
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le notizie del 26 marzo. Trump assicura: "Iraniani ci stanno pregando per accordo non io". Il tycoon ha anche ribadito che la guerra "finirà presto, li stiamo annientando". L'esercito israeliano afferma di aver sferrato "attacchi su larga scala". Secondo quanto riportato dai media locali, il parlamento iraniano sta lavorando a un disegno di legge per formalizzare le tariffe che verranno applicate ad alcune navi in transito nello Stretto di Hormuz. Farnesina: "Viaggi nel Golfo solo se necessari"
Wall Street registra il calo più ampio da inizio guerra
Wall Street registra il calo più ampio da inizio guerra Wall Street ha registrato il calo giornaliero più consistente dall'inizio della guerra con l'Iran, in concomitanza con il forte aumento dei prezzi del petrolio. L'indice S&P 500 è sceso dell'1,7%, il calo giornaliero più consistente da gennaio, avviandosi verso la quinta settimana consecutiva di perdite, un evento che non si verificava da quattro anni. Il prezzo del Brent, è aumentato di circa il 5,7%, raggiungendo i 108,01 dollari al barile, il valore più alto di questa settimana
Onu: "Nuovi raid aerei israeliani contro i palestinesi"
L'Onu ha segnalato nuovi raid aerei israeliani nella Striscia di Gaza che hanno portato alla distruzione di quindici rifugi e al danneggiamento di altri trenta nella zona di Deir Al Balah. Il portavoce Stephane Dujarric ha ricordato la necessità di proteggere i civili".
Lavrov: "Russia non fornisce informazioni intelligence a Teheran"
"Abbiamo già detto che abbiamo strette relazioni con l'Iran. Abbiamo un accordo di cooperazione militare e tecnica. Abbiamo fornito all'Iran alcuni materiali di livello militare, ma non possiamo concordare con l'accusa di aiutare l'Iran, di trasmettere informazioni di intelligence". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un'intervista a France 2. "Le coordinate delle basi americane nella regione non sono segrete, queste informazioni sono di dominio pubblico", ha aggiunto.
Ministro Tajani parla col collega Saudita: "Ferma condanna Italia ad attacchi"
La ferma condanna dell’Italia per gli ingiustificati attacchi iraniani all’Arabia Saudita è stata al centro del mio incontro con il Ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud, scrive il ministro Antonio Tajani su X. Ho espresso gratitudine per il sostegno garantito ai nostri connazionali e discusso delle ripercussioni economiche della crisi, in particolare sul traffico nello Stretto di Hormuz. La diversificazione delle rotte commerciali è una priorità strategica. Ho ribadito anche il ruolo che l’Arabia Saudita avrà nello sviluppo del Corridoio Imec. Europa e Golfo condividono un interesse fondamentale per la stabilità: intendiamo promuovere un rafforzamento concreto dei rapporti politici ed economici tra G7, Europa e Paesi del Golfo attraverso nuovi accordi e maggiori investimenti, ha concluso il ministro.
Trump estende al 6 aprile lo stop agli attacchi all'Iran
Il presidente americano Donald Trump ha esteso di 10 giorni la sospensione degli attacchi contro il settore energetico iraniano, fino alle 20:00 del 6 aprile, ora di Washington. "Su richiesta del governo iraniano, la presente dichiarazione serve a comunicare che sospendo il periodo di distruzione degli impianti energetici per 10 giorni, fino a lunedì 6 aprile 2026, alle ore 20:00 (ora della Costa Orientale). I colloqui sono in corso e, nonostante le erronee dichiarazioni contrarie diffuse dai media delle ‘Fake News' e da altri soggetti, stanno procedendo molto bene", ha scritto il tycoon in un post su Truth.
Aiea, allarme di Grossi sugli attacchi vicino alla centrale di Bushehr: rischio incidente nucleare
Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, ha espresso nuovamente una "profonda preoccupazione" per i recenti attacchi militari segnalati nelle vicinanze della centrale nucleare iraniana di Bushehr, l’ultimo dei quali risalirebbe a martedì sera. La presa di posizione è stata diffusa dall’Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica attraverso il proprio account ufficiale su X.
Grossi ha sottolineato che, trattandosi di un impianto nucleare operativo con una significativa quantità di materiale radioattivo, un eventuale danneggiamento potrebbe causare un grave incidente radiologico, con conseguenze estese non solo all’Iran ma anche oltre i suoi confini.
