
Terminata la prima fase dei negoziati tra Iran e Stati Uniti a Islamabad, blindata per l’occasione. Donald Trump attacca Teheran sullo stallo nello Stretto di Hormuz: “Bonifichiamo acque per i nostri alleati, non avevano il coraggio". C'è il vicepresidente JD Vance a capo della delegazione americana. Dall’altra parte, Mohammad Bagher Ghalibaf frena: “Non ci fidiamo degli Usa”, chiedendo cessate il fuoco in Libano e sblocco degli asset. Intanto cresce la pressione economica: a preoccupare è soprattutto l'allarme per il carburante negli aeroporti europei, oltre al caro energia e l'inflazione in aumento negli Usa.
Media: "Imminente viaggio premier Pakistan a Riad"
Imminente viaggio in Arabia Saudita per il premier pakistano Shehbaz Sharif. Lo ha riferito Tehran Times, precisando che si tratta della seconda volta in un mese. Secondo il quotidiano, lo scopo della visita è discutere i colloqui in corso tra Iran e Stati Uniti a Islamabad ed esplorare le modalità per raggiungere una pace duratura nella regione.
Ucciso dalle bombe israeliane bimbo che accolse Papa Leone XIV in Libano
Il volto di Jawad Ahmad era diventato il simbolo di una speranza in Medio Oriente. Quel ragazzino sciita, con la casacca azzurra degli "Scout al-Mahdi" e la spilla dell'ayatollah Khomeini sul petto, aveva commosso il mondo sventolando con gioia il ritratto Papa Leone durante la visita di quest'ultimo in Libano. Oggi, quell'immagine di vitalità appartiene al passato.
Dopo tre giorni di ricerche incessanti, il corpo senza vita di Jawad è stato estratto dalle macerie della sua abitazione ad Hayy el-Sullom, nella periferia sud di Beirut. Accanto a lui, il padre Alì, travolto dallo stesso destino.
La loro casa è stata sventrata durante il cosiddetto "Mercoledì Nero", la violenta ondata di raid aerei israeliani che in soli dieci minuti ha colpito oltre cento obiettivi, lasciando sul campo un bilancio drammatico di oltre 300 morti.
Iran smentisce navi militari Usa a Hormuz
Le forze armate iraniane hanno smentito categoricamente le dichiarazioni Usa secondo le quali due navi militari hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. "L'affermazione del Centcom riguardo all'avvicinamento e all'ingresso di navi americane nello Stretto di Hormuz è categoricamente smentita", ha dichiarato il portavoce del Comando Centrale Khatam al-Anbiya. "L'iniziativa per il passaggio e il movimento di qualsiasi nave è nelle mani delle forze armate iraniane", ha ribadito. Il Centcom in precedenza aveva affermato che due navi statunitensi "hanno attraversato lo Stretto di Hormuz e operato nel Golfo Persico nell'ambito di una missione piuù ampia volta a garantire che lo stretto sia completamente libero da mine marine posizionate dai Guardiani della rivoluzione islamica iraniani".
Iran: "Dagli Usa richieste eccessive"
Gli Stati Uniti avanzano "richieste eccessive" riguardo allo Stretto di Hormuz nel quadro dei negoziati diretti a Islamabad. Ad affermarlo sono i media iraniani: secondo l’agenzia di stampa Fars, "gli Stati Uniti formulano richieste eccessive riguardo allo Stretto" oltre a "richieste inaccettabili su diverse altre questioni". L'agenzia di stampa Tasmin scrive che "la delegazione americana ha ostacolato il progresso dei negoziati con le sue consuete richieste eccessive", sottolineando che la questione dello Stretto di Hormuz "è uno degli argomenti che suscitano forti divergenze".
