
Le elezioni regionali in Veneto e Puglia: seggi chiusi alle ore 15. Al voto anche la Campania per eleggere il presidente e rinnovare il consiglio regionale. Come confermato dai primi exit poll e dalle proiezioni, in Veneto ha vinto Alberto Stefani (centrodestra), mentre in Puglia Antonio Decaro (centrosinistra). I risultati definitivi in Veneto danno Alberto Stefani al 64,4%, mentre in Puglia Antonio Decaro ha preso il 64%.
L'affluenza definitiva è stata decisamente più bassa rispetto a cinque anni fa: il 44,6% in Veneto e il 41,8% in Puglia.
Elezioni regionali Puglia, il nuovo presidente è Antonio Decaro: la sua carriera da Bari a Strasburgo
Antonio Decaro, ex sindaco di Bari e candidato del centrosinistra, ha vinto le elezioni regionali 2025 in Puglia. Lo confermano le prime proiezioni, che gli assegnano il 69% dei voti. Decaro ha iniziato la sua carriera da assessore ‘tecnico', in quanto ingegnere, a Bari. Poi ha ricoperto più cariche, fino a quella di europarlamentare, che lascerà per guidare la Puglia.
In Veneto vince le elezioni Alberto Stefani: chi è il leghista successore di Luca Zaia
Il vincitore delle elezioni regionali in Veneto è Alberto Stefani, candidato del centrodestra. Le prime proiezioni, che piazzano Stefani al 60% circa dei voti, non lasciano più dubbi sull'esito delle elezioni. Sarà il giovane vicesegretario leghista, quindi, a prendere il posto di Luca Zaia alla guida della Regione.
In Puglia vittoria netta per Decaro: secondo le prime proiezioni è al 69,2%
Secondo la prima proiezione di Opinio Rai, in Puglia Antonio Decaro, candidato del centrosinistra ha raccolto il 69,2% delle preferenze. La sua risulterebbe una vittoria netta contro il candidato di centrodestra, Luigi Lobuono, che invece è al 28,8%.
Prima proiezione Opinio Rai in Veneto, Stefani verso la vittoria, al 60,5%
Alberto Stefani, del centrodestra, al 60,5%, Giovanni Manildo, del centrosinistra, al 30,8%, Riccardo Szumski al 6,6%. Sono le prime Proiezioni dei risultati dei candidati alla presidenza del Veneto, realizzate dal consorzio Opinio Italia per la Rai.
Spoglio delle schede in corso, scrutinate le prime sezioni in Veneto e Puglia
Stanno iniziando ad arrivare ora i primissimi dati ufficiali dello scrutinio alle regionali 2025 di Puglia e Veneto. In Puglia, la prima sezione ad aver comunicato i propri risultati è di Canosa di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani (in questa singola sezione Decaro ha ottenuto il 54%, molto meno del suo risultato complessivo stando agli exit poll). In Veneto ci sono i risultati di una sezione di Cittadella (Padova) e una di Bassano del Grappa (Vicenza). In entrambe è ampiamente davanti il centrodestra. Le sezioni totali sono oltre 4mila in Puglia e quasi 5mila in Veneto.
Stefani ancora avanti con il 58,5-62,5% in Veneto secondo gli ultimi exit poll
Anche il secondo exit poll di Opinio Rai per le regionali in Veneto conferma il candidato del centrodestra Alberto Stefani avanti con una forbisce tra il 58,5 e 62,5%. Giovanni Manildo (centrosinistra) invece, raccoglierebbe il 29-33%.
Nuovo exit poll regionali Puglia, Decaro è al 66-70% e Lobuono scende al 27-31%
Il secondo exit poll sulle elezioni regionali in Puglia porta ancora più in alto il candidato del centrosinistra Antonio Decaro: sarebbe tra il 66% e il 70% dei voti. Cala ulteriormente, invece, il rivale di centrodestra Luigi Lobuono, che avrebbe ottenuto tra il 27% e il 31% delle preferenze.
