I fatti più importanti del 22esimo giorno di conflitto:
- Draghi dopo Cdm: "Putin non vuole la pace. No fly zone sarebbe entrare in guerra"
- Capo negoziatore ucraino: "Possibile accordo con la Russia tra 10 giorni"
- Turchia: "Possibile incontro Putin-Zelensky"
- 21 persone uccise a Merefa, nella regione di Kharkiv
- Zelensky parlerà al Parlamento italiano martedì 22 marzo alle 11.00
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Russi rimuovono bandiera ucraina a Kherson e avviano comitato con filo russi per governare la città

Oggi è stata rimossa dai militari russi, la bandiera dell'Ucraina "dall'edificio dell'amministrazione regionale" a Kherson, città ucraina occupata. I russi hanno anche costituito un comitato per governare la città. Si chiama "comitato di salvezza per la pace e l'ordine" e ne fanno parte politici e personaggi locali filo-russi che governeranno la città di quasi 300.000 abitanti in questa fase di guerra. La notizia è stata riportata da media locali. A creare il comitato sono stati i rappresentanti dell'esercito russo che occupa la città dall'inizio di marzo.
Cremlino: "Negoziati proseguono anche oggi". Kiev: "nessun risultato"
Proseguirono anche oggi le trattative e i negoziati tra Russia e Ucraina per un cessate il fuoco. Lo rende noto il Cremlino. Da giorni le due delegazioni si incontrano via video dopo i primi incontri faccia faccia in Bielorussia. "Il negoziato tra Russia e Ucraina dovrebbe proseguire anche oggi, la delegazione russa è pronta 24 su 24, Kiev non è così entusiasta", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Oggi i negoziati sono a livello tecnico, sono coinvolti giuristi, politici. Non voglio entrare in ulteriori dettagli ma vi posso assicurare che per il momento non c'è ancora nulla di cui ritenersi soddisfatti" ha dichiarato invece il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, aggiungendo: "Noi prima di tutto nel corso dei negoziati affrontiamo la questione del cessate il fuoco e dei corridoi umanitari. E solo in un secondo momento sarà
possibile forse lavorare ai termini della pace, ma il popolo ucraino non accetterà di capitolare.
Londra: "Teatro bombardato da jet a Mariupol è crimine di guerra"
Quanto accaduto nel teatro di Mariupol, in Ucraina, "sembra essere stato un attacco deliberato contro un obiettivo civile" frutto di un bombardamento aereo russo. Lo sostiene il governo britannico di Boris Johnson per bocca di James Cleverly, numero 2 del Foreign Office, intervistato da vari notiziari del mattino a nome dell'esecutivo. Secondo Londra, si tratta dunque di "un'evidente violazione del diritto internazionale", come ha aggiunto il viceministro a Itv in risposta alla domanda se si potesse già evocare un crimine di guerra. Mosca ha ieri attribuito invece il raid alla milizia ultranazionalista ucraina del battaglione Azov
Ucraina: 53 civili uccisi a Chernihiv nelle ultime 24 ore
Sono Cinquantatré i civili che sono stati uccisi nelle ultime 24 ore nei bombardamenti russi a Chernihiv, nel nord dell'Ucraina, vicino al confine bielorusso. Lo ha riferito Viacheslav Chaus, capo dell'amministrazione regionale di Chernihiv in una dichiarazione pubblicata su Facebook citato da Ukrinform. "Nelle ultime 24 ore, 53 corpi di persone civili uccise dai russi sono stati portati all'obitorio", ha detto.
Telefonata tra Di Maio e ministro ucraino Kuleba