Delegazioni di Usa e Iran hanno concluso due round di negozoati
Le delegazioni iraniana e statunitense impegnate nei negoziati a Islamabad hanno già terminato due round di trattative. Una terza sessione è probabile che si svolga "stasera o domani". A riferirne è stata la televisione di stato iraniana. "Secondo le informazioni fornite al corrispondente della televisione statale da una persona vicina al team negoziale, un altro ciclo di negoziati probabilmente si terrà questa sera o domani," ha riportato l'emittente statale Irib.
Sale a 18 morti il bilancio dei raid israeliani nel sud del Libano
E salito a 18 il bilancio dei bombardamenti israeliani nel sud del Libano. Otto persone sono rimaste uccise nel pomeriggio in attacchi condotti in una città della regione di Sidone. I feriti sono almeno nove, cinque delle quali gravi, ha dichiarato il ministero della Salute. Questa mattina si erano registrati 10 vittime, tra cui tre operatori dei servizi di emergenza, negli attacchi israeliani condotti nella regione di Nabatieh. Ieri la presidenza libanese aveva annunciato un incontro martedì a Washington tra rappresentanti libanesi, israeliani e americani "per discutere l'istituzione di una tregua e la data di inizio dei negoziati".
Media: "Nei colloqui Usa-Iran stallo sullo Stretto di Hormuz"
I negoziati in corso a Islamabad tra delegazioni americana e iraniana sarebbero in una situazione di stallo sulla questione del controllo dello Stretto di Hormuz. A riferirne è il Financial Times. Una fonte informata sui negoziati ha dichiarato che l'Iran insiste nel mantenere il controllo dello Stretto e minaccia di imporre un pedaggio alle navi, rifiutando le offerte di condivisione del controllo della via navigabile.
2.020 morti in Libano a causa degli attacchi israeliani dall'inizio della guerra
Gli attacchi israeliani in Libano hanno causato la morte di 2.020 persone dall'inizio della guerra tra Hezbollah, gruppo filo-iraniano, e Israele, il 2 marzo scorso, secondo quanto riportato oggi dal ministero della Salute libanese. Il nuovo bilancio comprende 248 donne, 165 bambini e 85 membri del personale medico e di soccorso, oltre a 6.436 feriti.
Due navi Usa attraversano Hormuz per operazioni di sminamento
Due navi della Marina Usa hanno attraversato lo Stretto di Hormuz durante un'operazione di sminamento. Lo ha riferito il Comando Centrale americano (Centcom). La notizia, anticipata da Axios, era stata poi smentita dall'Iran.
Scambiati testi scritti tra delegazioni Usa e Iran, conclusa prima fase dei negoziati
Le delegazioni americana e iraniana a Islamabad hanno scambiato testi scritti riguardanti le questioni in discussione, mentre si è conclusa la prima fase dei negoziati diplomatici in Pakistan. È quanto riporta l'agenzia iraniana Fars, ripresa dalla Cnn.
In Libano 8 persone uccise dai raid di Israele
Sarebbe di otto morti il bilancio di un nuovo raid aereo israeliano nel sud del Libano. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut.
Macron a Pezeshkian: "Si rispetti il cessate il fuoco e si riapra Hormuz"
Il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha parlato con il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian. Macron lo ha esortato a cogliere l'opportunità offerta dai colloqui di Islamabad per spianare la strada a una de-escalation duratura. Macron ha sottolineato che l'Iran deve ripristinare al più presto la libertà e la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, rimarcando l'importanza del pieno rispetto del cessate il fuoco, anche in Libano.
Trump: "I media mentono, l'Iran sta perdendo e non vincendo la guerra"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth Social ha attaccato "i media delle fake news" che "dicono che l'Iran sta ‘vincendo' quando, in realtà, tutti sanno che sta perdendo, e sta perdendo alla grande!". "I media delle fake news sono pazzi, o semplicemente corrotti!", prosegue Trump. Poi ha aggiunto: "Gli Stati Uniti hanno completamente distrutto l'esercito iraniano, compresa l'intera Marina e l'Aeronautica, e tutto il resto. La loro leadership è morta!". E infine: "Lo Stretto di Hormuz sarà presto aperto e le navi vuote si stanno dirigendo a tutta velocità verso gli Stati Uniti per caricarsi. Ma, se date retta alle fake news, stiamo perdendo!".
