melania rea ritrovata sgozzata

Una gita a Colle San Marco, vicino Ascoli Piceno, in compagnia della famiglia che termina in tragedia: così potremmo riassumere il caso di cronaca che ha visto la morte di Carmela Rea, per tutti Melania. La donna, 29 anni originaria di Napoli, sabato scorso esce in compagnia del marito, Salvatore Parolisi, caporal maggiore dell'esercito, e della sua bambina di 18 mesi. Si allontana perchè ha bisogno di una toilette: è l'ultima volta che i suoi cari la vedranno in vita. Sin da subito era stato escluso un allontanamento volontario, secondo quanto riferiva il marito la situazione in famiglia era tranquilla e il periodo di depressione in cui la donna era caduta tempo fa poteva dirsi compleatamente superato.

A seguito della scomparsa della donna, carabinieri, protezione civile, speleologi e un cane molecolare avevano cominciato le ricerche senza sosta, e purtroppo senza risultati. Ieri, grazie ad una telefonata  anonima arrivata al 113 di Teramo, è stato possibile rinvenire il corpo di Melania Rea. Si trovava a  circa 10 km dal luogo della scomparsa, a Ripe di Civitella, in provincia di Teramo. Le condizioni in cui versava il cadavere di Melania erano a dir poco agghiaccianti: l'assassino si sarebbe avventato su di lei squarciandole la gola e percuotendola con foga. Come se non bastasse sul collo è stata rinvenuta una siringa infilzata mentre sul corpo oltre a ecchimosi e tumefazioni, sono stati rinvenuti anche strani segni, tra cui una svastica.

Comprensibile l'incredulità e la disperazione dei familiari della giovane donna. Intanto gli inquirenti continuano ad indagare sul caso: in primis si considera che il luogo del ritrovamento è piuttosto distante rispetto al luogo della scomparsa, pertanto è da considerare l'ipotesi che Melania ci sia arrivata in macchina, forse in compagnia di qualcuno che conosceva e quindi "consensualmente", oppure dopo essere stata stordita. Ulteriori rilievi saranno necessari per stabilire dove effettivamente la donna sia stata uccisa.

Gli inquirenti al momento non escludono alcuna ipotesi investigativa, in particolare una coincidenza sta catalizzando l'attenzione: lo scorso gennaio, non lontano dal luogo dov'è stato rinvenuto il cadavere di Melania Rea, nel Bosco dell'Impero, è stato ritrovato il corpo senza vita di un'altra donna, Rossella Goffo, una funzionaria della prefettura di Ancona per cui è indagato un operatore della questura di Ascoli. Nonostante la suggestione non c'è alcuna conferma che i due casi siano collegati.