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Governo Meloni, ok al Decreto Lavoro: “Manteniamo impegni con l’Italia”. Il Pd sulla legge elettorale: “Maggioranza evita confronto”

Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni dopo le tensioni con Donald Trump, che la premier ha provato a smorzare assicurando che i rapporti tra Italia e Stati Uniti “restano solidi”. Intanto il Senato ha approvato in via definitiva il Decreto Lavoro e il decreto Carburanti, mentre continua lo scontro politico sulla riforma della legge elettorale.

25 Giugno 2026, 07:00
A cura di Francesca Moriero
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Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni, dopo gli attacchi di Donald Trump: Giorgia Meloni ha ribadito di non voler alimentare polemiche e ha assicurato che le relazioni tra Italia e Stati Uniti "non subiranno conseguenze".

Sul fronte interno, il governo ha ottenuto il via libera definitivo del Senato al Decreto Lavoro e al decreto Carburanti, due provvedimenti rivendicati dalla maggioranza come centrali per sostenere occupazione, imprese e famiglie.

Nel frattempo cresce la tensione sulla riforma della legge elettorale. Il Pd accusa la maggioranza di aver esaminato meno della metà degli emendamenti presentati e denuncia una "mancanza di confronto sui principali nodi politici del testo". Ad alimentare il dibattito nel campo del centrodestra sono arrivate anche le parole di Gianni Alemanno che, dopo essere uscito dal carcere di Rebibbia, ha invitato la presidente del Consiglio ad aprire un dialogo con Roberto Vannacci, sostenendo la necessità di "rafforzare e ampliare l'area sovranista in vista delle prossime sfide politiche ed elettorali".

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Iran, Borghi (Iv): "Meloni non è De Gaulle, venga a riferire in Parlamento"

"È una vicenda molto delicata, da gestire senza isterie e con responsabilità. Ci sono degli accordi bilaterali in materia, e la sede naturale per la verifica del rispetto dei contenuti è il Parlamento. Il governo venga a riferire in proposito: ci sembra indispensabile", lo ha detto il senatore Enrico Borghi, in una intervista a Domani, in merito al caso delle basi italiane dopo le dichiarazioni di Rutte: "Quanto alla vera faccia di Meloni con Trump "credo che a questo punto non lo sappia neppure più lei", risponde Borghi. "Siamo passati dall'essere i più corrivi trumpiani a rivendicare una postura autonoma e orgogliosamente altera. Ma Giorgia Meloni non è De Gaulle, che rifiutò nel 1966 la subordinazione agli Stati Uniti, reclamando la sovranità nazionale e la totale indipendenza nella difesa e nella politica estera. Nel suo girovagare da Zelig della politica estera, oggi la premier rischia semplicemente di perdersi perché sa cosa non è più, scomunicata da Trump e Bannon, ma non conosce cosa sarà".

A cura di Francesca Moriero
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Terremoto Venezuela, Rodriguez: "Grazie a Meloni e governo italiano per il loro sostegno"

"Apprezzo la disponibilità dimostrata dal governo italiano e dal Primo Ministro Giorgia Meloni nel fornire sostegno in questo momento difficile. Diamo grande valore a queste espressioni di solidarietà e sostegno al Venezuela", a scriverlo è stata la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, sul proprio profilo di X.

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Venezuela, Meloni: "Solidarietà dopo terremoto, pronti per aiuto a connazionali"

"Nel seguire con profonda apprensione le conseguenze del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime a nome del Governo la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione", lo ha dichiarato Palazzo Chigi in una nota, nella quale si aggiunge che "la presidenza del Consiglio è in continuo contatto con il ministero degli Affari Esteri e la Protezione civile per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai nostri connazionali".

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Avs su basi italiane: "Governo deve fare chiarezza: o qualcuno ha mentito a Parlamento oppure grave contraddizione nelle informazioni fornite"

Anche Alleanza Verdi e Sinistra interviene sulla questione delle basi militari, sollevando forti dubbi sulle informazioni diffuse: “Chiediamo un intervento immediato del governo per fare piena chiarezza sulla vicenda, perché le notizie emerse risultano poco coerenti e meritano verifiche urgenti”, hanno dichiarato Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. I due esponenti del partito hanno aggiunto che “la situazione appare particolarmente delicata e non può essere affrontata con risposte vaghe o contraddittorie”, sottolineando la necessità di trasparenza da parte dell’esecutivo. Secondo Alleanza Verdi e Sinistra, infatti, il caso richiederebbe spiegazioni immediate in Parlamento per evitare discrepanze tra quanto comunicato alle istituzioni e quanto emerso pubblicamente, e per garantire chiarezza su una vicenda considerata politicamente rilevante.

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A cura di Francesca Moriero
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Meloni: "Rafforziamo la componente europea della Nato".

La premier Meloni ha partecipato al vertice degli E5 a Berlino, rilanciando la necessità di una componente europea "più forte all'interno della Nato" e di un legame transatlantico "solido con gli Stati Uniti". I leader di Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Polonia hanno confermato il sostegno all'Ucraina, l'impegno ad aumentare gli investimenti nella difesa e la volontà di mantenere un fronte comune in vista del summit Nato di Ankara. Sullo sfondo restano le polemiche sulle dichiarazioni di Mark Rutte riguardo ai voli militari Usa partiti dalle basi italiane durante l'operazione Epic Fury.

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Sondaggi politici, l'81% degli italiani non si fida di Vannacci: Futuro Nazionale al 5,3%

L'ultimo sondaggio Radar Swg fotografa un rapporto contrastante tra gli italiani e Roberto Vannacci: se da un lato Futuro Nazionale continua a crescere nei consensi ed è stimato al 5,3%, dall'altro l'81% degli intervistati dichiara di non avere fiducia nell'ex generale. Per la maggioranza degli italiani il movimento resta un fenomeno "eccentrico e preoccupante", mentre quasi uno su due lo considera destinato a essere transitorio.

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Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni e sul confronto politico che coinvolge maggioranza e opposizioni. Meloni ha cercato di chiudere il caso legato agli attacchi di Trump, spiegando che le tensioni degli ultimi giorni non avranno conseguenze sulle relazioni tra Italia e Usa. Sul piano interno, l'esecutivo incassa l'approvazione definitiva del Decreto Lavoro e del decreto Carburanti, mentre il dibattito si concentra sulla riforma della legge elettorale. Il Pd contesta il metodo seguito dalla maggioranza in Commissione, denunciando tempi ridotti e un confronto insufficiente sugli emendamenti ancora da esaminare. A far discutere sono anche le dichiarazioni di Gianni Alemanno che, dopo aver lasciato il carcere di Rebibbia, ha sollecitato un dialogo tra Meloni e Roberto Vannacci, riaprendo il dibattito sul futuro dell'area sovranista e sugli equilibri del centrodestra.

A cura di Francesca Moriero
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