
Guerra tra Iran, Usa e Israele, le notizie di martedì 24 marzo. Raid israeliani sul Libano s Sud di Beirut, mentre Teheran lancia nuova ondata di missili contro Israele. Secondo il New York Times, “il leader saudita bin Salman spinge Trump a proseguire la guerra”. Intanto, il presidente USA Donald Trump: "Hanno accettato di rinunciare all'arma nucleare".
Lunedì il presidente USA aveva annunciato il raggiungimento di un accordo in 15 punti con l'Iran, tra cui lo stop agli attacchi per 5 giorni dopo l'ultimatum sullo Stretto di Hormuz. Ma il Parlamento iraniano ha negato e anzi denunciato "fake news per manipolare i mercati". Risale il petrolio, di nuovo oltre i 100 dollari a barile. QatarEnergy dichiara la forza maggiore sulle forniture di gas all'Italia.
L'emittente israeliana Channel 12 svela il piano degli Stati Uniti per l'Iran
Smantellamento delle capacità nucleari esistenti che sono già state accumulate, un impegno da parte dell'Iran a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari, nessun materiale arricchito sul suolo iraniano. Sarebbero alcuni dei 15 punti dell'accordo che gli Usa hanno proposto all'Iran, secondo quanto svelato dall'emittente israeliana Channel 12.
Tra i benefici per Teheran, la revoca delle sanzioni. Inoltre, tutto il materiale arricchito verrà consegnato all'Aiea secondo un calendario che sarà stabilito dalle parti. Gli impianti di Natanz, Isfahan e Fordow saranno dismessi e distrutti. L'Agenzia per l'energia atomica avrà accesso a tutte le informazioni che si trovano all'interno dei confini iraniani.
Sempre secondo Channel 12, Teheran abbandonerà la strategia dei proxy e cesserà di finanziare e armare le milizie per procura nella regione. Lo Stretto di Hormuz rimarrà aperto, sarà una zona marittima libera e nessuno lo bloccherà.
Quanto al progetto missilistico, verrà presa una decisione in seguito, ma sarà necessario limitare il numero e la gittata. E l'uso futuro sarà solo a scopo di autodifesa. Cosa otterrà l'Iran in cambio, secondo questo piano? La rimozione di tutte le sanzioni, l'aiuto a promuovere e sviluppare un progetto nucleare civile a Bushehr (produzione di elettricità) e verrà eliminata la minaccia dello ‘snapback', ossia del ripristino automatico delle sanzioni.
L'Iran all'Organizzazione Marittima Internazionale: "Navi non ostili possono transitare a Hormuz"
L'Iran ha fatto circolare una lettera fra i paesi membri dell'Organizzazione Marittima Internazionale in cui afferma che le navi "non ostili" possono transitare attraverso lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le autorità iraniane. Nella missiva, visionata da Financial Times, il ministro degli esteri dell'Iran afferma che Teheran ha "preso le misure necessarie per prevenire che gli aggressori e i loro sostenitori possano usare lo Stretto di Hormuz per portare avanti operazioni ostili contro l'Iran".
Nyt: "Gli Usa hanno inviato all'Iran un piano in 15 punti per mettere fine alla guerra"
Gli Stati Uniti hanno inviato all'Iran un piano in 15 punti per mettere fine alla guerra. Lo riporta il New York Times sottolineando che il piano è stato trasmesso tramite il Pakistan. Non è chiaro quanto sia stato condiviso fra i funzionari iraniani, né se l'Iran è propenso o meno ad accettarlo come base per i negoziati. Secondo il Nyt, non è chiaro neanche se Israele abbia condiviso la proposta.
Il presidente francese Macron sente Pezeshkian: "L'Iran si impegni nei negoziati"
"Ho parlato con il presidente iraniano Massoud Pezeshkian. Ho esortato l'Iran a impegnarsi in buona fede nei negoziati per spianare la strada alla de-escalation e fornire un quadro di riferimento per rispondere alle aspettative della comunità internazionale riguardo ai programmi nucleari e missilistici balistici iraniani, nonché alle sue attività di destabilizzazione regionale". Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron.
"Ho ribadito – aggiunge – l'assoluta necessità di porre fine agli inaccettabili attacchi contro i Paesi della regione, di preservare le infrastrutture energetiche e civili e di ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "Infine – conclude Macron – ho sollecitato l'Iran a consentire il rimpatrio in Francia dei nostri connazionali Cécile Kohler e Jacques Paris il prima possibile.