Sottosegretario Ostellari (Lega) in Veneto: "Sulla bassa affluenza la politica deve ragionare, lo faremo"
La bassa affluenza alle elezioni regionali in Veneto è "un dato su cui la politica deve ragionare, e lo faremo anche noi", ha detto oggi il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, esponente della Lega, dal comitato elettorale di Alberto Stefani a Padova. " L'affluenza definitiva si è fermata al 44,5%: è una condizione che "sfavorisce un po' tutti", ed "è la politica che deve saperlo interpretare. Faremo tutte le valutazioni", ha concluso l'esponente del governo Meloni.
In Veneto FdI primo partito secondo gli instant poll
Secondo gli instant poll di Youtrend per SkyTg24 in Veneto Fratelli d'Italia potrebbe essere il primo partito con una forbice di voti tra il 24 e il 28%, seguito dalla Lega tra il 22,5 e il 26,5% e dal Pd, tra il 15,5% e il 19,5%. Forza Italia è stimata tra il 6 e l'8%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra dovrebbe assestarsi tra 4 e il 6%. In ultimo il Movimento 5 Stelle, al 2-4%.
Instant poll, il Pd è primo in Puglia: Forza Italia supera la Lega (che crolla)
Il Pd si confermerebbe il primo partito in Puglia con una percentuale tra il 25 e il 29% rispetto a Fratelli d'Italia, con il 18-22%. È quanto emerge dagli instant poll realizzati da You trend per Skytg24, che fa una somma delle tre liste che fanno capo ad Antonio Decaro: la lista ‘Decaro presidente' è quotata tra l'11,5 e il 15,5%, ‘Per la Puglia con Decaro' tra il 6 e l'8% e ‘Avanti popolari con Decaro presidente' è tra l'1 e il 3%. Il M5s sarebbe il terzo partito della coalizione tra il 6 e l'8% seguito da Avs tra il 4 e il 6%. Nel centrodestra invece, Forza Italia è data avanti rispetto alla Lega: la prima oscilla tra l'8 e l'11% mentre la seconda dovrebbe raccogliere tra il 3,5 e il 5,5%. Nelle elezioni precedenti del 2020, era il Carroccio il secondo partito del centrodestra con il 9,6 (dato definitivo) seguito da FI all'8,9%.
Regionali Veneto, affluenza definitiva al 44,6%: calo di oltre quindici punti
Tracollo per l'affluenza alle elezioni regionali del Veneto: il dato definitivo è al 44,6%. Cinque anni fa, nonostante anche in quell'occasione l'esito fosse piuttosto scontato stando ai sondaggi, andò alle urne il 61% degli aventi diritto. Nel 2015 era il 57%. Anche rispetto ad allora, quindi, la flessione è di ben più di dieci punti.
L'affluenza definitiva crolla in Puglia: solo il 41,8% vota alle regionali 2025
L'affluenza definitiva alle elezioni regionali in Puglia è del 41,8%. Un dato ben più basso rispetto a cinque anni fa, quando raggiunse il 57% circa, e anche del 2015 quando fu al 51%. Per la prima volta, meno della metà degli elettori si è presentata alle urne.
Renzi esulta: "L'alternativa a Meloni c'è, la premier ora proverà a cambiare legge elettorale
"Sono mesi che ci ripetono un ritornello stanco: Giorgia Meloni non ha rivali, è invincibile, non ha alternative. I risultati di Campania e Puglia, dopo la Toscana, dicono invece che l’alternativa c’è, da Casa Riformista fino alla sinistra". Lo ha scritto Matteo Renzi sui social. "E questa alternativa, quando è unita, vince. Da domattina Giorgia Meloni proverà a cambiare la legge elettorale. Perché con questa legge elettorale lei a Palazzo Chigi non ci rimette più piede".
Elezioni regionali, affluenza definitiva lontana dal 50%: si va verso il 42% in Puglia e 44% in Veneto
I dati sull'affluenza definitiva alle elezioni regionali 2025 non sono ancora completi, ma con i dati di oltre la metà delle sezioni si può già affermare che né il Veneto, né la Puglia hanno raggiunto la soglia del 50% degli elettori. Per il momento il dato veneto oscilla attorno al 44%, mentre quello pugliese poco sopra il 42%.
