in evidenza 14 novembre 07:02 Conte: “Giovedì Cdm per lo stato d’emergenza, Mose verosimilmente pronto per il 2021”

 

Giovedì è previsto un "Cdm tecnico che prenderà in carico la richiesta di stato d'emergenza del presidente della Regione Veneto Luca Zaia". Lo ha detto Giuseppe Conte, al termine della riunione post-acqua alta a Venezia. Sul Mose il presidente del consiglio ha aggiunto: "Siamo in dirittura finale, al 93% dell'opera, ma non dobbiamo prendere in giro i cittadini, sarà verosimilmente pronto nella primavera del 2021".

"Siamo vicini alla comunità veneziana e a tutti coloro che amano Venezia, patrimonio storico e artistico non solo dell'Italia, ma dell'intera umanità", ha detto il premier.

"Come avviene sempre dopo un'emergenza, prima ci sarà un'istruttoria tecnica e successivamente verranno ristorati i danni, anche ai privati", ha poi assicurato Conte, rispondendo a chi gli chiedeva se i cittadini che hanno subito dei danni dall'acqua alta verranno risarciti.

Il premier, assieme al ministro Paola De Micheli, ha poi annunciato l'approssimarsi della convocazione del "Comitatone" per la salvaguardia di Venezia. "Questo incontro ha coinvolto Zaia, il sindaco e i rappresentanti istituzionali. Li metteremo intorno a un tavolo per le decisioni finali. Venezia ha bisogno di definire gli ultimi interventi e tracciare una riga finale in via strutturale delle emergenze", ha affermato Conte.

14 novembre 14:50 Di Maio: “Mose va terminato al più presto per proteggere Venezia”

“Promuovi opere pubbliche come il Mose, nate già vecchie e infarcite di tangenti e corruzione? Questo è l'effetto. Un'opera fermata dalla magistratura per indagini su indagini e che ora, benché non sia la migliore soluzione possibile, va terminata al più presto per proteggere Venezia subito”: le parole su Facebook del ministro Luigi Di Maio, che ha parlato dell'emergenza maltempo a Venezia. "Se Venezia non ha, nel 2019, nemmeno un minimo di protezione, la responsabilità è di quella classe politica che si è permessa di lucrare e speculare. Questa è la verità e la dobbiamo dire. Le scelte del passato ritornano, i nodi vengono al pettine prima o poi", è il monito di Di Maio.

14 novembre 13:15 Slitta di un mese il pagamento della Tari

Dopo i danni causati dall'eccezionale acqua alta, la Giunta comunale di Venezia si riunirà in via straordinaria per adottare un provvedimento che dispone il posticipo dell'imminente scadenza della quarta rata della Tari per tutti i cittadini e le imprese dell'intero Comune. La nuova scadenza, informa l'amministrazione lagunare, sarà fissata per il 16 dicembre.

14 novembre 12:14 Ministra De Micheli: “Elisabetta Spitz sarà commissario del Mose”

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha confermato a Radio Capital che il supercommissario per il Mose “sarà Elisabetta Spitz“, ex direttore dell’Agenzia del Demanio. La De Micheli ha preso parte alla riunione in prefettura, nel corso della quale si è discusso delle prossime misure per far fronte all’emergenza che ha colpito Venezia, e alla quale ha preso parte il premier Giuseppe Conte, il Governatore Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e con il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. “Con il Cdm di oggi adotteremo il decreto che dichiara lo stato di emergenza per Venezia: c’è stato chiesto dal presidente della Regione” ha detto Conte.

14 novembre 11:24 Parla il soprintendente: “Ci saranno altri picchi e altri danni”

"Non siamo ancora usciti dall’emergenza. Si prevedono altri picchi nei prossimi giorni. Avremo ancora ore di alta marea che comporterà ulteriori danni. Le fasi dei sopralluoghi partiranno non appena si esaurirà questo fenomeno anomalo. Ieri abbiamo fatto una prima ricognizione esclusivamente per quanto riguarda il patrimonio demaniale e in buona parte hanno avuto tutti danni ai piani terra. Per fortuna non ci sono stati danni al patrimonio delle collezioni museali, archivistiche e librarie. Stiamo raccogliendo una prima stima". A dirlo è Emanuela Carpani, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Comune di Venezia e della Laguna intervenendo a ‘Radio anch'io', la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Zanchini.

"I danni dell’acqua salata non sono immediatamente visibili. Nel momento in cui la marea passa e l’acqua si ritira – prosegue la Carpani – si fanno palesi con il tempo perché il sale presente nell’acqua marina si infiltra nelle porosità dei materiali: mattoni, malte, marmi, rivestimenti, intonaci e quando il clima è più secco il sale cristallizza, aumentando di volume e diventando un elemento disgregante all’interno delle porosità dei materiali".

