
La crisi in Medio Oriente si allarga dopo la morte dell'ayatollah Ali Khamenei e coinvolge anche il Libano dove missili di Hezbollah hanno raggiunto Israele che ha colpito il Paese con decine di morti. Idf annuncia massiccia campagna offensiva contro le milizie filo iraniane che potrebbe durare giorni. Il bilancio di Teheran parla di oltre 500 morti nei raid e assicura: "Nessuna trattativa". Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca: "Ci abbiamo messo un'ora a eliminare la leadership dell'Iran, continuiamo operazione su vasta scala".
Allarme aereo per Droni anche su Cipro. Morto quarto soldato americano. Trump: “Stiamo massacrando l’Iran ma la grande ondata deve ancora arrivare”. Esplosioni in tutto il golfo: colpite Abu Dhabi, Doha e Dubai. Macron annuncia aumento delle testate nucleari.
Israele riprende ad attaccare Teheran, Idf: "Nel mirino gli obiettivi del regime terrorista iraniano"
L'esercito israeliano ha ripreso ad attaccare "gli obiettivi del regime terrorista iraniano" a Teheran. Lo rende noto l'Idf dopo che ha fatto l'annuncio invitando i residenti a evacuare alcuni quartieri della città.
L'esercito israeliano: "Evacuate immediatamente il quartiere Evin di Teheran"
L'esercito israeliano mette in allerta: "Un avviso urgente a quanti si trovano nel quartiere Evin di Teheran, in particolare nella zona della sede della Radio e della Televisione" in vista di nuovi raid "nelle prossime ore". Il portavoce dell'Idf in lingua araba su X scrive: "Cittadini iraniani, per la vostra sicurezza vi chiediamo di evacuare immediatamente".
Rubio: "Prossimi giorni ancora più punitivi per Teheran"
"I prossimi giorni saranno ancora più punitivi" per l'Iran. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio riguardo alle operazioni militari in corso.
Salgono a sei i militari Usa uccisi dall'inizio dell'attacco in Iran: si stanno informando le famiglie
Salgono a sei i militari americani uccisi in Iran dall'inizio dell'operazione. A dare la notizia è il Comando Centrale americano precisando che le operazioni di combattimento continuano e che l'identità dei caduti verrà resa nota solo dopo aver informato le famiglie. Quindi dopo 24 ore.
Rubio: "Attacco preventivo dopo avere appreso piani Israele"
Gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran "in via preventiva" dopo aver appreso dei piani di Israele. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, parlando con i giornalisti al Congresso, prima del briefing con i leader di maggioranza e opposizione.
Araghchi: "Non siamo in guerra con Paesi vicini del Golfo ma con Usa"
Teheran "non è in guerra con i Paesi della regione", ma lo è con gli Stati Uniti dopo l'attacco di sabato. Lo ha specificato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aggiungendo che i Paesi del Medioriente devono "fare pressione sugli Stati Uniti" riguardo alle loro azioni contro l'Iran.
Cipro: "I droni che hanno preso di mira la base Gb partiti dal Libano"
I droni di fabbricazione iraniana che hanno preso di mira una base militare britannica a Cipro sono stati inviati dal vicino Libano, probabilmente da Hezbollah, ha riferito all'Afp una fonte governativa cipriota. "È stato confermato" che i droni, uno dei quali ha colpito una pista, sono partiti dal Libano, ha detto la fonte. Alla domanda se il gruppo armato sostenuto dall'Iran li avesse lanciati, la fonte ha risposto: "molto probabile".
Il ministro degli Esteri iraniano: "Basi Usa nella regione sono obiettivo legittimo"
"Non siamo in guerra con i paesi vicini, ma con le forze americane dispiegate lì e con Israele. Le basi americane rimangono obiettivi legittimi e il fatto che i soldati americani vengano trasferiti negli hotel non impedisce che vengano presi di mira": lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista alla tv di Stato.