Il nostro ministro degli esteri Luigi Di Maio ha sentito telefonicamente oggi il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba per discutere della situazione in Ucraina. "Ho sentito il collega Dmytro Kuleba. Ho ribadito che l'Italia sostiene il popolo ucraino. La Resistenza ucraina è la resistenza europea, un argine all' avanzata violenta e pericolosa dell'esercito russo. Massimo sforzo per ritrovare la pace e fermare l'atroce guerra che sta causando sofferenza e morte". Lo scrive su Twitter il titolare della Farnesina Luigi Di Maio, al termine della telefonata con il ministro degli Esteri Ucraino. "Se l'Ucraina avrà una quantità sufficiente di armi per difendersi, se la pressione delle sanzioni continuerà, la Russia farà serie concessioni. Armi e sanzioni, e il resto lo farà l' Ucraina" ha dichiarato nelle scorse ore Kuleba. Riguardo ai negoziati in corso, ha aggiunto, "la posizione della Russia diventa diversa, ma non posso definirlo un cambiamento radicale o un serio cambiamento nella posizione. Ma date le circostanze, ogni cambiamento nella posizione russa è costruttivo. Ma devo essere chiaro, entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale".
Stoltenberg (Nato): "Nessuna no-fly zone ma diamo più armi a Kiev e ci rafforziamo a Est"

"Sosteniamo gli sforzi per la pace, i negoziati tra Ucraina e Russia, non abbiamo intenzione di dispiegare truppe Nato in Ucraina perché la Nato non è parte del conflitto ma l'Ucraina è una nazione sovrana e indipendente, con un governo eletto democraticamente e ha il diritto di autodifendersi. Noi aiutiamo l’Ucraina nel difendere il suo diritto. Forniamo sistemi di difesa antiaerea e antimissile, ma una no-fly zone implica attaccare o abbattere aerei russi, perché la no-fly zone non è qualcosa che si dichiara ma che si impone e questo porterebbe a una guerra tra Nato e Russia con ancora maggiore distruzione" lo ha spiegato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rispondendo alle domande del Corriere della Sera
"Mariupol come Leningrado nella seconda guerra mondiale", il video del discorso di Zelensky dopo il bombardamento
"Mariupol come Leningrado nella seconda guerra mondiale", lo ha dichiarato nel suo discorso Zelensky dopo l'ennesimo bombardamento a Mariupol. Dopo aver parlato al Congresso USA, il presidente ucraino ha parlato al suo popolo riferendo al bombardamento sul teatro pieno di civili a Mariupol.
Ucraina e Russia hanno concordato 9 corridoi umanitari, anche da Mariupol
Ucraina e Russia hanno concordato nove corridoi umanitari a partire da oggi 17 marzo. Lo ha annunciato il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk. Si prevede che il corridoio da Mariupol a Zaporozhye usato ieri continui a funzionare. Nella regione di Kiev, le persone potranno lasciare gli insediamenti di Borodyanka e Shevchenkove e cibo e medicine saranno consegnati a Gostomel e Bucha, che erano stati precedentemente bombardate. Gli aiuti umanitari saranno consegnati da Kharkiv al centro regionale di Volchansk.
L’europarlametnare Castaldo: “Putin è isolato, sanzioni alla Russia tra le più dure di sempre”
“Vladimir Putin sperava in un’azione disgregata e disarticolata dell’Europa, di vedere un contraddittorio molto violento. Invece la risposta sanzionatoria è stata probabilmente la più dura di sempre”: lo ha detto l’europarlamentare Fabio Massimo Castaldo in un’intervista con Fanpage.it.
Ucraina, Teatro Mariupol bombardato, deputato Kiev: "Bunker ha tenuto, la gente esce fuori viva"

Il rifugio anti-aereo che sarebbe stato collocato presso il teatro di Mariupol colpito ieri avrebbe resistito e rifugiati dall'interno starebbero uscendo vivi facendosi largo tra le macerie dell'edificio. Lo ha rivelato oggi il parlamentare ucraino Sergiy Taruta con un post su Facebook. "Dopo una notte di incertezza, al mattino del 22esimo giorno di guerra finalmente una buona notizia da Mariupol: il bunker ha tenuto, la gente esce fuori viva", ha scritto Taruta. Ieri le autorità ucraine hanno accusato la Russia di aver attaccato un teatro al centro di Mariupol, nel quale si erano rifugiate oltre mille persone. Mosca ha negato di aver bombardato la struttura e ha accusato invece il reggimento Azov ucraino. Un funzionario dell'ufficio del sindaco di Mariupol ha conferma la presenza di superstiti ma le autorità locali non sono ancora in grado di riferire il numero esatto delle vittime, né dei sopravvissuti.

