Secondo le stime diffuse dall'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, aggiornate ad oggi, sono 503 i migranti che hanno perso la vita o sono rimasti dispersi nel mar Mediterraneo dal 1 gennaio del 2019, mentre 18.408 sono sbarcati in Europa. Dai dati elaborati si può fare un confronto con i primi quattro mesi dello scorso anno, sia a livello italiano che europeo, con dei risultati molto contrastanti tra loro. Infatti emerge, chiaro e forte, un netto aumento della mortalità dei viaggi in mare verso l'Italia, a fronte di un calo generale delle vittime. Sostanzialmente sono sensibilmente diminuiti gli sbarchi, ma in percentuale i morti sono aumentati esponenzialmente. In generale, per quanto riguarda il periodo che va da gennaio ad aprile di quest'anno, i morti e i dispersi nel mar Mediterraneo sono stati 406, in calo rispetto ai 612 degli stessi mesi del 2018. Di questi 255 hanno perso la vita nel Mediterraneo Centrale, lungo la rotta che porta verso l'Italia, poi 137 nel Mediterraneo Occidentale, ovvero viaggiando verso la Spagna, e infine 14 nel Mediterraneo Orientale, in direzione della Grecia.

Considerando ancora il primo quadrimestre del 2019, sono 255 le vittime che hanno tentato di raggiungere l'Italia a fronte di 1.120 migranti sbarcati, in media corrispondono a 327 morti e dispersi ogni mille arrivi nel nostro Paese. Mentre lo scorso anno, nello stesso periodo, ci sono state 367 vittime a fronte di circa 9.400 arrivi, con un tasso di mortalità nettamente più basso, pari a 39 morti per ogni 1000 migranti sbarcati. Quindi, anche se il numero assoluto di vittime è calato rispetto al 2018, la rotta dall'Africa all'Italia è diventata molto più pericolosa nel 2019. Al contrario, gli altri due percorsi analizzati dall'Unhcr mantengono dei tassi di mortalità nettamente più bassi: nel 2019 nel viaggio verso la Spagna hanno perso la vita 20 migranti ogni 1000 arrivi, contro i 48 dello scorso anno, mentre sulla rotta verso la Grecia ci sono in media 2 vittime ogni 1000 arrivi, come lo scorso anno.