Baby Gang istiga i follower contro una giornalista, assolto: multa di 2.700 euro per aver diffuso il numero

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Baby Gang (foto da Instagram)
Baby Gang è stato assolto dalle accuse di diffamazione e istigazione a delinquere per aver incitato i proprio follower a contattare l’autrice di un servizio tv su di lui: condannato a pagare 2.700 euro di multa per aver diffuso il numero di telefono.

Baby Gang, all'anagrafe Zaccaria Mouhib, è stato assolto dalle accuse di diffamazione e istigazione a delinquere per i contenuti pubblicati sui social contro la giornalista autrice di un servizio televisivo su di lui. Il trapper è stato, invece, condannato a pagare 2.700 euro di multa per aver diffuso il numero di telefono della cronista.

La sentenza di primo grado è arrivata lo scorso 18 settembre davanti alla sesta sezione penale del Tribunale di Milano e riguarda fatti risalenti al 2022. Al centro del processo c'erano alcuni contenuti pubblicati dal cantante sui social dopo un servizio televisivo della trasmissione "Fuori dal coro", nel quale veniva raccontata anche una vicenda giudiziaria che lo aveva coinvolto. Secondo la ricostruzione dell'accusa, Baby Gang aveva reagito pubblicamente al servizio rivolgendosi in modo offensivo alla giornalista che lo aveva realizzato. Non solo: dopo aver rifiutato un'intervista, il trapper avrebbe pubblicato sui social il numero di telefono della cronista, invitando i propri follower a contattarla e insultarla. Ne era scaturita una vera e propria ondata di messaggi contro la giornalista.

La difesa, rappresentata dall'avvocato Niccolò Vecchioni, aveva contestato la ricostruzione sottolineando il contenuto del servizio televisivo. Nel servizio, secondo la difesa, veniva fatto riferimento a una rapina avvenuta a Vignate, nel Milanese, senza specificare che Baby Gang era stato successivamente scarcerato dal Tribunale del Riesame e che la richiesta di sorveglianza speciale nei suoi confronti era stata respinta. Per quella stessa accusa di rapina, il cantante era stato poi assolto. Proprio il contesto nel quale era maturata la reazione social è stato richiamato dalla difesa durante il processo. Per l'avvocato Vecchioni, la sentenza rappresenta un risultato significativo perché l'assoluzione dalla diffamazione è arrivata attraverso il riconoscimento dell'esimente della reciprocità delle offese, in relazione al carattere del servizio che aveva preceduto le pubblicazioni del trapper.

Baby Gang è stato, inoltre, assolto dall'accusa di istigazione a delinquere. La difesa aveva sostenuto, tra gli altri argomenti, che i comportamenti contestati non potessero integrare un'istigazione alla commissione di un reato nel caso in cui si fosse fatto riferimento all'ingiuria, fattispecie non più penalmente perseguibile. Diverso l'esito per la pubblicazione del numero di telefono della giornalista. Su questo punto il tribunale ha riconosciuto la violazione delle norme sulla protezione dei dati personali, condannando il trapper al pagamento di una multa di 2.700 euro.

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