Bonino: "Giusto inviare missili a Kiev per difesa"
"Gli ucraini hanno il diritto di difendersi e noi abbiamo il dovere di fornire loro i mezzi per farlo", la senatrice Emma Bonino, ex ministra degli Esteri, non ha dubbi sul sostegno da dare a Kiev contro l'invasione russa, ma è contraria all' istituzione di una no-fly zone sui cieli ucraini. "Un'operazione di no-fly zone implicherebbe un coinvolgimento diretto nel conflitto. È dura dire di no, ma è ragionevole – dichiara intervistata dal Corriere -. Anche per questo penso sia giusto fornire missili antiaerei" agli ucraini. Anzi, è "doveroso" farlo, rimarca. Lo scenario cambierebbe con un attacco diretto a un Paese Nato, che "porterebbe altri Paesi, a partire dagli Usa, a intervenire in sua difesa", ricorda l'ex numero uno della Farnesina. L'Alleanza atlantica non ha alcuna responsabilità in questo conflitto, ne è certa Bonino. "I nuovi Paesi dell'alleanza non hanno mai rappresentato una reale minaccia per la Russia". "Putin usa la Nato, una sua ossessione, come alibi". E aggiunge: "Quello che lui proprio non può tollerare è che ci sia un' Ucraina libera e democratica". Secondo la sua analisi, "Putin vorrebbe tornare a un passato che non tornerà". Con i se e con i ma non si fa la storia, premette Bonino, ma "la reazione all'annessione della Crimea e all'occupazione del Donbass del 2014 avrebbe dovuto essere più intransigente. Invece ci si è voluti illudere che Putin si sarebbe fermato".
Kiev: "A Mariupol si stimano 20.000 morti, prezzo altissimo per aver scelto l'Ue"

"Mariupol prima era una città di 400.000 mila persone, da tre settimane è in condizioni di sopravvivenza senza acqua, corrente elettrica. Viene colpita da missili in continuazione, anche i convogli umanitari vengono bombardati. Si stima che le perdite civili siano 20 mila. Ieri è stato bombardato il teatro della città dove si rifugiavano 1200 donne e bambini. C'erano segnali che all'interno c'erano i bambini, ma il mostro ha colpito lo stesso". Lo ha detto il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo. "Da otto anni gli ucraini hanno dovuto operare una scelta di civiltà in merito alla loro politica estera, andando verso l'Unione europea. Oggi con le armi in mano continuiamo sulla strada di questa scelta. E' una scelta che ha un prezzo senza precedenti, un prezzo elevatissimo, che noi paghiamo ogni giorno". ha aggiunto Reznikov, intervenendo all'audizione. "Noi non vediamo nessuna alternativa, nessun'altra opzione. Solo una scelta di civiltà e democrazia e rispetto dei diritti umani. La tirannia è assolutamente inaccettabile per noi", ha concluso.
“Non è rimasto un solo edificio integro a Mariupol, nella regione di Donetsk, o è distrutto o è danneggiato. Credo che l’80-90% sia stato bombardato”. ha affermato il vicesindaco della città Sergei Orlov in un’intervista a Forbes Ucraina. “Le infrastrutture sono quasi inesistenti e i residenti soffrono per la mancanza d’acqua, hanno sciolto la neve, raccolta nelle pozzanghere e scaricata dalle batterie” ha ribadito Orlov ricordando la necessità di un corridoio umanitario e di un’evacuazione.
Zelensky al Bundestag: “A ogni bomba si fa più forte il muro con l'Europa”