Pezeshkian: "La delegazione a Islamabad negozierà con coraggio"
La delegazione iraniana a Islamabad negozierà con coraggio. A scriverlo, su X, è stato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "La delegazione iraniana di alto livello giunta in Pakistan è, con tutte le sue forze, la custode degli interessi dell'Iran e, proprio in questo spirito, negozierà con coraggio". "In ogni caso, il nostro impegno a favore del popolo non subirà alcuna pausa e, qualunque sia l'esito dei negoziati, il governo resterà fermamente al fianco del popolo", si legge.
Casa Bianca conferma: "In corso colloqui con Teheran con mediazione Pakistan"
Con una dichiarazione diffusa ai giornalisti al seguito della delegazione Usa, fonti della Casa Bianca confermano che sono in corso colloqui trilaterali tra Stati Uniti e Iran con la medizione del Pakistan. Si ricorda inoltre che nella delegazione, guidata dal vice presidente JD Vance insieme all'inviato speciale Steve Witkoff e al genero di Donald Trump, Jared Kushner, vi sono anche i principali consiglieri di Vance, il suo consigliere per la Sicurezza Naizonale, Andrew Baker, e il consigliere speciale per l'Asia, Michael Vance, che stanno partecipando ai colloqui.
Infine si sottolinea che gli Stati Uniti hanno portato ad Islamabad "un folto gruppo di esperti americani sulle aree più rilevanti in oggetto", mentre "altri esperti" stanno fornendo sostegno tecnico ai colloqui da Washington.
Due cacciatorpedinieri Usa hanno attraversato lo stretto di Hormuz
Due cacciatorpedinieri lanciamissili della Marina Usa oggi hanno passato lo stretto di Hormuz, secondo tre fonti Usa citate dal Wall Street Journal, segnando il primo passaggio di navi da guerra americane dall'inizio del conflitto con l'Iran sei settimane fa. Secondo le fonti non ci sono stati problemi per quella che viene descritta come una missione per la libertà di navigazione, dal momento che le navi non scortavano navi commerciali. In precedenza Axios aveva diffuso la notizia del passaggio delle navi americane, specificando che questo non era stato coordinato con le autorità di Teheran.
Mentre le fonti diffondevano queste notizie, Donald Trump ha pubblicato su Truth un post in cui annuncia che "stiamo avviando il processo di sgombro dello stretto di Hormuz", sottolineando che si tratta di "un favore" a Paesi come la Cina, il Giappone e la Francia "che non hanno il coraggio o la volontà di fare da soli questo lavoro". Nello stesso post, pubblicato praticamente mentre le delegazioni americane ed iraniane si stavano per sedere per il primo faccia a faccia in decenni, Trump ha insistito nel dire che l'Iran "sta perdendo alla grande", riconoscendo però la minaccia delle mine iraniane nello stretto. "L'unica cosa che hanno è la minaccia che una nave possa incappare in una delle loro mine sottomarine", ha scritto. Intanto, i media iraniani hanno negato che le navi Usa abbiano attraversato lo stretto, riferendo di un episodio in cui una nave sarebbe ritornata indietro dopo che le forze iraniani avevano minacciato un attacco entro 30 minuti dall'attraversamento dello stretto. Ma le fonti americane citate da Axios negano di aver ricevuto questo avvertimento.