14 novembre 11:14 La libreria Acqua Alta di Venezia è completamente sommersa: centinaia i libri distrutti

L’alta marea che ha colpito Venezia ha fatto grossi danni anche alla famosa libreria Acqua Alta. Sono centinaia i libri andati distrutti. In un’intervista telefonica rilasciata a Libreriamo, Diana (una dei proprietari) svela che c’è ancora acqua dappertutto: “Noi ci chiamiamo Acqua Alta, l’acqua alta ce l’aspettiamo, ma così alta no. C’è acqua dappertutto. Non eravamo pronti per una mareggiata simile. L’acqua si è alzata di 50 cm in più del previsto. Ieri mi entrava persino negli stivali da pescatore. Camminavo in punta di piedi per tentare di mettere in salvo i libri".

14 novembre 10:31 Notte di tregua a Venezia, picco acqua alta previsto alle 10:50 

A Venezia l'acqua alta è prevista di 125-130 cm alle ore 10:50. Lo rende noto il comune. Dopo il picco di 187 centimetri di martedì, la notte ha segnato una relativa tregua. Secondo il servizio di previsioni del Comune, tuttavia, il livello tornerà a salire: oggi con il picco previsto alle 10.50, e venerdì con un picco di circa 140 cm previsto attualmente alle 11:20.

13 novembre 20:25 Emergenza Venezia, Conte: “Dal governo impegno fattivo. Domani stanzieremo i primi fondi”

Si è appena concluso il tavolo tecnico tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra delle infrastrutture Paola De Micheli, il governatore veneto Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e i tecnici della Protezione Civile. Il Capo del Governo ha assicurato un "impegno fattivo" nella soluzione dell'emergenza: "La scorsa notte sono stati raggiunti livelli storici di acqua alta in città, ai livelli del 1966. Abbiamo fatto una riunione tecnica per verificare lo stato dei soccorsi e quello dei servizi e ci auguriamo che non ci saranno nuove emergenze nelle prossime ore. Inizieremo poi a verificare i danni e domani, nel corso di un consiglio dei ministri, decideremo sulla richiesta di stato d'emergenza avanzata dal Presidente Zaia. Poi stanzieremo i primi fondi per dimostrare la fattiva vicinanza del governo a Venezia".

La Ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli ha aggiunto che il governo affronterà nei prossimi giorni e settimane alcuni dei dossier aperti sulla città lagunare, a partire dal Mose e dal tema delle grandi navi.

13 novembre 19:28 Venezia affonda, vertice tecnico con Conte, De Micheli e Zaia

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte presiede a Venezia un tavolo tecnico sull'emergenza acqua alta in Laguna. Alla riunione, nella Centrale operativa comunale, è presente anche il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. Insieme con il governatore Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro, il comandante dei vigili del fuoco Fabio Dattilo e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il premier e il ministro decideranno come affrontare l'emergenza in corso.

13 novembre 18:10 Acqua alta a Venezia, prossimo picco di 123 centimetri previsto alle 23.35

Continua l'emergenza acqua alta a Venezia. Il sito del Comune informa che entro la fine della giornata è previsto un nuovo picco della super marea alle ore 23:35 quando si raggiungeranno i 123 centimetri. Anche domani, 14 novembre, alle 10.50 è previsto un'altro picco massimo di 130 centimetri. Anche nei prossimi giorni la marea si manterrà comunque su valori molto alti causa il maltempo e il vento forte che ha raggiunto la Laguna.

13 novembre 16:56 Acqua alta a Venezia, le immagini dei danni causati dalla marea

"Qui a Venezia un disastro con danni incalcolabili". Queste le parole del sindaco Luigi Brugnaro dopo un sopralluogo della città messa in ginocchio dall’acqua alta. “Parliamo di centinaia di migliaia di euro” ha detto il primo cittadino. E le immagini dei danni provocati sono da far paura.

13 novembre 16:37 Venezia, parla l’esperto: “Un mix di scirocco e marea, ecco cosa ha causato l’acqua alta”

Un mix fatale di forti venti di scirocco su tutto l'Adriatico e marea astronomica sarebbe all'origine dell'acqua alta che ha devastato Venezia. Lo ha detto all'ANSA Bernardo Gozzini climatologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e direttore del consorzio Lamma fra Cnr e Regione Toscana. "La situazione di Venezia è stata determinata dalla combinazione di due fenomeni: i forti venti di scirocco, con raffiche fino a 100 chilometri orari che stanno soffiano su tutto l'Adriatico, sommati alla marea astronomica".

Il vento, ha spiegato l'esperto, "crea un moto ondoso che fa alzare il livello del mare nella laguna. Sommato alla marea, questo fenomeno ha fatto alzare il mare a livello record". L'ultima volta che si è registrato un livello del mare così alto a Venezia era 1966 – 53 anni fa – quando si alzò di 194 centimetri. Il fenomeno di oggi è dovuto al mix specifico di fattori, ha precisato Gozzini, e "non è collegabile ai cambiamenti climatici".

