La Procura chiede il carcere per alcuni maggiorenni arrestati negli scontri a Milano: “Azioni di rara violenza”

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Foto da LaPresse
La Procura di Milano ha chiesto la convalida degli arresti di 11 maggiorenni fermati tra sabato e domenica negli scontri a Milano. Per alcuni di loro è stata chiesta la misura cautelare in carcere. Un 24enne, interrogato, si è difeso dicendo di non aver “fatto nulla” e di essere andato in piazza solo “per seguire la manifestazione”.

"Hanno dato prova di una assoluta disinvoltura a improvvise azioni distruttive e di rara violenza, poste in essere in essere nei confronti di appartenenti alle forze dell'ordine e comunque tali da creare pericolo per l'incolumità di più persone". Per questo motivo la pm Giovanna Cavalleri della Procura di Milano ha chiesto la custodia cautelare in carcere per cinque maggiorenni arrestati a seguito degli scontri che si sono verificati lo scorso sabato 17 ottobre in centro città. Nella richiesta, ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari Fabrizio Filice, si parla anche di una "significativa capacità criminale" e di mancanza di "autocontrollo", elementi che costituirebbero un "pericolo attuale e concreto" di altre azioni simili. In tutto, sono state chieste 11 convalide di arresto e la decisione del gip è attesa nei prossimi giorni.

Una ricostruzione simile è stata fornita anche dalla pm Aurora Stasi, che a sua volta ha chiesto il carcere per uno dei giovani arrestati nella giornata di ieri, domenica 18 ottobre. "Nonostante fosse ben noto in quali conseguenze penali potesse incappare", visti i "gravi disordini" di sabato, non avrebbe avuto "alcuna remora nell'adoperare violenza, nell'aderire ai disordini di piazza e nel riproporre i medesimi comportamenti avvenuti solo un giorno prima ad opera di altre persone".

Gli arresti tra sabato e domenica

La giornata di sabato era iniziata con una manifestazione contro il carovita e aveva visto la partecipazione di circa 5mila persone, stando ai dati comunicati dalla Questura. Tra loro, però, si sono staccati progressivamente piccoli gruppi di giovani, spesso giovanissimi, vestiti di nero e molti con il volto travisato. All'altezza di via Broletto in circa 2mila hanno iniziato a lanciare oggetti contro le forze dell'ordine e a creare barricate. A loro volta, polizia e carabinieri hanno eseguito cariche e usato lacrimogeni. Nel corso della giornata sono stati danneggiati, e in alcuni casi anche saccheggiati, alcuni esercizi commerciali, con atti di vandalismo che sono stati registrati soprattutto lungo corso Italia e via Torino. Alla fine, sono state portate in Questura 72 persone: di queste 16 sono state arrestate e 22 denunciate, a vario titolo, per devastazione e saccheggio oltre che per resistenza a pubblico ufficiale. Sono 104, invece, gli operatori delle forze dell'ordine che hanno fatto ricorso alle cure mediche.

Per domenica, invece, non c'erano manifestazioni in programma. Tuttavia, piccoli gruppi di giovani, alcuni ancora a volto coperto o comunque incappucciati, hanno iniziato a girare dal primo pomeriggio per le vie del centro e altri episodi di danneggiamenti si sono verificati soprattutto in via Torino e via Orefici. In tutto, sono stati portati in Questura 271 giovani, di cui 220 minori. Le persone arrestate sono 32, solo nove maggiorenni.

Un 24enne: "Non ho fatto nulla, in centro solo per seguire la manifestazione"

Un 24enne, arrestato sabato per resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata, si è difeso davanti al giudice Filice affermando di non aver "fatto nulla, ero la persona sbagliata nel posto e nel momento sbagliato". Lui è uno dei cinque giovani per i quali la pm Cavalleri ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Il giovane è difeso dall'avvocato Guido Guella, il quale al termine dell'interrogatorio ha dichiarato: "Non solo non ha spaccato nulla, ma è stato preso per sbaglio, semplicemente perché era vicino a un gruppetto che era stato seguito dalla polizia e per questo è stato bloccato". Il 24enne, dunque, sabato era in centro a Milano solo "per seguire la manifestazione, ma non è un'attivista, non ha simpatie politiche".

Per cinque ragazzi, arrestati nella giornata di domenica, la Procura ha disposto l'immediata liberazione. Erano stati bloccati mentre erano in possesso di merce di vario tipo portata via da un supermercato e ora sono accusati solo di ricettazione, reato per il quale non è previsto l'arresto in flagranza.

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