
Giorgia Meloni ha ribadito di non voler alimentare polemiche con Donald Trump e ha assicurato che le relazioni tra Italia e Stati Uniti "non subiranno conseguenze". Nel frattempo cresce la tensione sulla riforma della legge elettorale. Il Pd accusa la maggioranza di aver esaminato meno della metà degli emendamenti presentati e denuncia una "mancanza di confronto sui principali nodi politici del testo". Alla Camera il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto un discorso per celebrare gli ottant'anni dalla nascita dell'Assemblea costituente. In Aula erano assenti i deputati di Futuro nazionale, impegnati in una contestazione contro la Rai.
La cabina di regia varata dal governo Meloni contro l'emergenza caldo si è riunita. Il ministero della Salute ha annunciato che presto arriverà una circolare con le prime indicazioni per i controlli sui grandi eventi, specialmente i concerti: gli organizzatori saranno invitati a prendere misure contro il caldo e l'esposizione al sole. Finora, ha fatto sapere il ministero, non ci sono stati picchi di morti tra gli anziani né di accessi al Pronto soccorso quando ci sono state ondate di calore.
Conte contro Vannacci: "Crea problemi al governo? Niente di cui gioire, remigrazione è un inganno elettorale"
"Qualcuno nel campo progressista potrebbe gioire perché Vannacci sta creando al governo un gran problema. Ma se ti guardi intorno, ad esempio in Germania, vedi che partiti con rigurgiti neonazisti sono al 27%, crescono in Inghilterra e in Francia. Per cui non c'è nulla per cui gioire perché ho uno sguardo lungo", ha detto Giuseppe Conte. "Sentire parlare di remigrazione dopo che questo governo ha illuso cittadini con il blocco navale, che è inganno elettorale perché inapplicabile e anticostituzionale, è un inganno ancora più grande. Se in Italia ci sono immigrati senza lavoro, senza integrazione o permesso di soggiorno, è ovvio che sia un problema sociale serio. Non si deve fingere che non esista, ma far pensare che la remigrazione sia la soluzione, significa ingannare i cittadini". Per il leader del M5s, il problema immigrazione "va affrontato attraverso la gestione dei flussi migratori, a partire dall'incremento dei corridoi umanitari per non lasciare le persone in mano ai trafficanti. Altra soluzione è fare accordi con Paesi di transito e investire su progetti di integrazione, piuttosto che buttare 800 milioni in Albania per centri vuoti".
Elezioni 2027, Conte: "A settembre capiremo le coalizioni, chiediamo coerenza"
"Con le forze progressiste ci rivediamo a settembre per fare un progetto condiviso con visione di cinque anni, non che crolli prima", ha detto Giuseppe Conte parlando delle alleanze per le prossime elezioni politiche. "Da inizio legislatura abbiamo lavorato con Alleanza Verdi-Sinistra a tanti progetti: a volte si sono aggiunte forze politiche e altre no, ma c'è un nucleo di misure già condivise". A partire da un "progetto serio e coerente", la coalizione si aprirà ad altri: "Ma devono essere coerenti. Non possiamo chiedere il voto ai cittadini per poi trovarci con chi chiede il rimpasto o altri ruoli. Il M5s partirà con un impegno preciso e chi lo tradisce si assumerà le sue responsabilità, ma noi non ci saremo a quel punto".
Conte su Trump: "Io l'ho scontentato più volte. Non sono MAGA, ma MIGA: Make Italy great again"
"Trump ha espresso da subito simpatia nei miei confronti quando mi sono insediato, definendomi outsider della politica come lui. Simpatia che io ho sfruttato per il mio Paese e gli ho detto ‘mi devi aiutare', perché lui si sente gratificato da questo. Da lì nata la sua attenzione nei miei confronti", ha raccontato Giuseppe Conte, leader del M5s, intervistato dal direttore di Ansa Luigi Contu. "Il Trump di oggi è difficile da affrontare, perché si è radicalizzato. È stato sbagliato pensare che siccome è di destra, lui come il nostro governo attuale, allora abbiamo le autostrade. Siamo andati lì per gratificarlo ma ci ha chiesto lui soldi ed armi. Meloni per il pensiero dell'affinità ideologica si è sentita coccolata ma senza nulla in cambio", ha continuato Conte. "Siamo diventati l'unico Paese che ha definito l'attacco in Venezuela come operazione di legittima difesa, abbiamo assecondato ciò che è successo a Gaza". E ha attaccato: "Io Trump l'ho scontentato più volte, come con l'accordo per la Via della seta. Io gli ho detto che se avessero garantito lo stesso ritorno commerciale avrei strappato l'accordo con la Cina. Amicizia deve essere rispetto reciproco. Non sposo Maga ma Miga, Make Italy Great Again".