"Si alza un muro sempre più forte fra l’Ucraina e l’Europa. Questo muro è più forte, con ogni bomba che cade in Ucraina, con ogni decisione che non viene presa nonostante il fatto che voi potreste aiutarci" sono le dure parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Bundestag tedesco. “Abbiamo sempre detto che Nord Stream 2 fosse un’arma e abbiamo sentito rispondere che fosse economia, economia, economia. Anche adesso esitate sull’ingresso dell’Ucraina nell’Europa. È un’altra pietra per il muro”, ha aggiunto nel suo discorso. “Abbiamo percepito resistenza, percepiamo che volete economia, economia economia”, ha aggiunto Zelensky
Medvedev: "Russia lotta contro nazismo, metteremo tutti nostri nemici al loro posto"

"La Russia continua a lottare per un ordine mondiale libero dal nazismo e dal genocidio". Lo ha detto Dmitrij Anatol'evič Medvedev, ex presidente della Russia e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo "La Russia ha la forza di mettere al loro posto i nemici guidati dagli Stati Uniti e Mosca sventerà il complotto russofobo dell'Occidente per fare a pezzi la Russia" ha detto giovedì Medvedev aggiungendo che gli Stati Uniti hanno alimentato la "disgustosa" russofobia nel tentativo di costringere la Russia in ginocchio e poi farla a pezzi. "Non funzionerà: la Russia ha la forza di mettere tutti i nostri sfacciati nemici al loro posto", ha assicurato il più stretto alleato del presidente Vladimir Putin
Mattarella: “Solidarietà verso ucraini è dovere, impegno per stop ai combattimenti”

"La indivisibilità della condizione umana ci deve spingere oggi, con fermezza, insieme agli altri paesi che condividono i valori democratici, ad arginare e a battere le ragioni della guerra aperta dalla Federazione Russa al centro dell'Europa". Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio per il 161° anniversario del raggiungimento dell'unità d'Italia, prende posizione ancora una volta contro la guerra scoppiata in Ucraina, ormai tre settimane fa e chiede a italiani ed europei di non sottrarsi davanti alla responsabilità nei confronti del popolo ucraino. "Italiani ed europei siamo chiamati alla solidarietà e all'aiuto nei confronti delle popolazioni terribilmente colpite, e all'impegno perché si fermino i combattimenti, si ritirino le forze di occupazione e venga ripristinato il diritto internazionale" ha affermato il capo dello Stato.
L'arma aerea economica ma letale degli ucraini che ha sorpreso i russi, i droni turchi

Nonostante tre settimane di bombardamenti russi, l'Ucraina sta mantenendo la difesa delle sue città utilizzando droni di fabbricazione turca per effettuare attacchi veloci contro gli invasori con un'efficacia letale che ha sorpreso gli esperti militari russi e occidentali. Mosca infatti n è riuscita prendere il controllo completo dei cieli grazie a questa arma aerea economica ma letale degli ucraini. I veicoli aerei senza pilota Bayraktar TB2, che trasportano bombe leggere a guida laser, normalmente eccellono nei conflitti a bassa tecnologia e la Turchia li ha venduti a più di una dozzina di paesi. Con il dispiegamento di maggiori difese aeree la loro libertà di azione si è ridotta ma si stano rivelando ancora fondamentali per attaccare le linee di rifornimento russe
Zelensky chiede aiuti militari ed economici: parla con Erdogan, Trudeau e al parlamento tedesco

Continua la campagna di comunicazione in cerca di aiuto militare e politico da parte del presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. In un video messaggio, citato da Interfax, ha reso noto di avere "parlato con gli amici dell'Ucraina: il presidente della Turchia Erdogan e il primo ministro del Canada Justin Trudeau" mentre oggi inviare un altro messaggio al parlamento tedesco. "Li ho ringraziati per il sostegno. Oggi mi rivolgerò al Parlamento tedesco. Continuerò a spingere per un sostegno ancora maggiore all'Ucraina", ha sottolineato Zelensky. Secondo quanto riferisce il quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", Zelensky chiederà alla Germania maggiori aiuti economici e militari per il proprio Paese invaso dalla Russia.
Per Gran Bretagna l'invasione russa in Ucraina ha subito uno stop con pesanti perdite per russi