Arrivato a Fiumicino il primo volo con gli italiani rientrati da Oman
Il primo volo charter con a bordo 127 italiani bloccati in Oman o transitati, con assistenza coordinata della Farnesina e delle Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate, dagli Emirati Arabi all'Oman, è arrivato all'aeroporto di Fiumicino. Il Boeing 737, partito da Mascate ed operato dalla compagnia Oman Air, è atterrato alle 21.26. I viaggiatori sono attesi allo sbarco al Terminal 3 tra alcuni minuti. Come ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella tarda serata di ieri un gruppo di 98 persone è transitato dagli Emirati Arabi all'Oman.
Hamas: "Aggressione Israele a Libano è pericolosa escalation"
Hamas ha condannato quella che ha definito un'"aggressione" da parte di Israele contro il territorio libanese, definendola una "pericolosa escalation". In una dichiarazione ripresa da Al Jazeera, l'organizzazione palestinese ha affermato che gli attacchi aerei fanno parte delle "violazioni in corso contro il Libano e la sua sovranità" e rappresentano un'estensione di quelli che ha descritto come attacchi israeliani in tutto il Medioriente. Hamas ha affermato di ritenere Israele “pienamente responsabile delle ripercussioni” e ha espresso solidarietà al Libano.
Idf: "Collaboriamo con gli eserciti di Paesi della regione"
"Negli ultimi anni, in particolare dagli Accordi di Abramo, intratteniamo collaborazioni con i nostri vicini, con i Paesi della regione, sulle quali non posso commentare ulteriormente, ma sono positive e produttive". Lo ha affermato il portavoce militare Effie Defrin in conferenza stampa rispondendo sul coordinamento dell'Idf con gli eserciti della regione. "Gli ultimi giorni dimostrano quanto sosteniamo da tempo: il regime iraniano è un problema non solo d'Israele, ma regionale e mondiale. Il loro attacco automatico contro tutto il Medio Oriente e oltre, rappresenta un problema", ha aggiunto.
Pasdaran: "Chiuso stretto di Hormuz, colpiremo chi passa"
L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz. Lo affermano le Guardie Rivoluzionarie iraniane. L'esercito darà fuoco a qualsiasi nave che tenti di passare, aggiungono i Pasdaran.
USA: "L'Iran non ha più navi nel Golfo dell'Oman. Difendiamo la libertà di navigazione"
"Due giorni fa, il regime iraniano aveva 11 navi nel Golfo dell'Oman, oggi ne ha zero. Il regime iraniano ha attaccato il trasporto marittimo internazionale nel Golfo dell'Oman per decenni. Quei giorni sono finiti". Così il Comando centrale statunitense (Centcom) ha annunciato su X con tanto di video di aver eliminato la flotta di Teheran. "La libertà di navigazione ha sostenuto la prosperità economica americana e globale per oltre 80 anni. Le forze armate statunitensi continueranno a difenderla", conclude il post.
USA: "Colpiti più di 1.250 obiettivi nelle prime 48 ore della guerra contro l'Iran"
Gli Stati Uniti hanno colpito più di 1.250 obiettivi nelle prime 48 ore della guerra contro l'Iran, stando a quanto dichiarato dal Comando centrale statunitense (Centcom) in un comunicato. Gli obiettivi colpiti includono centri di comando e controllo, siti per missili balistici, navi e sottomarini della marina iraniana e siti per missili anti-nave, stando al testo. "Due giorni fa, il regime iraniano aveva 11 navi nel Golfo dell'Oman, oggi ne ha ZERO", si legge in un post social dell'account di Centcom. "Il regime iraniano ha molestato e attaccato il traffico marittimo internazionale nel Golfo dell'Oman per decenni. Quei giorni sono finiti. La libertà di navigazione marittima ha sostenuto la prosperità economica americana e globale per più di 80 anni. Le forze americane continueranno a difenderla", aggiunge.
Onu: "Nessun contatto Guterres-Trump su conflitto in corso"
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non hanno comunicato in merito al conflitto militare in Medio Oriente, ha dichiarato oggi il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric. "Non ha parlato con il presidente Trump. Lo farà, tuttavia, e saluterà la First Lady prima che si rechi al Consiglio di sicurezza", ha detto Dujarric ai giornalisti. Melania Trump diventerà oggi la prima First Lady statunitense in carica a presiedere la riunione del Consiglio di sicurezza. La riunione del Consiglio di sicurezza è intitolata "Bambini, tecnologia ed educazione nei conflitti". La presidenza di turno del Consiglio di sicurezza è passata agli Stati Uniti.