In Puglia Decaro tra il 60,5% e il 64,5% secondo gli exit poll: in Veneto Stefani avanti, al 59-63%
Le urne sono chiuse da pochi minuti e secondo il primo exit poll di Youtrend per SkyTg24, in Puglia Antonio Decaro si avvia verso la vittoria con il 60,5-64,5% contro Lobuono, al 33-37%. In Veneto invece, Stefani si confermerebbe largamente avanti, al 59-63%, sull'avversario, Manildo, al 30,5-34,5%.
Instant poll Puglia, Decaro avanti con il 65-69%
Secondo il primo instant poll di Swg in Puglia il candidato del centrosinistra Antonio Decaro risulta in netto vantaggio sull'avversario del centrodestra Luigi Lobuono, che si fermerebbe al 29-33%.
Seggi chiusi alle regionali, i primi exit poll: in Veneto avanti Stefani, in Puglia Decaro
Sono chiusi i seggi alle elezioni regionali in Veneto e in Puglia: i primi exit poll di Opinio Rai confermano i pronostici. Antonio Decaro (centrosinistra) sarebbe avanti con il 64-68% contro il 30-34% di Luigi Lobuono (centrodestra), in Puglia. In Veneto invece Alberto Stefani (centrodestra) avrebbe preso il 59-63% dei voti, mentre Giovanni Manildo (centrosinistra) sarebbe al 30-34%. Si profilerebbero, quindi, due vittorie nette per i rispettivi candidati che partivano favoriti.
A breve la chiusura dei seggi per le elezioni regionali
Tra pochi minuti i seggi chiuderanno definitivamente alle elezioni regionali 2025 in Puglia e in Veneto. A quel punto, conosceremo prima gli exit poll, poi le proiezioni e infine i risultati definitivi su chi sarà il prossimo presidente di Regione. In più, sarà nota anche l'affluenza definitiva al voto.
Quando conosceremo i risultati definitivi
Se i pronostici saranno rispettati, le elezioni regionali in Veneto e in Puglia avranno risultati piuttosto netti. Questo significa che si potrebbe conoscere con certezza il nome del vincitore già poco dopo la chiusura dei seggi. In tutti i casi, per conoscere i risultati definitivi con le percentuali esatte dei risultati dei partiti e i nomi di tutti gli eletti serviranno alcune ore. Potrebbero arrivare nella tarda serata di oggi, o al più tardi domani mattina.
Quando arrivano i primi exit poll e proiezioni alle elezioni regionali
I primi exit poll sulle regionali in Veneto e Puglia arriveranno alle ore 15, subito dopo la chiusura dei seggi. Questi daranno una prima stima dei risultati, basata non sulle schede (dato che lo spoglio sarà appena iniziato) ma su dei sondaggi fatti all'uscita dai seggi. Per le proiezioni, che invece calcolano i risultati finali sulla base dello spoglio già effettuato, bisognerà invece aspettare con tutta probabilità almeno un'ora.
Regionali Puglia, il governatore uscente Emiliano vota a Bari
"Buon voto a tutti. C'è ancora qualche ora per votare e per tenere un po' su questa affluenza che non è altissima, e un po' mi dispiace. Mi auguro che questa campagna elettorale si concluda serenamente così come è cominciata". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano uscendo dal seggio allestito nell'istituto Vivante in piazza Diaz a Bari, dove ha votato poco fa.
Il dato definitivo dell'affluenza alle urne è atteso dopo le 15
Per le elezioni regionali 2025 l'affluenza definitiva sarà comunicata solamente dopo le 15, quando le urne saranno chiuse. Non ci sarà un dato intermedio prima di allora. Dunque, tra poche si conoscerà ufficialmente l'affluenza definitiva alle urne in Puglia e Veneto.