Il ministero della Difesa britannico ha pubblicato il suo ultimo rapporto di intelligence, sostenendo che l' invasione russa dell'Ucraina si è "in gran parte bloccata su tutti i fronti". L'invasione russa dell'Ucraina "si è ampiamente bloccata su tutti i fronti" con "le forze russe che hanno fatto progressi minimi sul terreno, nel mare e nello spazio aereo negli ultimi giorni, continuando a registrare pesanti perdite": così l'intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina. "La resistenza ucraina è ancora solida e ben coordinata", prosegue la Defence Intelligence evidenziando che "la maggior parte del territorio ucraino, comprese tutte le grandi città, resta sotto il controllo ucraino". Il ministero della Difesa britannico ha pubblicato il suo ultimo rapporto di intelligence, sostenendo che l' invasione russa dell'Ucraina si è "in gran parte bloccata su tutti i fronti".
L' esercito ucraino ha anche pubblicato il suo rapporto operativo mattutino , sostenendo che la Russia non è riuscita a portare a termine le sue operazioni di terra e continua a lanciare attacchi missilistici contro le città ucraine. Funzionari hanno affermato che le truppe russe stanno lanciando attacchi informatici e distruggendo segnali TV e radio per screditare la leadership ucraina. Nelle ultime 24 ore, la difesa aerea delle forze armate ucraine ha distrutto 10 bersagli aerei nemici. Lo riferisce il centro stampa dello Stato maggiore delle Forze armate, come riferisce l'agenzia di stampa ucraina Unian. "Ieri 10 bersagli aerei nemici sono stati distrutti: due cacciabombardieri Su-34, tre caccia Su-34SM, tre elicotteri e un drone di livello operativo-tattico", si legge nella nota.
Più di tre milioni di persone sono fuggite dall'Ucraina

L'esodo dei profughi in fuga dall'Ucraina continua e la maggior parte cerca rifugio nella vicina Polonia arrivando al confine in treno o in autobus. Secondo le stime delle Nazioni Unite , più di tre milioni di persone sono fuggite dall'Ucraina da quando la Russia ha invaso il Paese. Il popolo ucraino ha un disperato bisogno di pace e le persone in tutto il mondo la richiedono. La Russia deve fermare la guerra in questo momento", ha twittato Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. L' Ungheria intanto ha fatto sapere di aspettarsi una "più grande ondata" di rifugiati dall'Ucraina la prossima settimana, lo ha affermato il primo ministro Viktor Orban in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. Orban ha detto che saranno inviate sul posto altre guardie di frontiera per gestire un numero maggiore di rifugiati.
In che condizioni è l’esercito russo dopo 22 giorni di guerra

Secondo le analisi degli esperti statunitensi e inglesi, e del think tank dell’Institute for the Study of War, le forze armate russe starebbero incontrando non poche difficoltà e subendo importanti perdite. L'invasione russa dell'Ucraina "si è ampiamente bloccata su tutti i fronti" con "le forze russe che hanno fatto progressi minimi sul terreno, nel mare e nello spazio aereo negli ultimi giorni, continuando a registrare pesanti perdite": cosi' l'intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina. "La resistenza ucraina è ancora solida e ben coordinata", prosegue la Defence Intelligence evidenziando che "la maggior parte del territorio ucraino, comprese tutte le grandi città, resta sotto il controllo ucraino". In che condizioni è l’esercito russo dopo 22 giorni di guerra
Il Giappone segnala navi da guerra russe cariche di truppe e mezzi