Per questo motivo, il direttore dell’Aiea ha rinnovato l’invito alla massima moderazione, richiamando l’urgenza di evitare qualsiasi escalation che possa mettere a rischio la sicurezza nucleare. Ha inoltre ribadito l’importanza di rispettare i sette principi fondamentali per la protezione degli impianti nucleari in contesti di conflitto.
Farnesina sconsiglia viaggi nel Golfo: "Solo se necessari"
La Farnesina, tramite l'Unità di Crisi, ha aggiornato l'avviso di viaggio per l'intera area del Golfo in considerazione della perdurante instabilità. In particolare, si consiglia ai connazionali che abbiano previsto una destinazione o un transito nell'area di riconsiderare i viaggi se non strettamente necessari e di tenere conto delle possibili variazioni nella programmazione. A chi fosse già presente nell'area e decidesse di restare si raccomanda di osservare le raccomandazioni delle autorità locali e di valutare la partenza di persone fragili o in stato di difficoltà. Sono stati inoltre aggiornati gli avvisi di viaggio per Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iraq, Kuwait, Oman, e Qatar. Nel caso di Emirati Arabi Uniti e Qatar si suggerisce di posticipare viaggi non essenziali, compresi eventuali scali aerei verso altre destinazioni. Per Arabia Saudita, Giordania e Oman si raccomanda di valutare con attenzione la necessità di intraprendere un viaggio in o attraverso questi Paesi in base alla situazione in atto. In Bahrein e Kuwait lo spazio aereo risulta tuttora chiuso. In Iraq restano sconsigliati tutti i viaggi a qualunque titolo.
Idf: "Ucciso soldato israeliano in Libano"
"Il sergente maggiore Aviad Elhanan Volansky, 21 anni, di Gerusalemme, combattente del 77 battaglione della brigata Saar MiGolan è caduto in combattimento nel Libano meridionale". Lo rende noto il portavoce delle IDF. Il sergente maggiore Volansky "è stato ucciso da fuoco anticarro contro un carro armato appartenente alle forze della brigata Golani, impegnate in un'operazione nel Libano meridionale. Nell'incidente sono rimasti feriti lievi anche due ufficiali e due soldati del 77 battaglione. Sono stati trasportati in ospedale per ricevere cure mediche e le loro famiglie sono state informate", ha aggiunto il portavoce dell'esercito israeliano.
Iran, apertura alla Spagna sullo Stretto di Hormuz nonostante le tensioni
L’ambasciata iraniana in Spagna ha fatto sapere che la Repubblica Islamica è pronta a valutare "qualsiasi richiesta" da parte di Madrid per il passaggio nello Stretto di Hormuz. In un messaggio pubblicato sul proprio profilo ufficiale su X, accompagnato da una mappa dell’area e dall’hashtag #EstrechoDeOrmuz, Teheran ha definito la Spagna un Paese "impegnato nel rispetto del diritto internazionale".
La comunicazione arriva in una fase di forte instabilità nella regione, segnata dal blocco parziale del traffico marittimo nello stretto strategico, deciso dall’Iran in risposta agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele a partire dal 28 febbraio. Nel post si legge chiaramente che "l’Iran considera la Spagna un Paese impegnato nel diritto internazionale", ribadendo quindi la disponibilità ad accogliere eventuali richieste provenienti dal governo spagnolo.
A rafforzare la linea dura di Teheran è intervenuto il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, che il 12 marzo ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz — punto cruciale per il commercio globale, attraverso cui passa circa il 20% del petrolio mondiale — "deve rimanere chiuso". Nonostante questa posizione, il regime continua a prevedere alcune eccezioni, autorizzando il transito alle navi appartenenti a Paesi considerati non ostili.
Idf: "Abbiamo eliminato più di 750 terroristi in Libano"
"Abbiamo intensificato ulteriormente le operazioni di terra per ampliare l'area di sicurezza". Lo ha affermato il generale Rafi Milo, il capo del Comando Nord, durante una valutazione situazionale del Sud del Libano. "Stiamo agendo secondo un piano sistematico per colpire e respingere il nemico per proteggere gli abitanti del nord d'Israele. Finora abbiamo eliminato più di 750 terroristi e distrutto infrastrutture in tutto il Libano", ha aggiunto.
Rubio: "Chi tiene a diritto internazionale intervenga per riaprire Hormuz"
Lo Stretto di Hormuz "potrebbe essere riaperto domani se l'Iran smettesse di minacciare il traffico marittimo mondiale, il che costituisce un oltraggio e una violazione del diritto internazionale". Lo ha affermato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando ai giornalisti prima della partenza per il vertice G7 in Francia. "Tutti i Paesi che hanno a cuore il diritto internazionale dovrebbero intervenire in merito", ha aggiunto.
