A Milano si uniscono corteo antifascista e quello contro il carovita, in 10mila fino al Politecnico
Si è conclusa poco prima delle 20 la manifestazione contro il carovita a Milano; il corteo è arrivato davanti al Politecnico in piazza Leonardo da Vinci, dove si è sciolto. I manifestanti hanno attraverso il centro della città, partendo da piazza Cairoli, controllati da un massiccio dispositivo delle forze dell'ordine; in strada sono scese oltre 10mila persone. Non ci sono stati scontri; nell'ambito dei controlli predisposti per la manifestazione ci sono stati due arresti, non direttamente legati alla protesta.
Il corteo, composto da studenti, collettivi e attivisti pro Palestina, è nato dall'unione dei due gruppi che si sono riuniti nel pomeriggio di oggi, 24 ottobre. Il primo corteo era partito dalla stessa piazza da Vinci ed era diretto verso il centro, ma i manifestanti sono stati respinti in corso Venezia e una parte di loro è confluita nel secondo corteo che era invece partito dalla sede del Piccolo Teatro. La protesta è andata avanti in piazza Leonardo da Vinci, riempita dai manifestanti, che hanno intonato "Bella ciao" e scandito slogan come "siamo tutti antifascisti". Nel corso della marcia i cori hanno preso di mira il Governo e i suoi esponenti ("Meloni e Salvini fuori dai coglioni") e alla protesta antifascista si è unita quella contro il carovita e il coro "Palestina libera".
Nel corso dei controlli sono state identificate 19 persone, di cui 11 maggiorenni e 8 minorenni. I due arrestati, a quanto si apprende, sono due cittadini marocchini, maggiorenni, entrambi pregiudicati, che avrebbero ferito due connazionali con armi da taglio nelle vicinanze di un centro sociale cittadino; le due vittime sono state ricoverate presso strutture sanitarie milanesi mentre i due arrestati sono stati accompagnati nella casa circondariale di San Vittore.