Il ministero della Difesa giapponese afferma di aver individuato 4 navi da guerra russe cariche di truppe e mezzi che probabilmente erano dirette in Ucraina. "Quattro navi da guerra russe sono passate attraverso lo stretto di Tsugaru nel nord-est del Giappone tra martedì e mercoledì, probabilmente trasportando truppe e veicoli da combattimento in Ucraina" ha affermato mercoledì il ministero della Difesa giapponese. "Il ministero della Difesa giapponese continuerà a monitorare la situazione e i movimenti dell'esercito russo con un alto senso di cautela", ha affermato il ministero sul suo account Twitter ufficiale. Secondo il Ministero della Difesa britannico, a causa delle pesanti perdite subite in Ucraina, la Russia stava ridistribuendo forze da "il suo distretto militare orientale, la flotta del Pacifico e l'Armenia".
Russi usano lacrimogeni sui manifestanti ucraini a Skadovsk
Le forze russe hanno lanciato gas lacrimogeni contro manifestanti ucraini nella città occupata di Skadovsk, mentre un nutrito gruppo di persone protestava contro la detenzione del sindaco e di altri due funzionari locali. I militari russi hanno arrestato ieri mattina il sindaco Alexander Yakolev, il suo vice Alexander Grischenko e il segretario del consiglio comunale Yuri Palyukha. Decine di residenti della città portuale sul Mar Nero si sono poi radunati intorno a mezzogiorno fuori dal palazzo del governo, dove erano detenuti i tre funzionari. Secondo un video dell'incidente, le truppe russe hanno sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti ch protestavano pacificamente. Yakolev è stato poi rilasciato, secondo un video pubblicato su Telegram, ma non si conosce il destino del suo vice e del segretario del consiglio comunale.
Zelensky: terza guerra mondiale potrebbe essere già iniziata
"La terza guerra mondiale potrebbe essere già iniziata" lo ha detto Volodymyr Zelensky, rispondendo a una domanda della Nbc. Alla domanda sul rischio di una potenziale terza guerra mondiale, il presidente ucraino infatti ha risposto :"Beh, nessuno lo sa, potrebbe essere già iniziata. L'abbiamo visto ottant'anni fa, quando è iniziata la seconda guerra mondiale", ha detto Zelensky, "nessuno sarebbe in grado di prevedere quando inizierà la guerra su vasta scala … in questo caso, abbiamo in gioco l'intera civiltà” ha aggiunto. "I negoziati tra l'Ucraina e la Russia sono abbastanza difficili" ha detto poi Zelensky nella stessa intervista con il canale televisivo americano. "I negoziati sono ancora in corso e sono abbastanza difficili", ha sottolineato il presidente ucraino e ha osservato che "qualsiasi guerra potrebbe essere finita al tavolo dei negoziati". Allo stesso tempo, non ha commentato le informazioni apparse in precedenza nei media sulle presunte condizioni di un possibile accordo tra le parti.
Bombardata la città di Merefa: "Vittime tra militari ucraini"
La Russia ha attaccato nella notte la città di Merefa nell'Oblast' di Kharkiv, nella parte orientale dell'Ucraina. Gli amministratori locali hanno riferito che ci sono vittime tra i militari ucraini. Lo riporta The Kyiv Independent spiegando che "Merefa, che ospita 21.500 residenti, è stata colpita da un attacco aereo alle 3:30 del mattino del 17 marzo. A seguito dell'attacco, una scuola locale è stata danneggiata e un centro comunitario locale distrutto".
Cremlino, inaccettabili parole di Biden su Putin "criminale di guerra"

Le parole del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha definito l'omologo russo Vladimir Putin un "criminale di guerra", rappresentano una retorica inaccettabile e imperdonabile. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, intervistato dall'agenzia di stampa "Tass", ricordando che le bombe statunitensi "hanno ucciso centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo". Ieri sera Biden, in risposta ad una domanda in merito, ha affermato di considerare Putin un "criminale di guerra".
Sindaco Melitopol rilasciato dopo aver rifiutato di collaborare con i russi
Il sindaco della città ucraina di Melitopol, Ivan Fedorov, precedentemente catturato dalle truppe russe, è stato liberato dalla prigionia dopo essersi rifiutato di collaborare con l'esercito di Mosca. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio pubblicato ieri sera. "Siamo finalmente riusciti a liberare dalla prigionia il sindaco di Melitopol. Ivan Fedorov è libero. Gli ho parlato oggi", ha dichiarato Zelensky. Il capo dello Stato ha spiegato che il sindaco di Melitopol era stato rapito l'11 marzo dall'esercito russo, con l'intenzione di convincerlo a collaborare. "Ma il nostro uomo ha resistito, non si è arreso. Proprio come tutti noi", ha sottolineato Zelensky.
Putin contro i russi filo-occidentali: "Traditori che non possono vivere senza ostriche"