Sa'ar: "Non escludo operazione di terra in Iran"
Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha dichiarato al Tg1 di "non escludere" un'operazione di terra in Iran e Libano. Sa'ar ha affermato di auspicare che la guerra "sia il più breve possibile" ma ha ribadito che Israele "vuole raggiungere i suoi obiettivi".Il ministro ha rifiutato le accuse di violazione del diritto internazionale in quanto "non lo è difendersi da qualcuno che si comporta come se ti volesse eliminare". "Abbiamo informazioni di intelligence molto solide secondo cui il regime iraniano stava per trasferire il proprio programma nucleare in un sito sotterraneo profondo al riparo da qualsiasi tipo di attacco e avrebbe raggiunto presto l'arma nucleare", ha aggiunto Sa'ar, che ha definito Teheran una "minaccia esistenziale" per lo Stato ebraico.
Crosetto sente il ministro USA della Guerra: "Confronto sugli sviluppi in Iran"
"Ho avuto un cordiale colloquio, in videoconferenza, con il Sottosegretario al Ministero della Guerra degli Stati Uniti, Colby. Si è trattato di un utile confronto per fare il punto sugli sviluppi in Iran e sull’evoluzione della crisi mediorientale. Abbiamo convenuto sulla complessità dello scenario in rapida evoluzione, le cui conseguenze si riflettono non solo sulla sicurezza regionale e internazionale, ma anche sugli equilibri economici e commerciali". Così su X il Ministro Guido Crosetto.
Casa Bianca: "Uccisi 49 dei più alti dirigenti dell'Iran"
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che "49 dei più alti dirigenti del regime iraniano" sono stati finora uccisi durante l'operazione Epic Fury. "Impedire a questo regime radicale e ai suoi leader terroristici di minacciare l'America e i nostri interessi fondamentali per la sicurezza nazionale è un obiettivo chiaro e necessario", ha scritto la funzionaria in un post su X.
Rutte: "Nato non sarà coinvolta, è campagna Usa-Israele"
"La Nato come alleanza sarà coinvolta in Iran a un certo punto? No, questa è chiaramente una campagna guidata dagli americani e dagli israeliani". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando alla Bbc. "Ma quello che stiamo vedendo ora è che, quando si tratta degli alleati della Nato, ma anche degli amici nella regione, che ora sono sotto attacchi indiscriminati da parte dell'Iran – e stanno colpendo Dubai, il Bahrein, l'Oman e altre nazioni del Golfo, prendendo di mira civili innocenti – ciò che vediamo è che gli alleati, ovunque possano sostenere la campagna statunitense insieme a Israele, lo stanno facendo", ha aggiunto.
Onu: "Profonda preoccupazione per la situazione nel sud del Libano"
Il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric ha espresso la profonda preoccupazione delle Nazioni Unite per lo scambio di tiri tra Israele e Hezbollah lungo la linea Blu nel Libano meridionale. "A dispetto delle circostanze i caschi blu dell'Onu mantengono le posizioni come hanno fatto anche in passato quando la loro sicurezza e' stata messa a rischio". Circa 10 mila soldati, di cui un migliaio italiani sono schierati nel Libano meridionale con la missione Unifil sotto il comando del generale italiano Diodato Abagnara.
Israele all'Onu: "Raid continueranno per il tempo necessario"
Israele e gli Stati Uniti continueranno nelle operazioni militari contro l'Iran "per tutto il tempo che sarà necessario". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon parlando davanti all'aula del consiglio di Sicurezza. Danon ha mostrato due gigantografie di quattro bambini uccisi nei raid della rappresaglia iraniana: "I nostri bersagli sono militari, gli iraniani uccidono civili".
Meloni: "Italia si era spesa per accordo su nucleare"
La guerra "mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga. È la ragione per la quale l'Italia si era molto spesa perché si arrivasse a un accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un'intervista al Tg5.
