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Addio a Mity Simonetto, la donna che per vent’anni ha costruito l’immagine di Silvio Berlusconi

È morta Mity Simonetto, storica consulente d’immagine di Silvio Berlusconi. Per vent’anni ne ha curato look e comunicazione, contribuendo a costruirne l’immagine pubblica.
Mity Simonetto e Silvio Berlusconi (Fonte: Facebook)
Mity Simonetto e Silvio Berlusconi (Fonte: Facebook)

Con la scomparsa di Matilde "Mity" Simonetto avvenuta ieri, lunedì 6 luglio, si chiude un capitolo importante della comunicazione politica e televisiva italiana. Consulente d'immagine tra le prime nel Paese a trasformare questa professione in un ruolo strutturato, Simonetto è stata per due decenni una presenza costante accanto a Silvio Berlusconi, seguendolo nelle sue attività da imprenditore, leader politico e presidente del Consiglio.

La sua morte è stata annunciata dalla famiglia che ne ha ricordato la competenza, la discrezione, il rigore e la dedizione che le hanno permesso di conquistare la fiducia di collaboratori e colleghi. I funerali saranno celebrati domani, mercoledì 8 luglio, al Santuario di San Camillo a Milano.

La storia di Mity Simonetto

Figlia del direttore della pubblicità della Snia e di un'ex ballerina del Teatro alla Scala, Mity Simonetto entrò in Mediaset nel 1982. Otto anni più tardi iniziò a lavorare direttamente con Berlusconi, un incarico destinato a durare fino al 2010. In quegli anni diventò il punto di riferimento per tutto ciò che riguardava la sua immagine pubblica, contribuendo a definire uno stile comunicativo riconoscibile che avrebbe accompagnato il fondatore di Mediaset durante l'intera stagione della sua ascesa politica.

Simonetto, infatti, curava ogni dettaglio delle fotografie ufficiali, delle riprese televisive e degli eventi pubblici: dall'allestimento dei set alla disposizione degli oggetti, dalla gestione dell'illuminazione all'utilizzo dei filtri, fino al coordinamento con registi e fotografi. Un mestiere che, come raccontò lei stessa in diverse interviste, all'epoca praticamente non esisteva in Italia e che contribuì a definire passo dopo passo.

Tra i ricordi più significativi della sua lunga collaborazione c'erano le riprese degli spot elettorali del 1994, realizzati all'alba nella villa di Macherio. Le registrazioni iniziavano alle sei del mattino per adattarsi ai numerosi impegni di Berlusconi. Simonetto raccontò di aver ricreato un ambiente familiare attorno alla scrivania del futuro leader di Forza Italia, scegliendo personalmente fotografie e dettagli della scenografia per trasmettere un'immagine di calore domestico e vicinanza.

La passione per il mondo della televisione accompagnava Simonetto anche nella sua vita quotidiana. Nel 2023 raccontò di avere ben tredici televisori in casa, una scelta nata dal desiderio di non perdere neppure un'immagine e di seguire costantemente l'evoluzione del linguaggio televisivo. Considerava la televisione un dono straordinario e associava quella passione all'incontro con Berlusconi che definiva una delle esperienze più importanti della sua vita professionale. Diceva che, potendo tornare indietro, rifarebbe ogni cosa, ricordando quegli anni come una lunga avventura vissuta sempre con entusiasmo e senza mai rallentare.

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