"L'Occidente proverà a fare affidamento sulla cosiddetta quinta colonna, sui traditori nazionali, su chi guadagna qua con noi ma vive lì. E intendo ‘vivere lì' non nel senso geografico della parola, ma secondo i loro pensieri, la loro coscienza servile", lo ha detto Putin in un messaggio video alla nazione accusando i russi filo-occidentali che si son schierati contro la guerra in Ucraina. Queste persone "non possono vivere senza ostriche e libertà di genere", ha aggiunto il leader russo. "L'Occidente con le sanzioni vuole dividere la società russa e distruggerci. Il popolo russo sarà sempre in grado di distinguere i veri patrioti dalla feccia e dai traditori e sputare questi ultimi come moscerini finiti accidentalmente nella bocca. Sono convinto che questa naturale e necessaria autopurificazione della società potrà solo rafforzare il nostro paese" ha affermato ancora il presidente Vladimir Putin nel messaggio televisivo.
Oggi riunione di emergenza del consiglio di sicurezza dell'Onu sulla crisi in Ucraina
Una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite si terrà oggi per valutare e rispondere all'escalation nella crisi umanitaria in ucraina. La riunione è stata chiesta da Stati uniti, Regno unito, Francia, Irlanda, Norvegia e Albania. Secondo fonti diplomatiche la richiesta è arrivata dopo l'intensificarsi dei bombardamenti contro i civili. Sono in corso trattative per organizzare un discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all'Assemblea generale dell'Onu.
Mercantile panamense affondato da russi nel Mar Nero
Una nave mercantile battente bandiera panamense è stata affondata dal lancio di missili russi nel Mar Nero e altre due sono state danneggiate, lo ha annunciato mercoledì l'amministratore dell'Autorità marittima di Panama, Noriel Arauz. Gli equipaggi sono sani e salvi. "Sappiamo che tre navi con bandiera panamense sono state vittime di attacchi missilistici russi", ha detto Arauz ai giornalisti. Una di queste navi "è affondata e due restano a galla ma hanno subito danni ingenti", ha aggiunto. "La Marina russa" vieta a 200-300 navi di diverse nazioni di "lasciare il Mar Nero", ha denunciato l'amministratore dell'Autorità marittima panamense. Una dozzina di navi battenti bandiera panamense, dedicate in particolare al trasporto di cereali, e circa 150 membri dell'equipaggio di queste navi, sono bloccate. Il 25 febbraio, dopo un primo attacco contro una nave battente bandiera panamense, le autorità del Paese centroamericano hanno chiesto "urgentemente" di evitare di navigare nelle acque ucraine e russe nel Mar Nero e nel Mar d'Azov. "Le navi panamensi nei porti ucraini o in transito nell'area devono osservare un'estrema vigilanza e aumentare le condizioni di sicurezza a bordo per proteggere imbarcazione ed equipaggio", ha avvertito l'Autorità panamense.
Ambasciatore Cina a Kiev: "L'Ucraina Paese amico, lo sosterremo economicamente"
La Cina "non attaccherà mai l'Ucraina" ma la sosterrà "economicamente" e politicamente. Lo ha detto l'ambasciatore cinese in Ucraina Fan Xianrong nel corso di un incontro con l'amministrazione militare di Leopoli, scrive Ukrinform. "In questa situazione, in cui vi trovate, agiremo responsabilmente. Abbiamo visto quanto sia grande l'unità del popolo ucraino che è la sua forza", ha detto il diplomatico. Xianrong ha aggiunto che la Cina "è un Paese amico per gli ucraini", "sarà sempre una forza positiva per l'Ucraina sia economicamente che politicamente" e "rispetteremo sempre il vostro stato" e "la strada scelta dagli ucraini perché è il diritto di sovranità di ogni nazione"