M5s: "Dimissioni Donnarumma sono pistola fumante del fallimento di Salvini"
Le dimissioni di Stefano Donnarumma da amministratore delegato di Ferrovie dello Stato "sono la ‘pistola fumante' del fallimento totale di Salvini come ministro dei Trasporti", ha scritto il Movimento 5 stelle in una nota dei parlamentari delle commissioni Trasporti e Infrastrutture di Senato e Camera. "In questo quadriennio di governo Meloni, il trasporto ferroviario italiano è stato letteralmente devastato e ridotto ai minimi termini tra ritardi biblici, decine di interruzioni di linea ogni giorno, caos nelle stazioni, disagi, disservizi e via dicendo". L'unico che avrebbe "dovuto rassegnare le dimissioni in verità è proprio Matteo Salvini, che in questi anni non ne ha azzeccata una, tesi piuttosto consolidata ormai anche tra i parlamentari di centrodestra".
Treni, Schlein: "Completo fallimento del governo, Salvini peggior ministro della storia repubblicana"
"Solo oggi, a Roma, i treni regionali hanno accumulato fino a 200 minuti di ritardo. A Milano, invece, 300 persone sono rimaste bloccate per tre ore su un treno senza aria condizionata. Solo nei primi sei mesi dell'anno i treni hanno accumulato ritardi per un totale di 3.894.961 minuti: sette anni e mezzo sottratti alla vita di pendolari, passeggeri, studenti e lavoratori. Numeri impietosi che fotografano un paese che arriva ogni giorno in ritardo per il completo fallimento del governo Meloni sui trasporti". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. "I primi a doverne trarre le conseguenze dovrebbero essere Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che ha dimostrato di essere il peggior ministro dei Trasporti della storia repubblicana. Invece, con il governo Meloni, l'unica cosa che arriva puntuale è lo scaricabarile sulle proprie responsabilità. Le dimissioni di Donnarumma ne sono l'ennesima dimostrazione. Gli italiani sono esausti: spostarsi è diventato un vero e proprio incubo. Chiedano scusa al Paese e provino a concentrarsi per una volta sui problemi quotidiani delle persone".
La circolare del governo contro l'emergenza caldo: "Pronto soccorso tempestivi su malori da afa e colpi di calore"
"Durante l'emergenza caldo, si raccomanda che i Pronto soccorso garantiscano, attraverso un triage dedicato, un trattamento tempestivo per malori da afa, disidratazione e colpi di calore, evitando ricoveri inappropriati, al fine di tutelare le fasce vulnerabili (anziani, bambini, pazienti cronici e con fragilità sociali". È uno dei passaggi della circolare del ministero della Salute contro l'emergenza caldo. Nel corso del 2026 "verrà sperimentato un sistema di sorveglianza pilota degli accessi ai servizi territoriali di salute mentale in alcune strutture sentinella, al fine di migliorare le conoscenze e la prevenzione indirizzata ai sottogruppi a maggior rischio. Si invitano pertanto le Regioni ad identificare e segnalare tempestivamente le strutture che possano esservi incluse".
Meloni in Francia evita le domande sul processo a Marine Le Pen: "Non giudico"
"Non conosco i termini giudiziari della causa contro Marine Le Pen e non sono in grado di giudicarli. Posso giudicare il politico e ho rispetto di Marine Le Pen come ho rispetto di chiunque abbia il consenso dei cittadini, perché la democrazia funziona così". Lo ha detto Giorgia Meloni, in conferenza stampa congiunta con Emmanuel Macron dopo il vertice tra i due. "Posso dirle che sono una persona che non crede automaticamente a tutto quello che legge, perché ricordo che cosa veniva scritto su di me prima che io diventassi presidente del Consiglio, e quindi preferisco approfondire prima di giudicare gli altri". In ogni caso, ha aggiunto, "non penso di essere nella condizione di poter dire ai francesi cosa sia meglio per il loro futuro e per loro, perché io non ho gradito quando è stato fatto nei miei confronti e nei confronti degli italiani".
