ragazzo classe 2002, invece, è stato individuato quale organizzatore e promotore dell'evento e per questo motivo è stato denunciato. Il reato ipotizzato è, appunto, di organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore che, stando al Codice della Strada, è punito con la reclusione da 1 a 3 anni (oltre a una multa fino a 100mila euro).

La gara avrebbe dovuto svolgersi proprio nella zona industriale di Tirano. Il circuito era composto da una serie di strade aperte al traffico e una ragazza era stata incaricata di fare la "sbandieratrice", quindi di dare il via alla competizione clandestina. La gara, però, non è mai partita.

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