Trump: "Aumento del petrolio e calo di borsa meno gravi del previsto, c'è fiducia in me"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di ritenere che l'impatto economico della guerra contro l'Iran sia stato finora meno grave del previsto. "Pensavo, francamente, che i prezzi del petrolio sarebbero saliti di più e che il mercato azionario sarebbe sceso di più. Non è stato neanche lontanamente così grave come pensavo", ha affermato Trump, aggiungendo che tale andamento rifletterebbe la fiducia dei mercati "forse nel presidente statunitense e forse nelle persone sedute a questo tavolo".
L'Iraq: "Stop agli attacchi contro i Paesi del Golfo e la Giordania"
Il governo iracheno ha condannato oggi ogni "aggressione e attacco" contro gli Stati del Golfo e la Giordania, dopo che questi Paesi hanno chiesto all'Iraq di fermare gli attacchi lanciati da gruppi filo-iraniani dal suo territorio. Il ministero degli Esteri iracheno ha dichiarato in un comunicato stampa "la categorica condanna del governo di qualsiasi aggressione o attacco contro gli Stati del Golfo e il Regno di Giordania", aggiungendo di essere pronto a "collaborare per affrontare (gli attacchi) in modo responsabile e rapido".
Bce, Lagarde: "Da guerra vero shock, mercati troppo ottimisti"
Con la guerra in Iran "siamo davanti a un vero shock, che probabilmente va oltre quello che immaginiamo al momento": E i mercati finanziari "forse sono troppo ottimisti e determinati a restare ottimisti, nella speranza che si verifichi uno scenario positivo e si torni alla normalità in un tempo relativamente breve". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervistata dall'Economist spiegando, in merito ai tempi di un ritorno alla normalità su capacità, estrazione, distribuzione dei prodotti energetici, che "gran parte delle persone parlano di anni e in nessun caso ci si riuscirà nel giro di qualche mese".
Trump: "Nostro controllo sul petrolio di Teheran è un'opzione"
Il controllo americano del petrolio iraniano "è un'opzione". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Il presidente Usa ha quindi evocato quanto accaduto in Venezuela.
Trump: "Presto nuovo ultimatum a Teheran"
Gli Stati Uniti daranno presto un nuovo ultimatum all'Iran. A preannunciarlo è stato lo stesso presidente Donald Trump durante la riunione del suo gabinetto.
Houthi: "Pronti a risposta militare in caso di necessità"
Abdul Malik al-Houthi, leader della milizia filo-iraniana dello Yemen, ha lanciato oggi un avvertimento dicendo che il movimento è pronto ad una "risposta militare" nel caso in cui la guerra in Medio Oriente lo richiedesse. "Come popolo yemenita, ripaghiamo la lealtà con la lealtà", ha affermato il leader Houthi. "Qualsiasi sviluppo nella battaglia che richieda una risposta militare, la adotteremo prontamente… proprio come abbiamo fatto nei precedenti scontri".
Trump: "La guerra era un test per la Nato, sono molto deluso"
"Sono molto deluso dalla Nato", lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante una riunione di Gabinetto. "Questo doveva essere un test per la Nato. Non lo dimenticheremo".
“Abbiamo forti segnali di poter convincere l’Iran a un accordo”, dice l’inviato di Trump
Gli Stati Uniti rilevano “forti segnali” di poter persuadere l’Iran a raggiungere un’intesa, secondo l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff. Durante la riunione di gabinetto, Witkoff ha spiegato: “Vedremo come si evolverà la situazione e se riusciremo a far capire all’Iran che questo è un punto di svolta, senza alternative valide se non ulteriori morti e distruzione. Abbiamo forti segnali che questa possibilità esiste”.
Trump: "Iraniani pessimi combattenti ma ottimi negoziatori"
Gli iraniani "sono pessimi combattenti ma ottimi negoziatori". Lo ha detto Donald Trump. "Hanno l'occasione di abbandonare in modo permanente le loro ambizioni nucleari e aprire una nuova strada. Se non lo faranno saremo il loro peggior incubo. Nel frattempo continueremo a colpirli", ha messo in evidenza Trump
Trump: "Non so se siamo disposti a fare accordo con Iran"
"Non so se siamo disposti a lavorare a un accordo con l'Iran". Donald Trump alza nuovamente i toni con l'Iran negando di voler fare un accordo con Teheran, come da settimane sostiene. "Avrebbero dovuto fare un accordo quattro settimane fa".