Conte parla della scoperta della malattia: "È stata un fulmine a ciel sereno, la paura c'era"
"La malattua è stata un fulmine a ciel sereno. Ero entrato in ospedale per alcuni controlli e da un giorno all'altro sono stato operato. La prospettiva non era rosea, poteva diventare davvero tutto complicato. La paura c'era, ma sono rimasto lucido. Non ho pianto ma pregato, lo confesso. Mi hanno dato forza la mia profonda fede e la famiglia ". Sono le parole di Giuseppe Conte ospite martedì prossimo a Monica Setta a ‘Storie al bivio di sera' in onda alle 21.30 su Rai 2. Per la prima volta l'ex premier parla del suo intervento chirurgico al Gemelli, ma anche della sua relazione sentimentale.
"Io e Olivia ci siamo conosciuti quando i nostri figli andavano alle elementari" racconta "Io venivo da una separazione e andavo cauto ma quell'incontro si era subito dimostrato importante. Tra noi una grande passione e la voglia di costruire un amore solido in modo cauto e sereno. Olivia è una donna prudente con un intuito eccezionale. Aveva capito per prima che sarei stato premier quando nel 2018 mi chiesero la disponibilità in un incontro con Salvini e Giorgetti. È stata lei a darmi forza anche stavolta nella malattia. Oggi i nostri figli fanno entrambi la maturità, sono legatissimi fra loro, siamo una famiglia".
Poi i racconti sul periodo a Palazzo Chigi durante la pandemia di Covid " È stato un periodo terribile, non mi sono mai ammalato ma avevo paura perché se mi fossi fermato sarebbe stato letale. Mi è capitato di piangere, sono un uomo umile con i piedi ben piantati per terra, né santo né eroe. Ma in quei giorni trattenere la commozione davanti alle vittime della pandemia per un uomo normale come me era impossibile".
Lascia l'ad di Fs Donnarumma, verso nomina di Strisciuglio alla prossima assemblea
L'amministratore delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, prenderà il posto di Stefano Donnarumma come amministratore delegato del gruppo Fs. La nomina, secondo quanto si apprende, sarà decisa dalla prossima assemblea degli azionisti. La decisione è stata presa dopo l'incontro di stamattina tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e lo stesso Donnarumma. I dissapori tra i due erano noti da giorni, per via del caos in azienda e dei blocchi alla linea ferroviaria. Ma Salvini vuole far passare la conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti come un "avvicendamento concordato".
Salvini sulle dimissioni di Donnarumma: "Decisione condivisa, grazie per il lavoro svolto"
"Abbiamo trovato una comune condivisione nel fatto che, ultimata la fase Pnrr, che era quella più delicata e complicata e si concluderà questa estate, si passerà alla fase due con un passaggio di consegne". È questo il commento di Matteo Salvini sulle dimissioni dell'ad di Ferrovie dello Stato Stefano Donnarumma, annunciate proprio dopo l'incontro con il ministro dei Trasporti. "Di comune accordo abbiamo fatto questa scelta, ringrazio chi ha lavorato in questi anni, oggi ci sono 1.300 cantieri aperti e 270 km di alta velocità in lavorazione e il servizio più efficiente d'Europa è grazie a chi ci ha lavorato, anche all'Ad". Salvini ha evitato di parlare di dimissioni dicendo che sarà un "avvicendamento concordato, condiviso, scelto di comune accordo". Di fatto si tratta, comunque, di dimissioni. "Alla fine del mandato lascerò una rete ferroviaria più moderna e sicura. Nonostante il caldo altri Paesi europei hanno i treni fermi, noi abbiamo qualche rallentamento ma il servizio ogni giorno porta quasi mezzo milione di passeggeri", ha aggiunto Salvini.
Scelto il nuovo ad del gruppo Ferrovie dello Stato: sarà Gianpiero Strisciuglio
Gianpiero Strisciuglio, già amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana da maggio 2023, sostituirà Stefano Donnarumma come amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. La notizia è già circolata, anche se la nomina sarà confermata solamente al prossimo Consiglio di amministrazione.