13 novembre 16:27 Venezia sott’acqua, danni ingentissimi: diverse chiese sommerse

Sono diverse le chiese colpite da quella che è la seconda ondata di alta marea più elevata di sempre a Venezia: l’acqua è entrata  nelle chiese di Sant’Alvise, San Girolamo, San Marcuola e Santa Sofia nel sestiere di Cannaregio, ha invaso la chiesa di San Moisè (da dove arrivano immagini davvero preoccupanti) a pochi passi da San Marco, e lo stesso dicasi per la chiesa di San Cassiano (nei pressi di Rialto), quella di Santa Maria Mater Domini, quella dei Carmini. Lo stesso è accaduto pure a Murano, nella chiesa di San Donato.

13 novembre 15:57 L’acqua alta a Venezia ha colpito il Teatro La Fenice

Le immagini dall’interno del teatro
in foto: Le immagini dall’interno del teatro

Un disastro quello di Venezia che ha toccato anche il mondo dell'arte. Oltre ai gravi danni nella Basilica di San Marco, l’acqua ha colpito anche il Teatro La Fenice: fortunatamente  non ha intaccato la struttura del teatro ma ha invaso le aree di servizio rendendo inutilizzabile (è stato disattivato) il sistema elettrico e quello anti incendio.

Il sovrintendente Fortunato Ortombina dice: “stiamo lavorando per ripristinare quanto fuori uso, tutte le pompe idrauliche sono in funzione”. Alla Fenice è attesa l’inaugurazione della stagione lirica il prossimo 24 novembre con il Don Carlo di Giuseppe Verdi. “Oggi abbiamo sospeso le prove  ma la sfida per La Fenice e ancor più per la città di Venezia è quella di andare in scena regolarmente con la prima”.

13 novembre 15:48 Venezia va sott’acqua, ma il Mose a che punto è?

L'acqua alta record a Venezia e i danni che ha portato con sé riportano in primo piano il tema "Mose", il sistema di protezione iniziato nel 2003 ma mai portato a termine. Dopo lo scandalo legato alle tangenti, ad ottobre c'è stato l'ennesimo stop alla fase di test delle paratoie, avviata a luglio e che stava per concludersi in una data simbolica, quel 4 novembre che ricorda l'"Aqua granda" del 1966.

Ma al momento una data non c'è e restano solo le parole dei politici. "Il Mose va terminato presto", ha dichiarato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, chiedendo lo stato di crisi per la città. Anche Matteo Salvini è intervenuto chiedendo un un miliardo per l'emergenza. "Un patrimonio dell'umanità che il governo non può ignorare”, ha detto il segretario della Lega annunciando la proposta di stanziare 100 milioni per la manutenzione del Mose. "A giorni arriverà la nomina del commissario Mose che va finito il prima possibile", ha scritto su twitter il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà.

13 novembre 15:39 Atteso il premier Conte in città: “A Venezia situazione drammatica”

 "Non mi tratterrò, sto viaggiano per Venezia dove c'è una situazione drammatica, una situazione maltempo che ci preoccupa e fa soffrire le comunità".  Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo all'apertura del 684/o anno accademico dell'Università di Camerino.

13 novembre 15:24 Acqua alta a Venezia. Brugnaro: “A rischio il futuro della città”

 

Numerosissimi danni e due morti. Davvero drammatico il bilancio della marea straordinaria che ha inondato calli, piazze, locali di Venezia. Sono 187 i cm d'acqua che hanno invaso la città lagunare nella serata di ieri, spiega il Centro Maree, quando l'acqua ha fortunatamente iniziato a defluire "con decisione".

Brugnaro: "Centinaia di milioni di euro di danni, futuro della città a rischio" "Venezia è in ginocchio. La Basilica di San Marco ha subito gravi danni come l'intera città e le isole. Siamo qui con il Patriarca Moraglia per portare il nostro sostegno ma c'è bisogno dell'aiuto di tutti per superare queste giornate che ci stanno mettendo a dura prova", ha scritto su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. "Dentro le case è come stare in piscina – ha continuato -. Le stime dei danni sono molto ingenti. Parliamo di centinaia di milioni di euro. Qui non si tratta solo di quantificare i danni, ma del futuro stesso della città. Lo spopolamento di Venezia nasce anche da questo". E ancora: "Se un giovane vede che stiamo dando delle soluzioni pensa di vivere in centro storico, altrimenti pensa solo ad andare via, perché non si riesce più a vivere in questo modo".

Zaia: "Una devastazione apocalittica e totale" "Abbiamo davanti una devastazione apocalittica e totale, ma non esagero con le parole, l'80% delle città è sott'acqua, danni inimmaginabili, paurosi". Lo ha detto il Presidente del Veneto della Lega, Luca Zaia, in collegamento con Mattino 5. L'acqua alta ha invaso anche il Teatro La Fenice, specialmente le aree di servizio rendendo inutilizzabile il sistema elettrico e quello anti incendio.