Rubio revoca visti a famiglia vicepresidente Iran
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha rivelato di aver revocato i permessi di soggiorno a diverse persone legate all'ex Vicepresidente iraniana per le donne e gli affari familiari, Masoumeh Ebtekar. In un post su X, Rubio ha annunciato di aver revocato i visti del figlio di Ebtekar, Eissa Hashemi, insieme a quelli della moglie e del figlio, affermando che "non avrebbero mai dovuto beneficiare dello straordinario privilegio di vivere nel nostro Paese". Gli individui sono attualmente sotto la custodia dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) statunitense, in attesa di essere deportati, ha dichiarato Rubio. La decisione giunge dopo che, all'inizio di questo mese, Rubio ha revocato il permesso di soggiorno a diverse donne iraniane, sostenendo che fossero parenti del defunto generale iraniano Qassem Soleimani. I media iraniani hanno riportato le dichiarazioni della figlia di Soleimani, Zeinab Soleimani, la quale ha negato che le due donne arrestate avessero alcun legame con il defunto leader della Forza Quds.
Media: "Trump preme su Netanyahu per fermare attacchi contro Beirut"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe "istruito e fatto pressione" sul premier israeliano, Benjamin Netanyahu, per "rallentare o almeno sospendere" gli attacchi contro Beirut, e avviare interlocuzioni con il governo del Libano. Lo riferisce il quotidiano Haaretz.
Perché i negoziati tra USA e e Teheran segneranno il futuro del Medio Oriente
A Islamabad sono in corso i primi colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran dal 1979, il confronto di più alto livello dai negoziati sul nucleare del 2015. La delegazione americana è guidata dal vicepresidente JD Vance, con Steve Witkoff e Jared Kushner, mentre Teheran si presenta con 71 rappresentanti guidati da Mohammad Qalibaf. Sul tavolo nucleare, sanzioni e Stretto di Hormuz: che impatto avranno sugli equilibri regionali? L'analisi di Giuseppe Acconcia.
Teheran: "Nave Usa torna indietro prima di passare dallo Stretto dopo avvertimento unità iraniane"
È tornato indietro, secondo la televisione iraniana Irib, un cacciatorpediniere americano che stava per passare dallo Stretto di Hormuz dopo aver ricevuto un avvertimento di una unità della marina iraniana secondo cui se avesse proseguito la sua rotta entro 30 minuti sarebbe stata colpita.
Media: "Navi della Marina Usa attraversano Hormuz per la prima volta"
"Diverse navi" della Marina statunitense hanno attraversato in queste ore lo Stretto di Hormuz: lo indica su X Barack Ravid, giornalista di Axios, citando un funzionario Usa. Il movimento, aggiunge, "non è stato coordinato con l'Iran", ed è la prima volta che una mossa di questo tipo avviene dall'inizio della guerra.
L'avvertimento dell'Iran: "Nave Usa verrà attaccata entro 30 minuti se attraversa lo Stretto"
Secondo la televisione di Stato iraniana, l'Iran avrebbe inviato un avvertimento agli Stati Uniti tramite il Pakistan: se la nave militare Usa attraverserà lo Stretto di Hormuz, verrà attaccata entro 30 minuti.
Trump: "Bonifichiamo Hormuz per i nostri alleati, non avevano il coraggio"
"Stiamo ora avviando il processo di bonifica dello Stretto di Hormuz, come favore ai Paesi di tutto il mondo, tra cui Cina, Giappone, Corea del Sud, Francia, Germania e molti altri. Incredibilmente, loro non hanno il coraggio né la volontà di svolgere questo compito autonomamente". Lo ha scritto Donald Trump su Truth tornando ad attaccare gli alleati degli Stati Uniti.
Trump loda Allah in un post: "Tutti i leader dell'Iran sono morti"
"L'Iran sta perdendo alla grande! La sua Marina non esiste più, la sua Aviazione è stata spazzata via, il suo apparato antiaereo è inesistente, i radar sono fuori uso; le loro fabbriche di missili e droni sono state in gran parte annientate e, cosa ancora più importante, i loro ‘leader' di lunga data non sono più tra noi: lode ad Allah!". Lo scrive Donald Trump su Truth.