L'Iran accusa Usa e Israele: "Avete attaccato il sito nucleare a Natanz"
L'Iran ha accusato Israele e Stati Uniti di aver nuovamente attaccato ieri il sito nucleare di Natanz, già colpito da bombardamenti a giugno durante la guerra di 12 giorni innescata da un attacco israeliano. "I regimi criminali di Stati Uniti e Israele, continuando la loro aggressione, hanno nuovamente preso di mira il sito nucleare di Natanz ieri pomeriggio, con due brutali attacchi", ha scritto Mohammad Eslami, capo dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, in una lettera visionata dall'agenzia di stampa Irna. Il direttore dell'Agenzia delle Nazioni Unite per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha dichiarato oggi che non vi era "alcuna indicazione" che gli impianti nucleari iraniani fossero stati colpiti dall'inizio degli attacchi israelo-americani contro l'Iran.
Meloni: "Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro"
"Il Ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'intervista al Tg5 in onda stasera alla domanda sulle polemiche per la presenza a Dubai del ministro della Difesa nelle prime ore dell'attacco all'Iran.
Meloni: "L'Iran fermi attacchi ingiustificati nel Golfo, la crisi non dilaghi"
"Attualmente il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l'obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l'Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda questa sera.
I Pasdaran minacciano gli Usa: "Non sarete più al sicuro"
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha avvertito gli Stati Uniti che "non saranno più al sicuro", al terzo giorno di conflitto militare dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei, avvenuta sabato. "Il nemico deve sapere che i suoi giorni di gloria sono finiti e che non sarà più al sicuro in nessuna parte del mondo, nemmeno in patria", ha dichiarato la Forza d'élite Quds, che sovrintende alle operazioni all'estero, in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato.
Drone colpisce terminal carburante ad Abu Dhabi
Un drone ha colpito un terminal di stoccaggio carburante nella capitale emiratina Abu Dhabi, provocando un incendio senza tuttavia impattare le operazioni, stando a quanto ha dichiarato l'Ufficio media di Abu Dhabi in un comunicato. "Le autorità di Abu Dhabi sono intervenute oggi in risposta a un incendio causato dall'attacco contro un terminal di stoccaggio carburante di Musaffah da parte di un drone. La situazione è stata prontamente contenuta. Non sono stati segnalati feriti e non vi è stato alcun impatto sulle operazioni", recita il testo.
Pezeshkian: "Colpite scuole e ospedali, non resteremo in silenzio"
"Gli attacchi agli ospedali colpisono la vita stessa. Gli attacchi alle scuole prendono di mira il futuro di una nazione. Prendere di mira pazienti e bambini viola palesemente i principi umanitari. Il mondo deve condannarlo". Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un post su X, dicendosi "solidale con la nazione in lutto". "L'Iran non rimarrà in silenzio né cederà di fronte a questi crimini", ha concluso.
Tutto quello che non torna nella versione di Crosetto sul suo viaggio a Dubai con la famiglia
Il ministro della Difesa Crosetto ha reso oggi pomeriggio un'informativa urgente dinanzi alle commissioni Difesa di Camera e Senato, insieme al ministro Tajani. Crosetto ha risposto anche alle polemiche sul suo viaggio a Dubai nel finesettimana: il ministro della Difesa ha dichiarato di essere rimasto a Dubai volontariamente, per poter mettere in sicurezza i propri figli. In quest'articolo abbiamo ricostruito tutto quello che non torna nella versione di Crosetto.
Guterres (ONU) parla con l'emiro del Qatar
Il Segretario Generale dell'Onu, António Guterres, ha avuto una conversazione telefonica con l'Emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani. Guterres ha ribadito la sua condanna per i recenti attacchi contro il Qatar, definendoli una violazione della sovranità e dell'integrità territoriale del Paese, e ha riaffermato il ruolo del Qatar come partner prezioso delle Nazioni Unite. Entrambi i leader hanno discusso dell'urgente necessità di porre fine all'escalation militare e di tornare al dialogo nell'interesse della stabilità regionale. Lo ha reso noto l'ufficio del portavoce dell'Onu
