Aggredito con calci e pugni a Viadana nel Cremonese: gli aggressori tra i 12 e i 15 anni, denunciati due 14enni

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foto d'archivio
Un 16enne è stato aggredito con calci e pugni al volto da un gruppo di ragazzi tra i 12 e i 15 anni. Due 14enni sono stati denunciati e su uno degli aggressori è stato trovato anche un coltello. La vittima, in ogni caso, non è in pericolo di vita.

Calci, pugni, l'attacco di più ragazzi contro uno soltanto. Un pestaggio a sangue. È quanto accaduto nella serata di sabato 19 settembre a Viadana (Cremona), dove un 16enne è stato aggredito vicino al piazzale di via Aroldi. Due i ragazzi denunciati, entrambi di 14 anni. I carabinieri intanto hanno identificato altri due giovani che potrebbero essere coinvolti. Sono tutti di età compresa tra i 12 e i 15 anni. La vittima, ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Cremona, non è in pericolo di vita.

L'aggressione

Secondo le prime ricostruzioni, il 16enne è originario di Rivarolo del Re, ma si trovava a Viadana dalla fidanzata. Attorno alle 19:30, vicino al parcheggio della Coop in via Cesare Aroldi, sarebbe scattata l'aggressione. Lì il 16enne sarebbe stato colpito più volte al volto con calci e pugni. I colpi gli avrebbero causato un trauma cranico. I passanti, vedendo la scena, hanno subito allertato i soccorsi: il ferito è stato raggiunto dalla Croce Verde e poi dall'elisoccorso per ulteriori accertamenti sulle sue condizioni. L'elicottero è atterrato alle 21:30 trasportandolo all'ospedale Maggiore di Cremona. Quando è stato soccorso, il giovane era disorientato e presentava dei conati di vomito, ma era comunque cosciente e non sarebbe attualmente in pericolo di vita.

Le indagini

Stando alle ricostruzioni dei carabinieri, non si sarebbe trattato di una semplice rissa, ma di un vero e proprio scontro che avrebbe coinvolto più ragazzi. Due baby gang, forse. Quando sono stati perquisiti, i carabinieri hanno trovato addosso a uno dei giovani un coltello, che è stato sequestrato. Anche se l'arma non sarebbe stata utilizzata, il suo possesso  costituisce comunque un'aggravante.

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