L'obbligo di accettare pagamenti elettronici si allarga anche a app e wallet: la novità nel decreto Accise
Il decreto Accise ter è diventato legge con il voto definitivo del Senato. La norma non è ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale, ma quando entrerà in vigore nei prossimi giorni partirà una novità per i consumatori: l'obbligo dei negoziati di accettare i pagamenti digitali sarà allargato anche ad applicazioni, wallet digitali, smartphone e smartwatch, oltre a bancomat e carte di credito.
Vannacci sulla legge elettorale attacca Meloni: "No al voto segreto sulle preferenze, metteteci la faccia"
"Se veramente Meloni e Fratelli d'Italia vogliono le preferenze" nella nuova legge elettorale "e vogliono una politica di destra che ridia sovranità al popolo, chiami i capigruppo degli altri partiti della coalizione e proibisca loro di chiedere il voto segreto quando l'emendamento verrà discusso in Aula. Metteteci la faccia ogni tanto e fate vedere agli elettori chi di voi non vuole restituire la sovranità al popolo e la dignità al Parlamento". Lo ha detto Roberto Vannacci, in un video su Instagram. Sulla possibilità di inserire o meno le preferenze nella legge elettorale, il centrodestra è diviso. Il voto segreto in Aula permetterebbe ai contrari di opporsi senza prendere apertamente posizione contro la linea del governo.
Marco Rubio dice che Trump è "molto deluso" dall'Italia e altri Paesi Nato
"Ho parlato con il presidente Trump, è molto deluso, perché sente che non solo l'Italia ma anche altri Paesi europei, in un momento in cui affrontavamo una minaccia, non solo contro di noi ma più in particolare contro l'Europa, non si sono fatti avanti". Lo ha detto il segretario di Stato statunitesnse Marco Rubio ai giornalisti in Bahrein. "Non ci sono stati per noi e purtroppo tra loro c'era l'Italia". Le posizioni di Trump, ha aggiunto Rubo, "emergeranno ancora durante il summit della Nato tra un paio di settimane", ovvero il 7 e 8 luglio.
Emergenza caldo, il governo avvia i controlli su concerti e grandi eventi
Partirà la sorveglianza sui grandi eventi, a partire dai concerti: il ministero della Salute ha annunciato che a breve arriverà una circolare in proposito. Oggi si è riunita la cabina di regia interistituzionale prevista dal Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo. È stato intanto attivato il numero di pubblica utilità 1500, a disposizione per informazioni e richieste sul caldo: finora sono arrivate circa 300 chiamate, soprattutto da datori di lavoro che chiedono informazioni sulle ordinanze, oppure da anziani o figli di anziani preoccupati.
Il ministero spingerà gli organizzatori di grandi eventi a prevedere misure contro il caldo, specialmente per chi deve restare sotto il sole per ore. Finora, dalla metà di maggio al 22 giugno, non si sono registrati "picchi significativi" di decessi di anziani o accessi al Pronto soccorso durante le ondate di caldo. Ma l'estate è appena all'inizio.
Tajani al ministro degli Esteri dell'Iran: "Non abbiamo autorizzato utilizzo basi Usa per missioni militari"
L'Italia "non ha mai preso parte ad alcuna iniziativa militare" contro l'Iran e "non ha mai autorizzato l'utilizzo delle basi per azioni di guerra" contro Teheran. Lo ha scritto su X il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo un colloquio con l'omologo iraniano Abbas Araghchi. Tajani ha detto di aver chiesto "che si torni a una piena apertura dello Stretto di Hormuz", per favorire "il passaggio di tutte le navi cargo italiane ancora bloccate".
È attivo il nuovo portale online per pagare le multe stradali
La polizia di Stato ha lanciato un nuovo portale online dedicato appositamente al pagamento delle multe stradali. Si può accedere usando Spid o Cie, e l'obiettivo è rendere la vita più semplice agli automobilisti: da una sola pagina si potranno leggere tutte le informazioni sulla sanzione, vedere gli eventuali documenti allegati (come la foto dell'autovelox) e decidere se procedere al pagamento online con pagoPA o se contestare la multa.