Vance: "Abbiamo opzioni per assicurarci che l'Iran non abbia l'arma nucleare"
Gli Stati Uniti hanno opzioni sull'Iran: "Ci sono altre opzioni militari. Ora abbiamo una cosa che non avevamo prima che il presidente si insediasse, ovvero la capacità di usare ogni strumento a nostra disposizione per assicurare che l'Iran non abbia l'arma nucleare". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance.
Trump: "La guerra in Iran finirà presto, non ci vorrà molto"
"La guerra in Iran finirà presto, non ci vorrà molto". Lo ha ribadito Donald Trump.
Erdogan: "Tutti paghiamo conto di una guerra senza senso"
"Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a condannare "una guerra senza senso che sta colpendo innocenti e di tutti paghiamo il prezzo". Ankara, ha ribadito, vuole far parlare tra loro i contendenti. "Non facciamo passi indietro in politica estera e come in passato vogliamo far sedere al tavolo le parti per la pace e la serenità di tutti", ha detto il leader turco. Questo perché "il conto di questa guerra priva di senso lo paga l'economia dell'intera nostra regione. Miliardi di dollari di danni a infrastrutture energetiche distrutti da missili, bombe, droni ricadono sui nostri Paesi fratelli. Sciiti, sunniti, curdi, arabi, persiani, non fa alcuna differenza quando si è colpiti in una guerra ingiusta", ha sottolineato Erdogan.
Donald Trump: "Vogliono fare un accordo a tutti i costi ma hanno paura di dirlo"
"Vogliono fare un accordo a tutti i costi ma hanno paura di dirlo". Donald Trump alla cena annuale per la raccolta fondi del Comitato Nazionale Repubblicano spiega così la posizione dell'Iran. "Il presidente non bluffa ed è pronto a scatenare l'inferno" se Teheran non raggiungerà un accordo per porre fine alla guerra aggiunge la portavoce della Casa Bianca.
Iran: "Risposta al piano Usa inviata ieri sera, ora attendiamo"
La risposta dell'Iran alla proposta statunitense in 15 punti per porre fine al conflitto in corso è stata ufficialmente inviata agli Stati Uniti ieri sera tramite mediatori. Lo ha riferito una fonte informata all'agenzia iraniana Tasnim, aggiungendo che Teheran attende la risposta statunitense.
Giordania: tre missili dall'Iran in 24 ore, caduti proiettili e schegge
Le Forze Armate della Giordania hanno annunciato su X che l'Iran ha preso di mira il territorio del Regno con tre missili nelle ultime 24 ore. "La Royal Air Force ha intercettato tutti questi missili e le unità competenti hanno gestito 17 segnalazioni di caduta di schegge e proiettili".
Trump: "L'Iran negozi seriamente prima che sia troppo tardi"
"I negoziatori iraniani farebbero bene a comportarsi seriamente, presto, prima che sia troppo tardi". È l'avvertimento lanciato da Donald Trump sul social Truth. "I negoziatori iraniani sono molto strani. Ci stanno implorando per fare un accordo, cosa che dovrebbero fare visto che sono stati obliterati militarmente con zero chance di riprendersi, ma pubblicamente affermano che stanno solo visionando la nostra proposta. SBAGLIATO!!! Farebbero meglio a fare i seri presto, prima che sia troppo tardi. Perché se accade, NON SI TORNA PIÙ INDIETRO".
Netanyahu: "Colpire con forza regime iraniano, bene uccisione Tangsiri"
"Continuiamo a colpire con forza gli obiettivi del regime terroristico iraniano. La notte scorsa abbiamo eliminato il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione", i Pasdaran, che "aveva molto sangue sulle sue mani" e che "è stato colui che ha guidato il blocco dello Stretto di Hormuz". Così in dichiarazioni su X Benjamin Netanyahu. Per il premier israeliano, l'annunciata operazione contro Alireza Tangsiri, a capo della Marina dei Pasdaran dall'agosto del 2018, è "un altro esempio di cooperazione tra noi e i nostri amici, gli Stati Uniti, verso il fine comune di raggiungere gli obiettivi della guerra".
L'Iran dice che sono più di 1.900 i morti e oltre 24.800 i feriti dal 28 febbraio
L'Iran afferma che sono più di 1.900 i morti e oltre 24.800 i feriti dal 28 febbraio, quando Usa e Israele hanno avviato operazioni militari contro la Repubblica islamica. Alla tv satellitare al-Jazeera, il vice ministro iraniano della Salute, Ali Jafarian, ha parlato di 1.937 morti, sostenendo che 240 vittime erano donne e 212 minori.