Quattro arresti dopo gli attacchi missilistici alla base siriana
L'Iraq ha arrestato quattro persone in relazione a un attacco missilistico lanciato contro una base militare nella vicina Siria. "Le nostre forze di sicurezza, supportate dalle attività di intelligence, sono intervenute e sono riuscite ad arrestare quattro dei responsabili", si legge in un breve comunicato dell'ufficio del primo ministro, che aggiunge che i sospettati sono stati consegnati alle "autorità competenti" nell'ambito delle indagini. L'attacco di ieri ha preso di mira una base militare siriana nord-orientale nella provincia di Hasakeh, che fino a poco tempo fa ospitava forze statunitensi e una coalizione internazionale anti-jihadista.
Colpito l'impianto nucleare di Bushehr, non si segnalano danni
L'Organizzazione iraniana per l'energia atomica (AEO) ha annunciato che l'impianto nucleare di Bushehr, nel sud dell'Iran, è stato colpito da un attacco, che non ha causato danni, accusando gli Stati Uniti e Israele di esserne responsabili. "Mentre il nemico americano-sionista continua le sue ostilità (…), un proiettile ha colpito l'interno dell'impianto di Bushehr", ha riferito l'organizzazione, specificando che al momento non si segnalano "danni materiali o tecnici, né perdite di vite umane".
Onu: "In Libano un milione di sfollati tra cui 370 mila bambini"
In Libano il numero degli sfollati a causa della guerra è salito a più di un milione, di cui 370 mila bambini. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, nel corso dell'incontro con i media al Palazzo di Vetro. Dujarric ha anche segnalato l'intensificarsi degli attacchi aerei israeliani che hanno colpito nella notte la periferia di Beirut.
Salgono a 9 i feriti dell'attacco con ordigni a grappolo nel centro di Israele
Il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom ha aggiornato il bilancio dei feriti a seguito dell'impatto delle bombe a grappolo iraniane a Bnei Brak, portandolo a 9. Tra i feriti figurano un uomo di 23 anni in condizioni moderate, colpito da schegge, e altre otto persone in buone condizioni, tra cui sei bambini, colpite da un'esplosione o da schegge.
Il Papa: "Invito tutti a lavorare per il dialogo e la pace"
"Voglio rinnovare l'appello per il cessate il fuoco, per lavorare per la pace, ma non con le armi, con il dialogo, cercando veramente una soluzione per tutti. Adesso aumenta l'odio, la violenza è sempre peggio, più di un milione sfollati, tanti morti. Vogliamo pregare per la pace, ma invito tutte le autorità a lavorare veramente con il dialogo, a risolvere i problemi". Lo ha detto il Papa lasciando Castel Gandolfo.
Pasdaran: "Prese di mira stazioni di ricezione satellitare dell'Idf"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver preso di mira nella loro ultima ondata di attacchi le stazioni di ricezione satellitare al servizio dell'esercito israeliano (Idf). Secondo l'agenzia di stampa iraniana Isna, le Guardie Rivoluzionarie hanno affermato che gli attacchi sono stati condotti utilizzando missili a lungo e medio raggio, nonché droni, nell'ambito della 79ª ondata della loro operazione in corso.
Trump: "Ora abbiamo un cambio di regime, c'è un nuovo gruppo di leader"
"Abbiamo un nuovo gruppo di leader. Abbiamo davvero un cambio di regime, perché i leader attuali sono tutti molto diversi da quelli che hanno creato tutti quei problemi all'inizio". Lo ha detto oggi il presidente americano Donald Trump. Poi scherzando ha aggiunto: "Non mi fido di nessuno".
Nel corso della cerimonia di giuramento del nuovo segretario alla Sicurezza interna, Trump ha detto che nei negoziati con l'Iran sono coinvolti il vicepresidente JD Vance, il genero Jared Kushner, l'inviato speciale Steve Witkoff, il segretario di Stato Marco Rubio, oltre a lui stesso.
L'Iraq convoca incaricato Usa e ambasciatore iraniano: "Consegneremo nota di protesta per attacchi"
Il ministero degli Esteri iracheno convocherà l'incaricato d'affari statunitense e l'ambasciatore iraniano dopo due attacchi attribuiti al loro Paese, che hanno preso di mira una coalizione di ex paramilitari nell'Iraq federale e le forze armate del Kurdistan autonomo, secondo un comunicato ufficiale.
In un comunicato, l'ufficio del primo ministro iracheno ha dichiarato che verrà consegnata loro una "nota ufficiale di protesta" in merito a questi due attacchi, ribadendo, nel contesto del conflitto in corso in Medio Oriente, la necessità di "impedire che l'Iraq venga trascinato in guerre" e di perseguire una "politica equilibrata" per mantenere "le migliori relazioni possibili" a livello regionale e internazionale.