Pd: "L'emergenza caldo è questione sicurezza nazionale, governo negazionista"
“Il tavolo convocato oggi dal ministro Schillaci sull’emergenza caldo è necessario, ma non può ridursi all’ennesima misura occasionale. Come ha ricordato il direttore per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’ondata di calore che sta investendo diversi Paesi europei è ormai un’emergenza sanitaria: nel 2024 in Europa circa 63mila persone sono morte per cause attribuibili al caldo estremo, l’impatto del riscaldamento globale sull’agricoltura ha provocato l’aumento dell’insicurezza alimentare, crescono i rischi di malattie infettive trasmesse da insetti, l’inquinamento da fonti fossili si stima sia responsabile di circa 600.000 morti premature ogni anno nella regione europea". Lo hanno dichiarato la responsabile Salute e la responsabile clima del Pd, rispettivamente Marina Sereni e Annalisa Corrado. "Seguendo le indicazioni dell’OMS il governo dovrebbe considerare la crisi climatica una questione di sicurezza nazionale e istituire un organismo appositamente dedicato a ‘clima e salute’ attraverso cui coordinare le azioni di tutti i ministeri ed enti competenti, monitorare costantemente la situazione e definire congiuntamente misure efficaci: coinvolgere enti locali e comunità; rafforzare la resilienza del sistema sanitario, la formazione degli operatori, la prevenzione e il sostegno alle persone più fragili. Tutte raccomandazioni più che condivisibili che purtroppo non sembrano fin qui essere entrate nell’agenda del ministero della Salute e dell’intero governo Meloni. Non c’è da stupirsi, del resto, essendo quello di Giorgia Meloni il governo più negazionista della crisi climatica che la storia ricordi".
Schlein ringrazia Mattarella per il discorso sull'Assemblea costituente
"Il 25 giugno 1946, esattamente ottant'anni fa, nell'Aula di Montecitorio si riuniva per la prima volta l'Assemblea costituente. E oggi, nel suo discorso, il Presidente Sergio Mattarella ha ricordato i passaggi fondamentali della nascita della nostra Repubblica e celebrato le madri e i padri costituenti. Saremo sempre enormemente riconoscenti per la loro saggezza e lungimiranza, impegnati per attuare fino in fondo ogni articolo della nostra Costituzione. Grazie Presidente". Lo ha scritto sui social la segretaria del Pd, Elly Schlein.
Esponenti di Futuro Nazionale assenti per la celebrazione della Costituente: erano al flash mob contro la Rai
Un flash mob contro Rai val bene la celebrazione della Costituente. I deputati di Futuro nazionale disertano la celebrazione degli ottant'anni della prima seduta dell'assemblea costituente per partecipare a un flash mob in via Cristoforo Colombo, sotto gli studi della radiotv pubblica, contro la "censura" che a loro avviso subisce il partito. Mentre a Montecitorio sfilano e parlano le alte cariche dello Stato, i deputati Sasso e Ziello sono sotto gli studi Rai con uno striscione: "Il Futuro non si oscura". Pozzolo è a Torino, Ravetto in Francia e gli altri non si vedono. Vannacci approva l'operazione, annunciata ieri pomeriggio, via social: "TeleMeloni oscura Vannacci. Doveva essere un piccolo presidio di protesta contro la censura Rai, si sono presentati alle 11 di mattina e sotto 35° circa 200 persone. Il Futuro è con noi!".
Ottant'anni della Costituente, Mattarella cita Saragat: "Che il volto della Repubblica sia umano"
"Aprendo i lavori della Costituente il presidente Saragat aveva esortato: ‘fate che il volto della Repubblica sia un volto umano'". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiamato il discorso di insediamento del presidente dell'Assemblea costituente, Giuseppe Saragat, in occasione delle celebrazioni degli ottant'anni dell'apertura dei lavori dell'organo collegiale. Quello stesso discorso è stato oggetto di una delle tracce della prima prova dell'esame di Maturità 2026. "Il volto e l'anima che abbiamo avuto consegnato – e che i cittadini sentono propri – è quello della Costituzione", ha sottolineato Mattarella.
