Un referendum per abrogare il dl sicurezza approvato ieri in via definitiva dalla Camera. A lanciare l'iniziativa è stato il segretario dimissionario del Pd Maurizio Martina nell'ambito di una conferenza stampa tenuta oggi pomeriggio insieme al dem Matteo Richetti. Rivolgendosi agli altri candidati in gara per la poltrona di segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina ha avanzato ai compagni di partito una proposta: raccogliere le firme per un referendum abrogativo del decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini ai gazebo delle primarie del Pd che saranno presenti in piazza il prossimo 3 marzo.

Al momento non è ancora pervenuta risposta da parte degli altri candidati in gara alle primarie del Partito Democratico, ma il Pd in Aula ha votato compatto contro il provvedimento e da settimane protesta contro il decreto Salvini, dunque è possibile che l'iniziativa venga ben accolta dagli esponenti dem in gara alle primarie.

Contro il decreto Sicurezza si è levata anche la voce dell'Anpi, l'associazione nazionale partigiani, che per voce del presidente nazionale Carla Nespolo, ha contestato il provvedimento: "Con l'approvazione del decreto sicurezza si stravolge di fatto la costituzione e l'italia entra nell'incubo dell'apartheid giuridico. È Davvero incredibile che sia accaduto un fatto simile, che sia stato sferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all'accoglienza, all'integrazione".

Intanto, la Lega oggi ha festeggiato in piazza, davanti a Montecitorio, l'approvazione del dl Sicurezza: i parlamentari del Carroccio, alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Salvini, hanno esposto in pubblico uno striscione con la scritta "la pacchia è finita".