Trump: "Oggi ci hanno fatto un grande regalo su Hormuz"
Le persone iraniane con cui gli Stati Uniti stanno negoziando "hanno fatto un grosso regalo" all'amministrazione americana. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump parlando alla Casa Bianca. "Abbiamo a che fare con un gruppo di persone che, a mio parere, si sono dimostrate all'altezza, e il regalo che ci hanno fatto e' stato molto significativo, e avevano promesso di farlo, e cosi' e' stato, e sono gli unici che avrebbero potuto farlo", ha affermato spiegando che il regalo e' legato al "flusso attraverso lo Stretto" di Hormuz.
Allarmi a Tel Aviv per un nuovo lancio di missili dall'Iran
L'allarme sta suonando a Tel Aviv e nel centro di Israele per un nuovo lancio di missili dall'Iran.
Israele all'Europa: "Unitevi a noi prima che sia troppo tardi"
L'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon, ha chiesto all'Europa di unirsi a Israele e Stati Uniti nel combattere l'Iran. Dopo aver mostrato su una mappa dove i missili balistici iraniani potrebbero arrivare, Danon ha detto che Teheran ha la capacità per colpire Parigi, Londra, Atene, Copenaghen, Riga ed entrare in profondità nell'Europa.
Danon ha poi lanciato un appello al Palazzo di Vetro, prima della riunione del Consiglio di sicurezza: "Ai miei colleghi europei chiedo, dove siete? Cosa state facendo a riguardo? Che cosa state facendo oggi, non domani. Non trattatelo come un conflitto lontano".
"Israele è già nell'arena, questo è il vostro momento per farvi avanti, per riconoscere il nemico comune, per agire ora, prima che sia troppo tardi per il vostro popolo", ha aggiunto.
Trump insiste: "Nato dovrebbe essere più coinvolta nella guerra all'Iran"
"La Nato dovrebbe essere più coinvolta" nella guerra contro l'Iran. Lo ha ribadito Donald Trump in un evento alla Casa Bianca.
Idf: "In calo i lanci di missili dall'Iran, una media di dieci al giorno"
"I lanci di missili balistici dall'Iran sono in calo, una media di dieci al giorno", lo ha detto il portavoce dell'esercito israeliano Effie Defrin in una conferenza stamp
Libano: 1.072 morti e 2.966 feriti negli attacchi di Israele
Dall'inizio della guerra di Israele contro Hezbollah in Libano, il 2 marzo, sono 1.072 i morti e 2.966 i feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese, sottolineando che nelle ultime 24 ore, in 33 sono stati uccisi e altri 90 feriti.
Iran, Trump: "Hanno accettato di rinunciare all'arma nucleare"
"Gli iraniani hanno accettato che non avranno mai un'arma nucleare". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Casa Bianca. "Stiamo trattando. E le trattative coinvolgono fra gli altri anche il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente JD Vance. L'Iran vorrebbe un accordo" ha confermato.
Trump: "In Iran stiamo parlando con le persone giuste, vedremo cosa succede"
"Abbiamo avuto successo in Venezuela e lo stiamo avendo anche in Iran". Lo ha detto Donald Trump sottolineando che gli Stati Uniti stanno parlando in Iran con le "persone giuste", quelle che "vogliono fare un accordo. Vedremo cosa succede"
Axios: "Usa attendono risposta dell'Iran su un possibile incontro"
Gli Stati Uniti e i mediatori stanno valutando la possibilità di un incontro di alto livello per la pace con l'Iran giovedì ma stanno aspettando una risposta da Teheran. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
USA: la guerra contro l'Iran prosegue "senza sosta"
"Mentre il presidente Trump e i suoi negoziatori esplorano questa nuova possibilità diplomatica, l'operazione Epic Fury prosegue senza sosta per raggiungere gli obiettivi militari stabiliti dal Comandante in Capo e dal Pentagono". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in una dichiarazione all'agenzia France Presse.
Axios: "Per Usa possibili colloqui già giovedì"
Gli Stati Uniti e un gruppo di mediatori stanno discutendo la possibilita' di tenere colloqui di pace di alto livello con l'Iran gia' giovedi', ma sono ancora in attesa di una risposta da Teheran. Lo ha riferito Barak Ravid di Axios, citando due fonti a conoscenza della questione.