Ottant'anni della Costituente, Mattarella: "Repubblica è di tutti, Costituzione patto di fraternità"
“I 535 uomini e le 21 donne chiamate a far parte dell'Assemblea si sarebbero disposti, lavorando intensamente per 18 mesi, a ridare l'invocato volto all'Italia, il risultato sarebbe stato la Costituzione che ha assicurato nei trascorsi decenni stabilità alle istituzioni democratiche, alla collocazione internazionale dell'Italia e promosso il progresso del Paese". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso per gli 80 anni dell'Assemblea Costituente nell'aula della Camera.
Mattarella ha quindi respinto una delle interpretazioni critiche del lavoro della Costituente, secondo cui lo sforzo di dialogo e sintesi che la caratterizzò sarebbe stato un compromesso che avrebbe dato vita a strutture fragili della Repubblica. "Si obbediva a un principio elementare, che si è via via affermato nel comune sentire dei cittadini: la Repubblica è di tutti”, ha affermato il Capo dello Stato.
Richiamando le parole di Umberto Terracini alla conclusione dei lavori, Mattarella ha ricordato che la Costituzione fu pensata e scritta come “un solenne patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano”. La Carta, ha sottolineato, non fu il risultato di un compromesso al ribasso o di un “baratto” tra le principali forze politiche, ma realizzò invece un “sapiente indirizzo dell'equilibrio tra i diritti dei cittadini e quelli della comunità” e fu il frutto "di un'assemblea di donne e uomini liberi”.
“La solidità della stagione costituente l'abbiamo misurata nella salute delle istituzioni repubblicane”, ha concluso il Presidente della Repubblica.
Italia-Francia, oggi Meloni vola ad Antibes: faccia a faccia con Macron e vertice intergovernativo
Accordi bilaterali, cooperazione politica e rilancio del partenariato economico al centro del 36esimo vertice intergovernativo Italia-Francia, che riunisce oggi ad Antibes la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. La giornata prevede un faccia a faccia tra i due leader, la firma di intese, una conferenza stampa congiunta e la riunione plenaria con le rispettive delegazioni ministeriali, mentre in parallelo a Le Cannet si svolge il Business forum Italia-Francia dedicato alle imprese dei due Paesi.
Il programma si aprirà con l'accoglienza di Meloni al museo Picasso di Antibes, dove i due leader effettueranno una visita congiunta accompagnati dal curatore Jean-Louis Andral, alla presenza dei ministri della Cultura dei due Paesi, Alessandro Giuli e Catherine Pégard. Il vertice proseguirà a villa Eilenroc con l'incontro bilaterale tra Meloni e Macron, seguito dalla cerimonia di scambio degli accordi e dalla conferenza stampa congiunta.
In serata è prevista la riunione plenaria del vertice intergovernativo, con la partecipazione delle delegazioni ministeriali italiana e francese, che si concluderà con la tradizionale foto di famiglia. La giornata terminerà una cena ufficiale offerta dal presidente francese in onore della premier italiana. Per l'Italia prenderanno parte ai lavori il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, i ministri Matteo Piantedosi, Guido Crosetto, Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Gilberto Pichetto Fratin, Anna Maria Bernini e Alessandro Giuli, insieme al viceministro Edoardo Rixi.
Campo largo, Renzi (Iv): "Nel csx non possiamo litigare su tutto, evitare di nuovo cdx al governo"
"Noi del centrosinistra possiamo litigare su tutto, possiamo starci reciprocamente antipatici, possiamo non andare mai a cena, ma c'è una cosa che non possiamo fare: far sì che per le nostre divisioni la destra si riprenda per 5 anni Palazzo Chigi e per 7 anni il Quirinale". Così il senatore e leader di Italia viva, Matteo Renzi, ospite Start su Sky Tg24, in merito alle polemiche sollevate nelle scorse settimane sull'ampliamento della coalizione del campo largo.
"La destra sovranista che manda al Quirinale un Vannacci, un Mantovano, persino una Meloni – che di questi sarebbe la più moderata – va fermata", sostiene Renzi. La strategia, per il senatore, è stare "insieme, perché se il centrosinistra sta insieme vince, se il centrosinistra si divide perde", conclude.
