13 novembre 16:37 Venezia, parla l’esperto: “Un mix di scirocco e marea, ecco cosa ha causato l’acqua alta”

Un mix fatale di forti venti di scirocco su tutto l'Adriatico e marea astronomica sarebbe all'origine dell'acqua alta che ha devastato Venezia. Lo ha detto all'ANSA Bernardo Gozzini climatologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e direttore del consorzio Lamma fra Cnr e Regione Toscana. "La situazione di Venezia è stata determinata dalla combinazione di due fenomeni: i forti venti di scirocco, con raffiche fino a 100 chilometri orari che stanno soffiano su tutto l'Adriatico, sommati alla marea astronomica".

Il vento, ha spiegato l'esperto, "crea un moto ondoso che fa alzare il livello del mare nella laguna. Sommato alla marea, questo fenomeno ha fatto alzare il mare a livello record". L'ultima volta che si è registrato un livello del mare così alto a Venezia era 1966 – 53 anni fa – quando si alzò di 194 centimetri. Il fenomeno di oggi è dovuto al mix specifico di fattori, ha precisato Gozzini, e "non è collegabile ai cambiamenti climatici".

13 novembre 16:27 Venezia sott’acqua, danni ingentissimi: diverse chiese sommerse

Sono diverse le chiese colpite da quella che è la seconda ondata di alta marea più elevata di sempre a Venezia: l’acqua è entrata  nelle chiese di Sant’Alvise, San Girolamo, San Marcuola e Santa Sofia nel sestiere di Cannaregio, ha invaso la chiesa di San Moisè (da dove arrivano immagini davvero preoccupanti) a pochi passi da San Marco, e lo stesso dicasi per la chiesa di San Cassiano (nei pressi di Rialto), quella di Santa Maria Mater Domini, quella dei Carmini. Lo stesso è accaduto pure a Murano, nella chiesa di San Donato.

13 novembre 15:57 L’acqua alta a Venezia ha colpito il Teatro La Fenice

Le immagini dall’interno del teatro
in foto: Le immagini dall’interno del teatro

Un disastro quello di Venezia che ha toccato anche il mondo dell'arte. Oltre ai gravi danni nella Basilica di San Marco, l’acqua ha colpito anche il Teatro La Fenice: fortunatamente  non ha intaccato la struttura del teatro ma ha invaso le aree di servizio rendendo inutilizzabile (è stato disattivato) il sistema elettrico e quello anti incendio.

Il sovrintendente Fortunato Ortombina dice: “stiamo lavorando per ripristinare quanto fuori uso, tutte le pompe idrauliche sono in funzione”. Alla Fenice è attesa l’inaugurazione della stagione lirica il prossimo 24 novembre con il Don Carlo di Giuseppe Verdi. “Oggi abbiamo sospeso le prove  ma la sfida per La Fenice e ancor più per la città di Venezia è quella di andare in scena regolarmente con la prima”.

13 novembre 15:48 Venezia va sott’acqua, ma il Mose a che punto è?

L'acqua alta record a Venezia e i danni che ha portato con sé riportano in primo piano il tema "Mose", il sistema di protezione iniziato nel 2003 ma mai portato a termine. Dopo lo scandalo legato alle tangenti, ad ottobre c'è stato l'ennesimo stop alla fase di test delle paratoie, avviata a luglio e che stava per concludersi in una data simbolica, quel 4 novembre che ricorda l'"Aqua granda" del 1966.

Ma al momento una data non c'è e restano solo le parole dei politici. "Il Mose va terminato presto", ha dichiarato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, chiedendo lo stato di crisi per la città. Anche Matteo Salvini è intervenuto chiedendo un un miliardo per l'emergenza. "Un patrimonio dell'umanità che il governo non può ignorare”, ha detto il segretario della Lega annunciando la proposta di stanziare 100 milioni per la manutenzione del Mose. "A giorni arriverà la nomina del commissario Mose che va finito il prima possibile", ha scritto su twitter il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà.

13 novembre 15:39 Atteso il premier Conte in città: “A Venezia situazione drammatica”

 "Non mi tratterrò, sto viaggiano per Venezia dove c'è una situazione drammatica, una situazione maltempo che ci preoccupa e fa soffrire le comunità".  Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo all'apertura del 684/o anno accademico dell'Università di Camerino.

13 novembre 15:24 Acqua alta a Venezia. Brugnaro: “A rischio il futuro della città”

 

Numerosissimi danni e due morti. Davvero drammatico il bilancio della marea straordinaria che ha inondato calli, piazze, locali di Venezia. Sono 187 i cm d'acqua che hanno invaso la città lagunare nella serata di ieri, spiega il Centro Maree, quando l'acqua ha fortunatamente iniziato a defluire "con decisione".

Brugnaro: "Centinaia di milioni di euro di danni, futuro della città a rischio" "Venezia è in ginocchio. La Basilica di San Marco ha subito gravi danni come l'intera città e le isole. Siamo qui con il Patriarca Moraglia per portare il nostro sostegno ma c'è bisogno dell'aiuto di tutti per superare queste giornate che ci stanno mettendo a dura prova", ha scritto su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. "Dentro le case è come stare in piscina – ha continuato -. Le stime dei danni sono molto ingenti. Parliamo di centinaia di milioni di euro. Qui non si tratta solo di quantificare i danni, ma del futuro stesso della città. Lo spopolamento di Venezia nasce anche da questo". E ancora: "Se un giovane vede che stiamo dando delle soluzioni pensa di vivere in centro storico, altrimenti pensa solo ad andare via, perché non si riesce più a vivere in questo modo".

Zaia: "Una devastazione apocalittica e totale" "Abbiamo davanti una devastazione apocalittica e totale, ma non esagero con le parole, l'80% delle città è sott'acqua, danni inimmaginabili, paurosi". Lo ha detto il Presidente del Veneto della Lega, Luca Zaia, in collegamento con Mattino 5. L'acqua alta ha invaso anche il Teatro La Fenice, specialmente le aree di servizio rendendo inutilizzabile il sistema elettrico e quello anti incendio.