Dopo dieci anni Michele Emiliano lascia la guida della Puglia
Dopo dieci anni alla guida della Puglia, il governatore uscente Michele Emiliano si appresta a lasciare la poltrona da Presidente al suo successore, il quale, sondaggi alla mano, potrebbe essere il collega di partito Antonio Decaro. In comune i due hanno un passato da sindaci di Bari (il primo dal 2004 al 2014, il secondo dal 2014 al 2024) e un ruolo di peso all'interno della compagine dem. Per via del limite dei due mandati Emiliano non ha potuto ricandidarsi alla regionali 2025, rinunciando persino a correre per il Consiglio a causa dei paletti posti da Decaro. Quest'ultimo si era mostrato riluttante all'idea di sedere in assemblea assieme a due storiche personalità politiche pugliesi come Emiliano e Nichi Vendola (entrambi ex governatori) e la sua candidatura come front man del campo largo per le regionali era rimasta in bilico fino a settembre. Alla fine Emiliano ha fatto un passo indietro, rinunciando ad entrare il lista, ma sul suo destino restano delle incognite. Che farà ora? Resterà in Regione o per lui c'è in serbo dell'altro? Magari un incarico in vista delle politiche?
Il fac simile della scheda elettorale in Puglia
Ecco il fac simile della scheda elettorale che si riceve alle urne alle regionali 2025 in Puglia. In questo caso ci sono due fac simili ufficiali: il primo riguarda le province di Bari, Brindisi e Foggia, il secondo le province di Barletta-Andria-Trani, Lecce e Taranto.

In Veneto si chiude l'era Zaia: cosa farà l'ex governatore
Con le elezioni in Veneto 2025 si chiude l'era di Luca Zaia, che ha governato la Regione per 15 anni. La bocciatura arrivata ad aprile da parte dalla Corte costituzionale ha escluso la possibilità per il Presidente uscente di ricandidarsi, superando il limite dei mandati previsto per legge. Zaia "può diventare tutto", ha dichiarato il presidente della Lombardia Attilio Fontana durante l'evento Italia Direzione Nord, perché "è un valore per il nostro Paese". Il governatore non crede che il Doge voglia diventare segretario della Lega, "non penso che abbia questo genere di ambizioni, lui è un vero territoriale, per cui vuole poter rimanere sul territorio". Ma questa Lega "non è più territoriale, è una Lega nazionale", ha chiuso.
Il fac simile della scheda elettorale in Veneto
Ecco qual è l'aspetto delle schede elettorali in Veneto, con il fac simile ufficiale. L'ordine dei candidati è diverso in ciascuna provincia.

Chi sono i candidati in Puglia per le elezioni regionali
Alle regionali in Puglia i candidati che si sfidano sono quattro:
- Luigi Lobuono (centrodestra)
- Antonio Decaro (centrosinistra)
- Ada Donno (Puglia pacifista e popolare)
- Sabino Mangano (Alleanza civica per la Puglia)
Chi sono i candidati alle elezioni regionali in Veneto
I candidati alle elezioni regionali 2025 in Veneto sono cinque:
- Giovanni Manildo (centrosinistra)
- Alberto Stefani (centrodestra)
- Marco Rizzo (Democrazia sovrana e popolare)
- Fabio Bui (Popolari per il Veneto)
- Riccardo Szumski (Resistere Veneto)
Come funziona il voto disgiunto alle elezioni regionali
Sia la Puglia, sia il Veneto consentono di effettuare il voto disgiunto. Questo significa che si può dare il voto a un candidato presidente e anche a una lista diversa da quelle che lo sostengono. Ad esempio, si può mettere una X sul nome del candidato di centrosinistra e poi un'altra X sul simbolo di una lista a sostegno del candidato di centrodestra: la scheda resta valida e entrambi i voti contano.
Quante preferenze è possibile esprimere
Sulla scheda elettorale si possono indicare una o due preferenze. Per farlo basta scrivere il nome della persona o delle persone che si vogliono votare sulle righe tratteggiate di fianco al simbolo della lista di cui fanno parte. Le due persone devono fare parte della stessa lista. In più, se si votano due persone, devono essere di genere diverso: non si possono votare due donne o due uomini.