Iran, Conte: "Altro che Sigonella-bis, Meloni ha violato la Costituzione"
"Non esistono trattati o protocolli con Paesi alleati che consentano al governo di violare i principi costituzionali, a cominciare dall'articolo 11 della Carta" ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un'intervista al Fatto Quotidiano, intervenendo sulle rivelazioni del segretario generale della Nato Rutte relative all'utilizzo di basi statunitense in Italia per sostenere guerra contro l'Iran. Per Conte, le dichiarazioni di Rutte avrebbero smontato la narrazione del governo sulla vicenda: "Le sue parole hanno spazzato via le favolette con cui l'esecutivo aveva alimentato la narrazione della premier come nuova Craxi", ha detto, definendo "una sciocca invenzione" il paragone con il caso Sigonella. Conte ha poi respinto le giustificazioni del ministro della Difesa Crosetto sul carattere tecnico degli accordi con gli alleati: "Nessun trattato può consentire a un governo di contribuire a guerre o attacchi al di fuori del diritto internazionale, come quello contro l'Iran".
Iran, Borghi (Iv): "Meloni non è De Gaulle, venga a riferire in Parlamento"
"È una vicenda molto delicata, da gestire senza isterie e con responsabilità. Ci sono degli accordi bilaterali in materia, e la sede naturale per la verifica del rispetto dei contenuti è il Parlamento. Il governo venga a riferire in proposito: ci sembra indispensabile", lo ha detto il senatore Enrico Borghi, in una intervista a Domani, in merito al caso delle basi italiane dopo le dichiarazioni di Rutte: "Quanto alla vera faccia di Meloni con Trump "credo che a questo punto non lo sappia neppure più lei", risponde Borghi. "Siamo passati dall'essere i più corrivi trumpiani a rivendicare una postura autonoma e orgogliosamente altera. Ma Giorgia Meloni non è De Gaulle, che rifiutò nel 1966 la subordinazione agli Stati Uniti, reclamando la sovranità nazionale e la totale indipendenza nella difesa e nella politica estera. Nel suo girovagare da Zelig della politica estera, oggi la premier rischia semplicemente di perdersi perché sa cosa non è più, scomunicata da Trump e Bannon, ma non conosce cosa sarà".
Terremoto Venezuela, Rodriguez: "Grazie a Meloni e governo italiano per il loro sostegno"
"Apprezzo la disponibilità dimostrata dal governo italiano e dal Primo Ministro Giorgia Meloni nel fornire sostegno in questo momento difficile. Diamo grande valore a queste espressioni di solidarietà e sostegno al Venezuela", a scriverlo è stata la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, sul proprio profilo di X.
Venezuela, Meloni: "Solidarietà dopo terremoto, pronti per aiuto a connazionali"
"Nel seguire con profonda apprensione le conseguenze del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime a nome del Governo la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione", lo ha dichiarato Palazzo Chigi in una nota, nella quale si aggiunge che "la presidenza del Consiglio è in continuo contatto con il ministero degli Affari Esteri e la Protezione civile per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai nostri connazionali".
Avs su basi italiane: "Governo deve fare chiarezza: o qualcuno ha mentito a Parlamento oppure grave contraddizione nelle informazioni fornite"
Anche Alleanza Verdi e Sinistra interviene sulla questione delle basi militari, sollevando forti dubbi sulle informazioni diffuse: “Chiediamo un intervento immediato del governo per fare piena chiarezza sulla vicenda, perché le notizie emerse risultano poco coerenti e meritano verifiche urgenti”, hanno dichiarato Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. I due esponenti del partito hanno aggiunto che “la situazione appare particolarmente delicata e non può essere affrontata con risposte vaghe o contraddittorie”, sottolineando la necessità di trasparenza da parte dell’esecutivo. Secondo Alleanza Verdi e Sinistra, infatti, il caso richiederebbe spiegazioni immediate in Parlamento per evitare discrepanze tra quanto comunicato alle istituzioni e quanto emerso pubblicamente, e per garantire chiarezza su una vicenda considerata politicamente rilevante.
Conte attacca il governo sulle basi militari: "Crollano le favolette del governo, Meloni riferisca in Aula"
Giuseppe Conte sostiene che le recenti dichiarazioni sul ruolo delle basi italiane smentirebbero la versione fornita dall’esecutivo. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, la vicenda dimostrerebbe una gestione poco trasparente della politica estera. Conte chiede quindi che la presidente del Consiglio riferisca in Parlamento per chiarire cosa sia realmente accaduto e quale sia stato l’utilizzo delle infrastrutture militari italiane.