Pasdaran: "In 79ma ondata di attacchi a Israele colpite stazioni di ricezione satellitare"
Nella 79ma ondata di attacchi, i Guardiani della Rivoluzione (Irgc, pasdaran) dell'Iran hanno colpito le stazioni di ricezione satellitare di Israele e le basi aeree statunitensi di Al Azraq, Sheikh Isa, Ali Al Salem e Arifjan. Lo ha riferito l'Irgc in una nota, affermando di aver impiegato sistemi a lungo e medio raggio a combustibile solido e liquido e droni. L'operazione, si legge, "è stata continua e mirata" e ha "raggiunto gli obiettivi dimostrati".
Ministro Economia francese: "Guerra provoca nuovo shock petrolifero"
Le ministro dell'Economia francese, Roland Lescure, ha parlato oggi di "un nuovo shock petrolifero" provocato dalla guerra in Medio Oriente. Questo evento rischia di pesare sulla crescita economica della Francia, ha aggiunto il ministro davanti all'Assemblée Nationale. Parlando delle difficoltà nel trasporto del petrolio dai paesi del Golfo verso il resto del mondo, Lescure ha affermato che "questa situazione rappresenta un nuovo shock petrolifero. E se questo shock energetico persiste al di là di qualche settimana, la crisi potrebbe diffondersi più ampiamente all'economia, ed essere di una natura più sistemica".
Hezbollah condanna revoca accreditamento ad ambasciatore Iran
Il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah ha condannato la decisione del ministero degli Esteri libanese di revocare l'accreditamento dell'ambasciatore iraniano Mohammad Reza Raouf. In un comunicato, il gruppo ha definito il provvedimento "sconsiderato e riprovevole, in quanto non serve agli interessi nazionali supremi del Libano, alla sua sovranità e alla sua unita' nazionale, ma costituisce piuttosto un colpo di Stato contro di essi e una chiara sottomissione a pressioni e diktat esterni, nonché una palese violazione dei poteri del presidente della Repubblica".
Idf: "Eliminato esponente Forza Quds a Beirut"
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver eliminato a Beirut Muhammad Ali Kourani, un esponente della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione islamica, accusato di pianificare "attacchi terroristici sotto la direzione dei servizi segreti iraniani". Gia' ieri la stampa aveva riportato che Kourani, bersaglio dell'attacco al Comfort Hotel di Baabda, era stato nuovamente preso di mira, questa volta in un attacco a un appartamento a Hazmieh, zona residenziale a est della capitale libanese.
Wall Street Journal: "Il Pentagono vuole schierare altri 3.000 soldati in Medio Oriente"
Il Pentagono prevede di dispiegare 3.000 soldati della divisione di elitè dell'esercito in Medio Oriente a sostegno delle operazioni in Iran. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale l'ordine scritto per il dispiegamento è atteso a ore. Lo schieramento dell'82ma divisione, spiegano le fonti, apre a Donald Trump la possibilità di perseguire diverse opzioni strategiche.
Francia: "Israele eviti operazioni per prendere controllo sud del Libano"
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha esortato oggi Israele "ad astenersi" dal condurre operazioni per prendere il controllo di una zona del sud del Libano, pur rallegrandosi per la "coraggiosa decisione" del Libano di espellere l'ambasciatore iraniano a Beirut. "Noi – ha detto Barrot in un'intervista – esortiamo le autorità israeliane ad astenersi da operazioni di terra del genere, che avrebbero conseguenze umanitarie gravissime e aggraverebbero la situazione già drammatica del paese".
"Voglio rendere omaggio alle dichiarazioni e alle azioni del governo libanese – ha continuato Barrot – che questa mattina ha preso una decisione coraggiosa ordinando l'espulsione dell'ambasciatore di Iran poiché, decidendo di entrare in guerra, Hezbollah, per sostenere l'Iran, ha trascinato il paese che si stava riprendendo, lentamente ma con decisione dalle crisi precedenti, in una guerra".
Turchia, Erdogan: "Tutto il mondo sta pagando per la guerra di Netanyahu"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che il conflitto che coinvolge Israele, Usa e Iran è una "guerra illegale" del premier israeliano Benjamin Netanyahu e che tutto il mondo ne sta pagando il prezzo. "Gli ultimi 25 giorni hanno dimostrato che, sebbene questa sia la guerra di Israele, il mondo ne sta pagando il prezzo. È la guerra di Netanyahu per il potere, ma a subirne le conseguenze sono 8 miliardi di persone", ha detto Erdogan, riferisce Anadolu, auspicando che il conflitto possa concludersi presto attraverso un processo negoziale, "prima che si verifichino danni all'economia globale, che richiederanno anni per essere riparati".
In un discorso televisivo dopo una riunione di gabinetto ad Ankara, il leader turco ha aggiunto che "non si deve permettere che la posizione intransigente, massimalista e radicale di Israele saboti le soluzioni diplomatiche".