Arrestato per violenza sessuale al parco acquatico nel Bresciano: 23enne si toglie la vita in carcere

Si è tolto la vita in carcere, l'uomo di 23 anni che nel pomeriggio di domenica 21 giugno è stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale aggravata su quattro tredicenni avvenuta nel parco acquatico di Villa Carcina (Brescia). Dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza della caserma, era stato trasferito nell'istituto penitenziario di Canton Mombello. A trovare il cadavere sono stati gli agenti della polizia penitenziaria. La Procura di Brescia ha quindi deciso di aprire un'inchiesta e disporre l'autopsia.
A dare la notizia della morte è stato il quotidiano Il Giornale di Brescia. La Procura dovrà chiarire la dinamica della morte e soprattutto comprendere come sia avvenuta la valutazione svolta sulle condizioni psicologiche in cui versava il 23enne e come sia stato tutelato nelle prime ore di detenzione, che sono sempre ritenute quelle più delicate.
La notizia dell'arresto del 23enne è stata diramata proprio ieri. Il ragazzo è stato accusato di aver avvicinato quattro ragazzine di tredici anni e di averle palpeggiate. Le giovani si trovavano nel parco acquatico insieme ai genitori. Il 23enne avrebbe approfittato dei momenti in cui i genitori si sarebbero allontanati per molestare le minori. Sull'accaduto è stato informato immediatamente il direttore della struttura che ha allertato le forze dell'ordine.
I carabinieri, una volta giunti sul posto, hanno ascoltato le parole del direttore e delle vittime e informato immediatamente la Procura di quanto successo. A sua volta, i magistrati hanno ascoltato le tredicenni, ancora molto scosse dall'accaduto, in modalità protetta. Subito dopo hanno disposto l'arresto del 23enne con l'accusa di violenza sessuale aggravata. Dopo averlo individuato è stato portato nelle camere di sicurezza e poi in carcere dove poi si è tolto la vita in circostanze ancora da chiarire.