Iran: "Accordo possibile solo con la fine degli attacchi in Libano"
Il Libano, insieme allo Stretto di Hormuz, è uno dei temi cardine dell'incontro iniziato poco dopo le 14 (ore italiane) a Islamabad, in Pakistan, tra Stati Uniti e Iran. Per la parte statunitense è presente il vicepresidente JD Vance, mentre all'interno della delegazione iraniana c'è il diplomatico Esmaeil Baqae. Come riporta l'agenzia di stampa iraniana Tassnim, Baqaei, poco prima dell'avvio della discussione, ha sottolineato che la fine delle ostilità nel Paese arabo è una "componente fondamentale per il raggiungimento di un accordo più ampio". Il portavoce ha aggiunto di essere "in contatto costante con il Libano e con l'ambasciatore iraniano a Beirut sin dall'arrivo a Islamabad per garantire che il cessate il fuoco venga rigorosamente rispettato".
Al via i colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan
Secondo quanto riferito da funzionari statunitensi, sono iniziati i colloqui a Islamabad, in Pakistan. Lo hanno riferito due funzionari statunitensi alla CBS. Le delegazioni di Stati Uniti e Iran sono arrivate in Pakistan tra ieri sera e questa mattina per riprendere i negoziati per la tregua in Iran. Il portavoce di Vance, raggiunto dai media statunitensi, per il momento si è rifiutato di commentare. Al centro delle trattative c'è lo Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il transito del carburante e delle fonti di approvvigionamento che arrivano dai paesi del Golfo Persico.
Trump: "Numero enorme di petroliere verso gli Usa per il petrolio migliore"
"Un numero enorme di petroliere completamente vuote, alcune delle più grandi al mondo, si stanno dirigendo proprio ora verso gli Stati Uniti per caricarsi del petrolio (e del gas!) migliore e più ‘dolce' del mondo. Abbiamo più petrolio di quanto ne abbiano le due maggiori economie petrolifere al mondo messe insieme, e di qualità superiore. Vi stiamo aspettando. Tempi di consegna rapidi!". Lo scrive su Truth Donald Trump, firmandosi "Presidente DJT".
Beirut, 10 persone uccise nei raid di Israele nel sud del Libano
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che dieci persone, tra cui tre operatori dei servizi di emergenza, sono state uccise oggi da raid israeliani nel sud del Libano, mentre i media statali hanno riportato incursioni in oltre una dozzina di località. Il ministero ha affermato che tre attacchi mortali hanno colpito località nel distretto di Nabatiyeh e provocato la morte, tra gli altri, di un membro della protezione civile libanese e due paramedici del Comitato sanitario islamico affiliato a Hezbollah, denunciando quello che ha definito un attacco "sistematico" di Israele contro gli operatori dei servizi di emergenza.
Iran: "Non rinunceremo ai nostri diritti nei colloqui con Usa"
La portavoce del governo, Fatemeh Mohajerani, ha dichiarato che l'Iran terrà colloqui con gli Stati Uniti, pur rimanendo pronto a ricorrere alla difesa. "Non rinunceremo ai nostri diritti", ha aggiunto. "Non ci fidiamo dell'altra parte e pertanto la delegazione iraniana affronterà i negoziati con la massima cautela", ha concluso, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna.
Teheran: "Israele ostacola il negoziato con gli Usa"
Israele ostacola il negoziato tra Iran e Stati Uniti. A denunciarlo è una fonte citata dall'agenzia iraniana Tasnim e che partecipa ai colloqui di Islamabad. Secondo la fonte dalla scorsa notte, immediatamente dopo il suo arrivo, la delegazione iraniana è impegnata in "intense consultazioni" e "diversi cicli di colloqui" con funzionari pakistani "per garantire che la parte americana rispetti i propri impegni". La fonte ha assicurato che "sono stati fatti alcuni progressi in tal senso", ma accusa "Israele e Netanyahu di continuare a ostacolare i lavori e a cercare di impedire che si tengano negoziati e si raggiunga un accordo".